Splatt! Ovvero come si usa il pomodoro a dovere

steelSe si va ad analizzare la filmografia di questi ultimi 40 anni, si incappa in una serie di film divenuti di culto…
tra Zombi, Cose dell’altro mondo, Bamboline più o meno sgozzate, turisti finiti tra le grinfie di orridi persecutori, potremmo stare qui sino al 2090… Direte voi: magari, vorrebbe dire che WP come piattaforma è stabilissima (e dai, lo è!) e che noi campiamo almeno altri 75 anni da adesso.
Nel genere splatter puro, horror splatter e thriller sanguinario, si sono cimentati grandi registi, Wes Craven, Sam Raimi, Dario Argento, George Romero, Joe Damato e via discorrendo, sino ai più recenti lavori di origine orientale che tra videocassette, pozzi e autobus abbandonati nella foresta e geisha impazzite, ci hanno regalato pagine (rosso sangue) indimenticabili (beh) a colpi di mostri cannibali e psicopatici dotati di motosega.
Per quanto riguarda gli artisti della carta Koontz, King, Rice, Grangé,  solo per citarne qualcuno, costoro hanno intriso di porpora a fiumi pagine talvolta indimenticabili.


A rendere omaggio a questo categoria ci hanno pensato in molti; tantissimi bloggers di qui hanno narrato perfettamente le vicende di gruppi più o meno eterogenei di adulti o studenti variamente assortiti – che negli anni ottanta finivano tra l’altro per ammucchiarsi più o meno in ogni angolo buio – e quindi non lo farò io, mi limiterò a segnalarveli in ordine sparso

ilmondourladietrolaporta., Tersiteblog, Cinemanometro, Kasabake, Lapinsù, perunpugnodicazzotti

loro e chissà quanti altri che ho dimenticato e con cui mi scuso – prometto di aggiornare la lista se mi indicherete un vostro post che ho tralasciato che parla dello splatterume, anzi ditemelo che vi vengo a vedere!
Ma ora iniziamo col nostro film o libro.

L’inizio – Dunque come iniziano queste storie? Di normale con un viaggio, una bella rimpatriata tra ex studenti o tra amici che non si rivedono da anni, che decidono di passare un bel week end nel niente! Ovvero tornano in quei desolati posti su un qualche lago sperduto, per ricordare i bei tempi andati quando adolescenti erano stati lì, al camping estivo.

Ora il camping estivo a me come esperienza manca e alla luce di quelli che sono stati i racconti di coloro che ci sono invece stati, deeevo dire che mi sono salvato! Certo nei nostri italici lidi non è usanza, come invece nei paesi nordici o d’oltre oceano, di andare in una lago a caso con i compagni, al massimo si passa una settimana da qualche parte a rimirare una trivella se si va all’istituto tecnico, oppure un capitello se si va ad un istituto tipo liceo o così. Se c’hai fortuna ti becchi la settimana bianca e ci provi con le compagne dell’altro corso.

Divaagando. In realtà …devo dire di essere andato vicino ad una situazione tipo studenti Usa, alle medie, sei giorni interi in un parco a capire la flora e la fauna: noi il corpo insegnanti due guardaboschi e basta (e i cinghiali). Ma sto divagando.

Siamo all’arrivo, se fosse un film e non un racconto, si vedrebbe subito che qualcosa non va, non tutti sono contenti di rivedersi e già qualcuno mormora: “ma c’è anche lui/lui?” già partiamo male. Gli attori? Beh negli anni d’oro del genere avremmo persone normali, carine certo, pronte alla smutandata, ma normali. Negli ultimi anni: dei fotomodelli/e. Ma a noi va bene anche così. Balla il personaggio nerd, sovrappeso, occhialuto, mangia continuamente schifezze e l’amico pacco, quello bello bellissimo, campione di footbal e biondo.
Il posto è al solio una casupola con 19 punti di accesso, posizionata sul lago, dove il cellulare non prende e se c’hai fortuna è stata costruita su di un cimitero indiano, oppure là dove nella guerra di secessione 109 soldati sono morti durante una battaglia; questo tanto per rendere divertente il tutto. Ovviamente i nostri non lo sanno mica. Anzi cominciano a ricordare il tempo che fu, le canne, la chitarra e le zingarate, poi qualcosa fa litigare un paio delle più pettorute, forse un ragazzo conteso da adolescenti? Oppure due dei più testosteronici protagonisti maschili, un affronto mai digerito?
Fatto sta che i gruppi si dividono, dove andranno mai? Beh la carina numero uno si infila di sicuro nella Palude della Morte, viene seguita dal killer e finisce affrittellata, seguita subito a ruota dall’amica con cui ha litigato, che l’ha seguita per fare pace e che muore, male, anche lei, ma trattandosi di quella più carina delle due, con scena di nudo!
A questo punto l’argine è saltato, il matto c’ha preso gusto e a ‘sto punto commette omicidi a tema: due dei ragazzotti ci stanno dando dentro nel fienile? Lui li fulmina con il forcone! La tipa intelligente che ha capito c’è qualcosa di strano e scappa in cucina per cercare le pile e usare la radio CB? Il killer l’abbatte con la mannaia con cui si affettano le bistecche.
Chi si salva? Il fighetto e la fighetta, quelli che fino dal principio si stavano simpatici, che a forza di colpi di scena si sono rinchiusi al secondo piano, hanno trovato un vecchio fucile, si sono fatti rincorrere (lei) nel bagno, mentre lui era caduto dalle scale, provano a scappare ma la macchina ha lo spinterogeno KO (seee ma oramai le macchine hanno le bobine sulle candele e la centralina…) e poi e poi. Insomma alla fine il cattivo appare da una finestra e bum fucilata.
E’ finita? Mannòòò. Loro si abbracciano lei in lacrime, lui sanguina ed ha il maglione sporco. Fanno per uscire (e andare dove?) ed ecco il nostro killer che riappare lui viene subito tramortito, mandibola morbida cade come una pera. Lei scappa ancora e si rintana nella soffitta il cattivo la insegue fino a che, al culmine o lei lo getta dall’ennesima finestra oppure lui lo spinge giù dalle scale. Non si muove più.
Ora abbiamo più opzioni: escono e non trovano il cadavere, escono trovano i cadavere e notano con orrore che è un loro amico (vendicativo) oppure è un bimbo deforme, o non lo trovano mai, perché altrimenti il inserire qui titolo film 2, come lo giriamo? 😀

C’è un filone splatter\thriller molto esplorato, quello del malcapitato che finisce in mezzo. Tu sei tranquillo per i fatti tuoi ed assisti ad un efferato assassinio, intervieni e magari la prima vittima la salvi ma ora il killer ti mette in mezzo, ti usa come spettatore di tutti gli altri suoi crimini, tant’è che la polizia crede sia tu il colpevole!

E ancora: barca in mare, week end tranquillo, scovi un relitto e da lì partono i guai! Un orrido spettro del mare (scena classica del malcapitato nuotatore che affoga in una nuvola carminio e un ribollir d’acqua) oppure nel relitto trovi il naufrago, matto!
Oppure la bambina demoniaca, è lì col suo grembiulino ma dove c’è lei la babysitter precipita dal terzo piano e cade (di gola) sulla ringhiera e via e via e via, tra gatti, peluche inquietanti e spettri che fanno scoppiare teste! Insomma, dal bel thriller al puro cattivo gusto!splattissimo
Come vedere un genere esplorato e sempre da esplorare e, comunque vada, con un uso del pomodoro smodato, idem della plastilina, della colla di pesce e cotone, con cui si ricavano ottima pelle finta e tagli!

Termino. Ora che ho descritto questa “orrenda trama”, di rincorse nel bosco, di colpi di mannaia, rasoi e colpi di scena, ancora una volta finirò nei motori di ricerca per parole e frasi di vario tipo. Solo che oramai quasi tutte le ricerche sono https e che quindi non possa venir tracciato sennò sai che divertimento…

Per curiosità questi gli ultimi search rilevanti, gli altri non sono ahimé riconosciuti da WP.

aglio-maschera

Dimenticavo: un grazie enorme a quei cameramen che, armati di steady-cam rincorrono per boschi e sentieri l’urlante vittima, incuranti del peso, dei cavi su cui possono cadere e dei rami che sbattono loro contro, a loro e ai tecnici che permettono certe riprese tutta la mia stima! Qui ci vorrebbe Flash of the blade come colonna sonora per concludere in bellezza.

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12 Comments

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