9TH – progressivamente ancora

9thVolevo introdurre il nono pezzo della storia di Emma con qualcosa di brillante, qualcosa che vi solleticasse la fantasia o quantomeno vi desse di che leggere il finale (quasi) della storia che, dopo quasi 150 pagine, sta volgendo al termine (purtroppo per voi c’è anche il secondo libro con altri 10 appuntamenti).
Ma non ce l’ho fatta! 😀 E allora baro…
Mi riallaccio all’argomento introdotto nel precedente post sui Libra, una band anni ’70 di rock-prog, di cui vi ho parlato [>>qui<<]. Perché? Perché in quegli anni c’è stato un fiorire del genere thriller e horror con sfumature tra il grottesco ed il gore veramente interessante e spesso le colonne sonore erano di band e autori prog, come i Libra e i Goblin, Mike Oldfield e perfino gli Emerson Lake & Palmer (ok nel loro caso era più un dramma porno-soft). Al genere si sono rifatti anche altri come lo stesso Carpenter nel suo Halloween (suo pure il tema principale, che si rifà a Oldfield e ai nostri Goblin in modo quasi palese) Halloween che contiene un pezzo celebre dei Blue Öyster Cult [>>qua<<].
Certo ci sono di quel periodo perle come La notte dei morti viventi (ok era il ’68) e altre produzioni americane tipo L’esorcista, ma qui in Italia c’era in più un’anima cinica, spietata, folle, che altri non avevano ed i colori eccessivi, gonfi, grotteschi, gli anni ’70-’80, che hanno portato il cinema italiano alla ribalta del genere con meraviglie tipo Profondo Rosso, esperimenti come La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, oppure le opere dei vari membri della famiglia Bava. Inquadrature da lontano, su piazze e strade illuminate da neon, contrasti di colore, situazioni assurde e quel senso di impotenza che si ha nell’assistere ad un reato, efferato, senza poter far niente quando non addirituttura venire considerati i maggiori indiziati (si perché come sviscera Hitchcock in molti suoi film, l’innocente non ha alibi validi).
Che la colonna sonora fosse importante non c’è dubbio, se anche Morricone si è prestato, vedi La tarantola dal ventre nero, tra l’altro con un cast mica da ridere (nientemeno Giancarlo Giannini).
Ebbene, concludo per non allungare il brodo: come ricreare queste atmosfere scrivendo? Come entrare in quel clima? Senza i colori e soprattutto senza la musica? Si perché nello scritto quello che mancherà sarà la colonna sonora, che pesa molto. Come sarebbe Halloween senza colonna sonora tutta fatta di accordi mozzi e sospesi, oppure Profondo Rosso senza il famoso giro di basso e l’Esorcista senza il gelido pianoforte di Mike Oldfield e la sua Tubolar Bells e via e via…?

Ci proverò… Ci ho provato con il racconto E per occhi due biglie blu … Ma è quasi soft, ci riproverò, prima o poi.

E ora un simpatico pezzo poco poco più duro, ma direi in tema no?

Phenomena

Download 9° pezzo di Emma

pennino

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25 Comments

  1. Pingback: Bob e la luna | ilperdilibri

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