Ultimo articolo di questa…

… Ultimo articolo di questa lunghissima estate, lunghissima quantomeno per chi scrive che vorrebbe vivere su in iceberg del polo sud, con tanto di pattinaggio su ghiaccio tipo pinguino! (vedi filmato della BBC)

Mancano poco meno di 24 ore all’autunno e vorrei solo ricordare una cosa, che in questi tempi dove tutto sembra privatizzabile, che invece è bene rammentare…  Che il diritto d’autore è sancito dalla legge italiana, per le opere di ingegno, immateriali anche incomplete.
La legge è questa e anche se la parte iniziale fa un po’ ridere (sebbene contenga il riferimento ad un passato tragico).

LEGGE 22 aprile 1941, n. 633

E se lo dice l’imperatore d’Etiopia ci si può credere…
Il diritto morale è inalienabile, quello “economico” ha una durata: dura tutta la vita degli autori – almeno qui da noi – e pure dopo la morte per un po’, giusto o no che sia.
Certo da qui a riuscire a difenderlo e a provare che un’opera sia propria e che si è creata prima di una certa altra è cosa dura (un po’ rammentare come quella roba di Dante, l’inferno eccetera) ma di fatto non c’è bisogno di una registrazione di qualche tipo.

Vi rimando a questo interessante post per tutti i ben più dotti riferimenti e commenti dal blog Writer’s Dream

Sul diritto d’autore

Se fate come me non ci sarà bisogno di alcuna difesa, come? Basta scrivere male! A quel punto chi se le copia le mie vaccate? 😀

E ora un altro po’di musica

Ok, questa magari piace solo a me…

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34 Comments

  1. In effetti la distinzione fra plagio e ispirazione creativa è labile, e non credo esistano metri di giudizio oggettivi per discriminare, al di là dell’ovvio.

    Credo sia per questo che solo certi $scrittori passano a vie legali quando ritengono, a torto o a ragione, che qualche altra cagnetta abbia loro sottratto l’osso (cit. De André :P). Tipo la Rowling, ma anche Patricia Cornwell, mi pare fosse uscito anni fa, ha una mente troppo poco elastica.

    Che poi, se uno ci pensa…ok il cautelarsi contro opere pessime e epigoni disastrosi, ok che girano se c’è la copia smaccata (e a me succederebbe per primo!)…ma se il lavoro è buono, se c’è rielaborazione ed espansione, se in conclusione di ispirazione si tratta sul serio, è poi soltanto pubblicità oggettiva a vantaggio dell’autore che ha cercato per primo di elaborare l’idea.

    Comunque l’unico Negus d’Etiopia per me è Hailé Selassié, il Ras Tafari, altro che Vittorio terzo >.>

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    • Pensa anche alla saga di Shannara, il primo libro del nostro Terry Brooks, ricordi come iniziava?
      In un mondo pregno di magia, un potente mago del passato andava a fare visita ad un popolo di uomini minuti e li guidava in una quest contro il male oscuro… Ok, non c’era l’Anello, ma la Spada …però lo svolgimento, il tradimento, lui che cade giù in un orrendo pozzo mentre combatte una Mortombra, beh, ecco ricorda niente? 😉
      Certo pensare che abbiamo una legge sui diritti d’autore di settanta e più anni fa e che copre (inZomma) anche i prodotti software, fa pensare vero?

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