Sono i particolari che fanno …

Scrittoio_901I particolari che fanno il cliché nello scrivere fantastico?


Scivolare nel visto-trito-ritrito in un qualunque racconto fantastico è un attimo! Lo so, usare il colloquiale, gergale: “è un attimo” non si fa, ma ormai l’ho scritto. Cosa intendo? Qui sotto vado a (tentare di) spiegare quanto scrivere un racconto fantasy sia difficile e, siccome la metterò in burla, già vi chiedo di non prendermi troppo sul serio (sempre le mani avanti).

Ah, lo so, avevo detto che per un po’ non avrei aggiornato né letto, eccetera, ma questo articolo era già pronto da qualche giorno, sostanzialmente completo e così… E poi mi è pure servito come spunto in altre faccende!


1 – il paradiso e poi il cataclismone
Siamo in un mondo meraviglioso, tutto è bello, fatato e, si mangiano sempre le fragole poi: siccome a Tizio davano fastidio i pezzettini della fragola tra i denti, viene provocato il disastro, scatenati i mastini della distruzione (era guerra lo so) aperti i portali degli inferi. Il (o la) protagonista entra in scena qui perché lui (o lei) in qualche modo è figlio di: opzione a. principe cadetto di famiglia regnante buonissima b. gemello buono della corte dei belli di cui Tizio è la pecora nera, c. non c’entra niente con nessuno ma quando scoppia il caos, salva o comunque aiuta il personaggio che risponde alle ozpioni a / b, di cui magari nel secondo o terzo tomo pure si innamora.


2 – l’alleato ambiguo
Tizio (quello delle fragole al punto 1) vuol distruggere tutto e per farlo non bada a spese: corrompe, mette discutibili personaggi nei posti chiave e insinua il dubbio nelle orecchie di chicchessia e, sovente, questo aspetto viene liquidato con un “corruppe uomini e donne*, mise mele marce là dove prima c’era giustizia” senza spiegare né come c’era arrivato al potere né come poteva disporre di somme, spinte, alleanze, ma in fondo poco ci importa; del resto si sa la corruzione è strada facile ed i regni fantasy son pieni di corrotti.
Proseguiamo: un po’ di pagine ancora e oramai è tutto sotto il controllo di Tizio o di chi per lui. Ci prepariamo all’azione: si menano le mani finalmente**, perché il cataclismone è scatenato e il Male (la M maiuscola aiuta) è arrivato e con lui le sue orde, guidate dall’Alleato ambiguo. Nota: se va bene l’Alleato ambiguo rimarrà tale, altrimenti distruggerà Tizio diventando lui la vera minaccia (Cattivo principale).


3 – Ce la mettiamo una fuga?
Il mondo fatato e bello rotola a pezzi, o crolla a rotoli insomma: si sfalda il bello. Tizio se ancora vivo e non già assassinato da Alleato ambiguo, sa o scopre che il protagonista sarà il suo antagonista e allora scatena la caccia: si comincia con il fuggire dal castello o fortezza, per passare alle vie della capitale, poi via con qualche mezzo a scelta (nave, carretto, drago…) per finire con la perdita delle tracce e la morte di uno o due comprimari dettagliatissimi nel vestire e nelle mossettine, tanto da renderceli uno zinzino almeno simpatici. L’importante è arrivare là, là dove per ora c’è un briciolo di speranza.


4 – Il briciolo di speranza
Ed eccoci qua! Nel posto che su Google Map viene indicato come “Briciolo di Speranza” frazione di “Gran Resistenza”. Vado avanti o fate voi? Ok Ok, vado avanti. Qui ci vengono spiegate un po’ di cose, mentre il\i nostri si rifocillano e preparano un piano. Ora viene il bello, il piano è semplice: riportare a “Posto Sacro” un oggetto o l’avente diritto al trono, chiudere una qualche porta \ passaggio da cui fluiscono i demoni. A sto punto si prosegue di quest; ora il bravo scrittore qui ci mette una quest secondaria: uno degli alleati rimasto indietro o caduto in qualche forra al punto 3, con un bel flash back ci viene narrata la sua vicenda, dove questi prova a ricongiungersi al gruppo principale: è un “escamotagione” magnifico, da usare più avanti per risolvere qualche momento di empasse.


5 – sconfittona
Ma si, dai una sconfittona ci vuole, nello svolgimento della trama-quest, i nostri eroi (il protagonista avrà alleati almeno in ragione di due) si troveranno vicino alla soluzione o così crederanno, ma Tizio o suo Alleato ambiguo è \ sono furbo\i. Perciò il Nemico li ha preceduti, li aspetta e giustamente li massacra di botte, come un fabbro farebbe colpendo l’incudine! Tutto è (di nuovo) perduto? Si quasi, perché nel frattempo Mister (o Miss) quest secondaria (ve lo ricordate?) o Altro alleato a tua scelta, arriva e cava le castagne dal fuoco: come? Vai al punto 6.


6 – la carrucola che porta il divino.
Dai questo c’è sempre: il \ i protagonisti sono nella più completa melma, accerchiati da forze soverchie e soverchianti, feriti, finiti, spalle al muro e oppellà; arrivano i nostri. Cavalleria, aquile che svolazzano, navi che solcano i mari ed i cieli, insomma con un qualche meccanismo (narrativo) questa volta i protagonisti – pur lasciando un altro paio di comparse carine morte sul selciato, se non addirittura un comprimario inutile – si salvano per approdare a: “Nuova Briciolo di Speranza”. Qui, compatibilmente con il target dei lettori, viene giocata la “scena del sesso”, spiego: dopo lo scampato pericolo, mentre ci si sciacquetta e disinfettan le ferite, carezzandoci un po’… Vuoi la luna, vuoi il domani incerto, un par di colpi via, si danno ed il / la protagonista trova finalmente l’abbraccio di chi l’ha accompagnato se non fisicamente, almeno moralmente fino a questo punto (il 6 come da titolo del paragrafo) trasformandolo in abbraccio vero***.


7 – la corsa finale la battagliazza.
Ci siamo, ora il primo piano è sui finimenti del cavallo\drago\acquila\altro animale a tua scelta… Sorrisi tirati, sventolio di stendardi clangore di armature e frasi ad effetto (…o coi nostri corpi…)! E’ il momento buono per il decollo, partenza, ultimo attacco. Cos’è cambiato rispetto a prima? Varie opzioni: un cattivo non così folle da servire il Male assoluto, oppure un servitore di Tizio se magari Tizio è stato eliminato da Ambiguo alleato divenuto Cattivo principale: insomma qualcuno che ha fornito materiale per l’attacco… Un passaggio segreto, un incantesimo, una nave con bandiera acconcia!
Vada come vada ci sarà la battagliazza: mentre il nemico dilaga, i nostri resistono ed il manipolo è dentro (dentro dove? Mah scegliete, castello, fortezza, dungeon, tempio…) schiaffi botte e sputazzi si arriva al culmine, al finale.


8 – Il finale \ finalone
Ora se il libro è composto da più tomi, avremo il finale: interlocutorio – si ok, abbiamo un po’ risolto, però la mappa del mondo è ancora del colore del Male, noi siamo la resistenza ma loro sono ancora dappertutto; è qui che di solito si scopre il vero intento di Alleato ambiguo, potrebbe ribellarsi a Tizio dando luogo ai tomi successivi. Se, invece, il libro è autoconclusivo potrebbe esserci il finalone totale, ovvero la distruzione del nemico e delle sue forze, la ricucitura dello strappo a questa o quella dimensione, il riporre l’artefatto o il nobile di turno al suo posto; come da punto 4.


In tutto questo ci mettiamo particolari di siffatto tipo:


I buoni – a seconda della moda sono o buoni.splendenti oppure buoni.introversi quindi: o quasi divini oppure buoni sì, ma con dentro un grande soffrire pene e indecisioni. Sempre riguardo la moda ultimamente l’effetto barbaro non va molto. Meglio il 6-‘700 n’est pas?


I cattivi – quasi sempre di due tipi .: quelli che odiano i buoni ma senza un motivo preciso e perciò sono tribali, prevaricatori, gridano, puzzano e mangiano male, spesso cannibali! E i cattivi mefistofelico\machiavellici che nemmeno il Richelieu; vestono firmato, sorseggiano vino e passeggiano tra alberi in fiore, pur non disdegnando faide interne con parenticidi vari… In ogni caso i secondi comandano orde dei primi anche se non sempre con facilità.


I nomi dei luoghi – che siano laghi, città, rupi e sentieri, sono sempre pieni di X,Y e K e non finiscono mai per vocale ! Mai! Sovente è malattia che si attacca pure ai nomi dei personaggi.


L’io narrante – non sempre c’è ma di tanto in tanto serve per rimettere a posto la trama e chiarire le idee del lettore prima che, confuso tiri la catenella e usi la carta. Aiuta nel capire perché il tal personaggio non può andare in quel bosco, oppure perché i luoghi sacri sono tali, oppure perché un incantesimo utile, lanciato due righe prima, adesso non funzioni più contro questo o quel nemico. Può venir sostituito con mago-narrante (se in terza persona).


Il parente – vuoi che non ci sia un parente morto eroicamente, o un fratello che tradisca ? OK lo ammetto, questo spesso succede e succedeva davvero: un monarca, un potente, ha sempre un fratello o una sorella nemico o il padre tradito e ucciso, du’ nonni avvelenati. Mi viene da dire -“Se dev’essere … come i’babbo!”-
-“Alla testa!?”-
-“T’ho detto come i’babbo!”-


Il caso e la mira – anni e anni di pratica hanno insegnato ai cattivi come sbagliare i colpi più banali, tant’è che la probabilità per un buono di essere raggiunto da una qualche freccia scagliata dai cattivi è minore delle possibilità di vittoria al super-enalotto non giocando!


Il dettaglio – ricordare: il dettaglio con cui saranno descritti i personaggi di contorno è direttamente proporzionale alla probabilità che vengano uccisi in qualche occasione dove salvarsi è quasi impossibile, così da dar peso alla minaccia in atto.


*Pari opportunità nel fantasy

**Effettivamente questo è un punto positivo

***Lo so che vi sta piacendo !


Concludendo: è o non è dura scrivere un libro di genere fantasy che sia innovativo? Dura vero? 😀 Non è solo questione di sapere scrivere o di stile e leggibilità, né di buchi nella trama, nossignore. E’ dura anche avere idee nuove. Le note sono sette si dice e quindi la musica, spesso, si ripete; le parole sono molte di più eppure…


Ok ho finito… Non voglio minimamente \ lontanamente dire o pensare o farvi pensare che quanto ho scritto, rappresenti la tipica trama di un qualunque libro fantastico e se ne avete riconosciuto uno, non è vero. Prego però gli scrittori, questo sì, di NON scrivere mai storie così. Firmato un cialtrone.

Ora è davvero tutto, anche perché ho scritto molto più di quanto pensavo; a presto! torno subito

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19 pensieri riguardo “Sono i particolari che fanno …

  1. …al posto delle fragole, avrei usato l’esempio del cahare diamanti: finché so’ piccoli va bene, poi dopo, vuoi mettere il nervoso? xD

    Comunque ottimo articolo, chi invia un permalink a Licia Troisi? Così magari impara a scrivere…:P

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    1. Ahahah beh sono meno cruento e poi come spiego in fondo, non ho in mente nessun autore\autrice in particolare. Di libri scritti così ne trovi decine e alcuni sono anche molto belli e ben scritti. Certo, alcuni.

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  2. Ahahahah, son morta dal ridere!!!
    Devo dire, però che il fantasy puro è questo. A meno che non lo si inquini e non lo si faccia diventare più interessante.
    Insomma deve piacere XD

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    1. In linea di massima è vero, per essere più precisi: un certo tipo di fantasy\fantascienza è esattamente così.
      Non tutto però e inoltre, per individuare le ragioni di come mai è così, bisognerebbe andare a ricercare riferimenti del passato, perfino risalire ai “classici classici”! Qui però la mia cultura zoppica vistosamente.
      Grazie dell’apprezzamento e di esser passata a leggere un post così lungo!

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  3. Troppo forte il richiamo della foresta, cioè, del blog? 😉 Che quest’articolo non contenga preziosi indizi sulla natura della pausa? Io non sono un’affezionata del fantasy, ma qui la lettura scorre simpatica e piacevole ed è foriera di possibili agganci e rimandi ad altri generi, epoche, culture, quindi grazie. Alla prossima!

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