Recensire è un po’ scassare – ma i bambini cosa sognano? Pecore wi-fi?

Vi avverto subito che questo post è discretamente delirante!

Credo di avere scritto questo post, semplicemente perché non avevo mai usato il tipo “Status”! Volendo pertanto usare anche questo formato, per vedere (di nascosto) l’effetto che fa, mi sono adoperato nel cercare un pretesto valido, un tema da affrontare, quindi sono domandato: come si scrive il pensiero e si descrivono le azioni di bambini e ragazzi? Dentro di ognuno ci sono i ricordi e i pensieri di ciò che siamo stati, quindi anche di quel me (o te che leggi) di quando avevo 9 anni, ma si riesce a scriverlo ancora? E cosa c’entra il discorso sulle recensioni? Direi che c’entra eccome, perché se si deve recensire con l’occhio del bambino, come si fa? Se un libro ha parti dove ci si deve immedesimare con un preadolescente per esempio? E perché scassare e cosa? Il libro ovviamente, perché la recensione deve entrare tra le pagine e non limitarsi a ripetere la sinossi e aggiungere un “mi piace” o un voto in fondo.
Però questo è soprattutto un post di “status” e se non do lo status in cui sono, che post di status è?

Perciò eccolo: sono in fase lettura avanzata* di un po’ di cose. E cosa leggo in questa esilarante fase avanzata del mio essere lettore?

copertina_la_perfetta_vita

Ho terminato un libro molto particolare scritto molto bene, benissimo, La perfetta vita di William Sidis (Morten Brask, Iperborea) che racconta in modo non lineare la storia di W. Sidis, romanzandola un po’. La parte del Sidis bambino è davvero ben fatta, però… Però non so, è sempre vista dagli occhi di un adulto. Quindi c’è una specie di descrizione critica da paerti di un adulto, non il vissuto di un bambino. Ad ogni modo un bel libro.
copertina_leggenda_delle_anime
Inoltre, appena avrò portato a termine un bel tot di impegni**, comincerò il libro di un’esordiente, un libro fantasy per la precisione: La Leggenda delle Anime di Sonia Sottile. Come sempre dico, non farò alcuna recensione, dirò solo se mi è piaciuto o no. Così a naso è un racconto particolare, ma ne ho letto solo l’anteprima, quindi non vale e non aggiungo niente.

*ovvero, se m’avanza tempo ce la dovrei fare pure a leggere qualcosa…

** faccio cose vedo gente…

Nel frattempo ho creato anche l’e-book di Bob l’orso, chi lo preferisse al formato PDF… clicki qua [Download]

E visto il delirio di quel che ho scritto, ci vuole ‘sto video qua.

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31 Comments

  1. hi hi hi “faccio cose vedo gente…” mi ha fatto ridere di gusto 😀 Grazie
    La Leggenda delle Anime” io l’ho finito da poco, sono curiosa di sapere se ti piacerà, ma rispondi con un Sì o con un No perché anch’io ho un “bel tot di impegni”… hi hi hi ha ha ha che spasso che sei ^_^

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  2. Non ho capito la relazione allo status !
    Il ragionamento di immedesimarsi scrivendo in un bambino crea le stesse difficoltà per uno scrittore immedesimarsi in una figura femminile o viceversa una scrittrice in un ruolo maschile
    Sì sostiene che ci sia riuscito perfettamente Flaubert immedesimandosi il Madame Bovary e su questo ti suggerisco un titolo molto interessante non fantasy di Dacia Maraini intitolato Emma sono io!
    Sherabbraccicaldi

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