273

Ad oggi, anzi alla mezzanotte del 5 gennaio 2016 sono 273273_followers le perosne che mi seguono, sono davvero sotto shock! Ovviamente in senso positivo, s’intende. Non pensavo che avrei attratto tanti di voi e soprattutto con tanta partecipazione, tanti commenti e tanti pareri. Quindi? Quindi grazie! Ok… è vero, ci sono blog con 3.000 seguaci e anche più, ma non pensavo che avrei mai varcato la soglia dei 100 e soprattutto che quanto produco sarebbe stato letto davvero.

Come sempre a farla da padrone c’è la musica e allora musica

E qui di seguito, per chi vuole vedere qualche riga in anteprima, c’è l’apertura del secondo volunme di Della carne e delle stelle. Non è detto che rimarrà così… sono solo alla seconda rilettura e qualche modifica ancora ci sarà

Libro 2

Capitolo 1 – preludio

La linea dell’orizzonte era formata da colline basse ed ondulate. Ai piedi di queste qua e là apparivano caseggiati, piccoli gruppetti di case addossate le une alle alte, campi coltivati. Le file di cipressi e le basse olivete, si mischiavano ai recinti per il bestiame, lì venivano allevati i maiali, le mucche e le pecore, ma non ce n’erano in giro. Una valle ricca, produttiva, un vero polmone.
Non si vedeva un’anima, niente e nessuno, tranne un contingente militare che ordinatamente si stava dispiegando
Quei soldati avevano marciato per due giorni a passo sostenuto, suddivisi in tre tronconi distanti duecento passi l’uno dall’altro, composti da cinque manipoli ciascuno, per un totale di duemila e cinquecento uomini in tutto, fanteria pesante e frombolieri, e un buon numero di cavalieri: la colonna più avanzata dell’esercito di Assanaari.
La battaglia di Nurné, terminata con un breve assedio ed una grande vittoria, aveva galvanizzato le truppe, nonostante non si fosse dato il benestare alla razzia dell’abitato sconfitto, né fatto prigionieri e schiavi. Alla città caduta si era concesso di unirsi, anzi di accettare il nuovo dominio ed il nuovo credo. La promessa di una nuova elargizione di argento aveva tuttavia calmato le truppe.
Adesso quei i soldati stavano attraversando la piana che conduceva alla città di Olibanon, condotti dal generale demone Vaansta; la donna se ne stava poco avanti a tutti gli altri con a fianco il porta vessillo ed uno scudiero, un giovanetto che si diceva cavalcava veloce come un folle, un abile fantino.
Dietro di lei venivano gli ufficiali più alti in grado ed i loro subalterni, oltre alla guardia di Onmaduri, gli stessi che erano usciti con la guerriera quando quella campagna militare era iniziata.
Un cavaliere, una staffetta, apparve all’orizzonte, Vaansta comandò a tutto l’esercito di arrestarsi con un cenno, ripetuto decine di volte all’indietro da altri, quando tutto il contingente si fermato lei ed il giovane scudiero, trottarono verso la staffetta.

A presto

Urca vedo un 274 !!

 

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61 pensieri riguardo “273

    1. Ed eccomi, finalmente ora posso scrivere liberamente e con una tastiera che sia vera e faccia click!
      Il racconto vol.2 è già scritto ed in pratica i l3° s’è scritto da sé. Arrivato a questo punto devo correggere e ricorreggere – e comunque lascerò pezzi di melma in giro, refusi e accenti sbagliati! – quindi bisogna solo avere pazienza.
      Quello che mi sconvolge, e dico sul serio, è la facilità con cui lo sto scrivendo (a prescindere dal risultato) e il dispiacere di non farne qualcosa di ancora più lungo e complesso.
      Rileggendo le cose scritte nel volumetto 1, e anche nel 2, ho visto che molto poteva venire “allungato” o spiegato di più, senza dare l’effetto brodo annacquato… Ma tant’è… Vaansta & company continueranno a tediare le vostre letture per almeno un altro anno, con i volumi 2 e 3 (e il 4 è già schematizzato).
      Una strada dove neanche io so quando mi fermerò.

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      1. Il primo libro… composto dai 4 volumetti di cui tu hai letto il primo.
        Se avrò ancora forza, voglia e soprattutto ispirazione… magari ne scrivo un altro!

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      1. La storia di Simona? Eh, si si… è in salamoia da un po’… Come sai la storia sta girando nella mia testa da un bel po’, quando sarà il momento uscirà tutta insieme e vediamo cosa ne verrà fuori. Per il momento non ha un titolo, si chiama solo 331.

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      2. Devi sapere che prima di dare un titolo a qualunque cosa faccio, gli “assegno” un numero. Non c’è una vera e propria regola per creare un numero, anzi… di solito uso numeri dispari mentre sto scrivendo e pari mentre sto correggendo. Per esempio il 331 diventerà 332 quando sarà arrivato alla fine e lo starò correggendo.

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    1. No no … Se leggi il commento che ho fatto a Ysingrinus capisci che mi sto impegnando seriamente. Anche a me piace la storia di Vaansta, la sua armatura di cuoio e tutto il resto.
      Non dimentico nemmeno il racconto “codename 201” e tutti i suoi annessi& connessi!

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  1. Ti chiameremo il signor Modestino
    Gli Zeppelin sono un gruppo a cui sono molto affezionata mi fanno sentire giovane perché mi riempiono di energia e nello stesso tempo una vecchietta arzilla perché qualche giovane sciagurato quando li nomino fa lo sguardo di chi non sa .
    Sheraconuninchino

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    1. Cara, ma tu non sei affatto una vecchietta arzilla! Ma non hai forse 22 anni? E poi se ti può rincuorare conosco persone che hanno meno di un terzo dei miei anni e sanno tutte le parole dei pezzi dei LedZeppelin a mente, basta volere ascoltare ed applicarsi.

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  2. Complimenti per i numeri che poi sono solo numeri, ma quel che conta è che il cerchio degli amici si allarghi… oppure no?
    Bene bene quanti bei racconti… devo smaltire delle promesse ma non dimentico mai un bravo scrittore e prima o poi arrivo… Buona serata ^_^

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    1. Ti ringrazio. Diciamo che la strada per diventare uno scrittore (e nemmeno bravo) è molto lunga. Almeno pe me! Ma i risultati ed il divertimento che provo nel condividere alcune storie, mi ripaga dello sforzo.

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  3. Bello sentire dai commenti tutto questo trasporto nella scrittura, mi spinge a sforzarmi, considerando che come al solito ho tutto in testa ma stento a “trasferire su carta” o portatile, vedi tu. Bene che tu scriva, a dispetto di quale sia il risultato, almeno scrivi e non fare come me… Ho una storia in testa da riscrivere, il problema quale sarà mai? conosco a memoria il protagonista, ma detesto la storia e non posso cambiarla. Che si fa? lo sapessi 😀

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      1. Hai ragione, alla fine è sempre così. Io fingo di avere ‘sto blocco, poi lo so che di mio sono pigra, poi quando attacco non finisco più… devo solo iniziare. Di già che ho qualcosa da scrivere per Crom, sarà il caso che mi sbrighi o vai a sapere se si abbatte la sua ira!

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