Le dimensioni contano.

Ci sono tanti ambiti dove le dimensioni, indubbiamente, contano: è innegabile vale anche nel fantasy (come è giusto che sia).

Land of Fantasy

Land of Fantasy

Saper gestire quantità tempi e distanze non è particolarmente difficile, certo c’è da impegnarsi almeno un briciolo, però si sfanga. Ma allora com’è che in film, anche di major e con un certo cast o in libri di un discreto spessore, non torna niente al punto da fare calare tensione, voglia di continuare e facendo perdere senso a quasi tutte le epiche gesta dei personaggi?

Faccio un esempio: io sono l’ultimo drago esistente sul Pianeta, decido di legarmi al potente re di turno, ma durante lo svolgimento della trama scopro che il tizio è tutto meno che nobile: dramma! Mi son sbagliato – e fin qui bello – ormai il nostro destino è segnato da un potente incantesimo e tutta l’intricata vicenda entra nel vivo! Molto bello… Crolla tutto se scopro che: il re ha a disposizione si e no un centinaio di cavalieri, è il signore di Borgo Sette Case, fraz. di Borgo Dieci Case e che quindi io, potente drago, mi son legato al … capo di un villaggetto? Cioè sono l’ultimo dei nobili depositari del Fuoco della Terra, figlio dell’acciaio, vivo nel vento e… Tutta la mia storia ruota attorno ad un villaggetto di qualche casa e du’ branchi di pecore?

Caduta di tensione? Sì direi. Sto seguendo la storia di provincia di un drago rincoglionito che pensava di dare l’anima al grande re, in realtà era il capo della locale banda di paese.

Ancora: leggiamo e ci appassioniamo all’ennesimo romanzo, adesso stiamo viaggiando coi nostri beniamini, siamo in cammino da giorni e giorni e giorni, si attraversano valli e boschi, poi finalmente si arriva a Città-qualsiasi ed un “personaggio didascalico” incontra gli eroi. Tu lettore capisci che è la fase filmato**, dove ti spiegano un po’ di cose, bene, leggi e cosa scopri? Che i nostri hanno viaggiato per un tot di leghe, fai un attimo un conticino e capisci che, insomma va bè, si sono mossi da una parte all’altra dell’impero ok, che è… cento chilometri! Il Khan della Cina ne sarebbe rimasto impressionato! Cioè tutto il regno è come da qui a Perugia? Allontani le pagine del libro dal naso e sbatti le palpebre… Come minimo ti parte un “ma dai!”***, specie se da un’altra parte del racconto per motivi di trama avevi letto che da una parte all’altra del regno tal dei tali, ci sono millemila miglia!

Altra caduta!

Mi fermo, ma si potrebbe continuare per giorni interi*, nel citare questo o quello svarione dove città epiche distano… due giorni a piedi… oppure continenti interi percorsi in qualche settimana e così via, eserciti di migliaia di uomini che trovano posto in acquartieramenti grandi come la tenda dei boy scouts, migliaia di cavalli che si abbeverano con una borraccia…

Ma allora che fare? Boh, direi ogni tanto buttatele giù su carta due righe di giornale di viaggio, no così anche per fare due conti! Oppure se un regno è potente, non fate capire che conta di tre villaggetti e quattro gatti di esercito, non è molto epico; insomma fateli un po’ di schemini per capire se state sparando delle grosse grosse grossissime palle, perché anche in questo caso le dimensioni contano.

*appunto

**fase in cui un personaggio semi-inutile spiega al lettore qualcosa che dalla trama non si evince

***solitamente partono anche altre imprecazioni. Io suggerisco il finlandese, esclamare ad alta voce Perkele, dà tanta soddisfazione

Annunci

19 pensieri riguardo “Le dimensioni contano.

  1. Sei fantastico!
    Sto ridendo come una pazza. Solitamente quando leggo non mi pongo mai quesiti quali: 20 leghe quanti metri sono? Mi dimentico sempre quale sia l’equivalenza da fare e perciò non do il giusto peso. Prendo la storia per quella che è e vado avanti.
    Da scrittrice però ti do ragione, le incongruenze sono inamissibili!

    Liked by 1 persona

      1. Hai proprio ragione! Se uno non è sicuro nell’utilizzare unità di misura traniere, meglio usare quelle nostrane e magari una bella visitina su google maps 😛

        Liked by 1 persona

      1. Coff, coff, sono ferma alla seconda pagina dell’ultimo capitolo… continuo a rileggere il pezzo, ma non riesco a andare avanti… eppure so cosa deve succedere.

        Liked by 1 persona

      2. Ho ripreso in mano il capitolo precedente… c’era qualcosa che mi legava a quel testo che non mi convinceva. Mi bloccava e non capivo perché, mi è bastato riprenderlo in mano e modificarlo per riuscire ad andare avanti! 😉
        Grazie! Il tuo interessamento mi ha dato la spinta giusta per andare avanti! 🙂

        Liked by 1 persona

  2. Bisogna, credo, in tal caso essere monomaniaci come il sottoscritto. Molti disturbi della personalità, specie quelli ossessivo-compulsivi, portano come interessante side-effect la cura minuziosa dei particolari…

    …quindi risulta assodato che Licia Troisi è perfettamente sana di mente 😛

    Liked by 1 persona

    1. Ahah devo dì che non ti sta simpatica la ragazza, povera! 😀
      Qui il post parla in generale ed è rivolto anche e soprattutto a me (che sbaglio anche se mi metto a contare i passi e segnare i giorni) e a tutti glii “pseudo-scrittori-e/o-sceneggiatori-in-erba”! E anche a quelli un po’ più famosi, dove a venti minuti a piedi dalla Scuola di Magia, c’è l’Antro Nero, il Castello della Morte, la Prigione Terribile ecc ecc. Tanto che alla fine esclami: ma che è? Fa buca? 😀
      E ad altri romanzi e film dove riconteggiando i giorni scopri che personaggi si sono incontrati in un posto, mettendoci un numero di giornate che non torna.

      Liked by 1 persona

  3. No dai!!! A volte sei lì tutto preso e ti balza agli occhi qualcosa di strano…qualcosa non torna. Riprovi ma ormai il phatos se ne è andato…personalmente chiudo tutto, mi sdraio e penso a come avrei fatto io, cosa avrei scritto e mi accorgo che sono na ciofega come scrittrice e…ma quel genio a cui hanno pubblicato il libro, che ha tanta risonanza nel mondo letterario, tra i lettori, com’è da vero? Forse solo umano. E’ che quando leggi ti aspetti qualcosa e non le incongruenze o le ca******…ma questo anche nei film.
    Ma poi il drago che fine ha fatto? 😉

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...