Cosa ne pensano i lettori dei libri autopubblicati?

book_pilloleDal sito Bookblister…

Si parla spesso di selfpublishing ma sappiamo davvero di cosa si tratta? E chi li legge i testi “fai da te”?  Sembrerebbe una domanda semplice ma basta chiedere in giro per capire che il fenomeno non è facile da inquadrare. Anche perché riguarda soprattutto gli ebook, un formato non troppo amato la cui fruizione per tanti è ancora sconosciuta. → Continue Reading

Sorgente: Cosa ne pensano i lettori dei libri autopubblicati?

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11 Comments

  1. Ho letto la sorgente. Mi sto aprendo all’e-book ma resto ancora diffidente. Non mi disturba l’autopubblicazione ma devo conoscere l’autore, a averlo già letto o averne sentito parlare. Non mi incanta un titolo, una copertina, un prezzo stracciato. Ho letto alcuni bei libri, svritti bene e avvincenti in edp,di fregature, d’ altra parte me ne ha date anche la’ editoria a pagamento di lusso. Quindi ci vuole occhio , informazione e …fortuna!

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  2. Ciao Gianni, io sono un esempio perfetto di autore che ha provato tutto, tranne la grande casa editrice che paga per averti nella sua scuderia. Ho iniziato a pubblicare in cartaceo dopo aver vinto un concorso letterario che prevedeva come primo premio la pubblicazione gratuita del libro. L’editore (piccolo e sconosciuto ai più) mi ha messo in mano 50 copie e poi ha abbandonato il libro al suo destino, non ha distribuito né promosso il mio lavoro. In seguito mi ha proposto di partecipare a fiere e mostre importanti (Roma, Torino, Pisa) pagando 100 € per ogni esposizione. Ovviamente non ho accettato perché sapevo che il mio libro si sarebbe perso tra migliaia di copertine sotterrato dagli stand dei grandi editori. Dopo aver venduto personalmente le 50 copie ho chiesto la possibilità di ristampare e di essere distribuita dall’editore medesimo, mi è stato quindi proposto un contratto di pubblicazione a pagamento, ma la distribuzione è stata rifiutata poiché troppo onerosa per l’editore. Avrei perciò dovuto provvedere personalmente alla vendita. Visto che il libro piaceva ho acquistato 200 copie distribuite personalmente a quelle poche librerie che vendevano sottobanco poiché io non ho partita iva e non posso rilasciare fatture. Nonostante la difficoltà di promozione il libro è comunque andato esaurito (ovvio: con 200 copie…) peccato che io sia riuscita a vedere ben pochi soldi poiché, oltre a lasciare la percentuale al libraio (30-40% del prezzo di copertina), qualcuno s’è anche “dimenticato” di aver venduto i miei libri. Ho pensato di pubblicare i libri successivi con il selfpublishing (benché altri due avessero vinto nuovi concorsi che prevedevano la pubblicazione come premio). Ora ho quattro titoli in vendita su decine di store on line, sia in formato cartaceo, sia digitale. Ho speso pochissimo per la pubblicazione ma le vendite del cartaceo sono minime, mentre l’e-book si vende bene ma i guadagni sono irrisori. In ogni caso ho la possibilità di farmi conoscere anche se la maggior parte dei lettori che seguono il mio blog o la mia pagina FB/Twitter preferisce acquistare direttamente da me le copie cartacee, ed io sono sempre costretta a spendere se voglio vendere il cartaceo. Lo scorso anno ho accettato la proposta di un piccolo editore locale che ha pubblicato il mio ultimo libro, “La bambina surgelata ed altri racconti”, gratuitamente ma senza pagarmi i diritti d’autore. Ho accettato sperando di vedere finalmente la mia “opera” almeno nelle vetrine della mia zona e spedita a librerie di tutta Italia che ne facevano richiesta (così mi era stato promesso). Niente da fare anche in questo caso, l’editore vende solo nell’unica libreria di sua proprietà, perciò se voglio vedere i miei in circolazione devo acquistarli da lui a prezzo ridotto e venderli agli amici di Caserta, Rovigo, Vicenza, Bologna ecc. ecc., personalmente e con spese di spedizione a mio carico. Non ho mai provato a inviare i miei lavori a grosse case editrici perché penso che non mi prenderebbero in considerazione non essendo autore commerciale dal punto di vista letterario. Essendo certa di diventare famosa post-mortem, poiché i miei libri sono “avanti” 😀 , saranno premiati i letto che hanno creduto in me comprando le copie autografate dalla “fenomena” che ti scrive. Baci e abbracci e buona domenica. :-*

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    • Grazie del contributo, davvero un bel contributo e ci ritornerò sopra perché tira fuori tanti argomenti, non ultimo quello della distribuzione e pubblicità.
      Sappi che 200 copie non sembreranno molte, ma sono tantissime per una esordiente sconosciuta e senza alle spalle qualcosa di più di tanta buona volontà. Quando pubblichi ti immetti in un mercato fatto da decine di milioni di altri titoli e da migliaia di novità al mese e quindi come giustamente tu dici,tendi a sparire. Brava quindi perché avere anche solo una libreria che ti distribuisce ed avere venduto alcune centinaia di copie resta un bel risultato davvero, ma questo già io lo so perché i tuoi li ho letti… Quindi sono di parte? Un po’! 🙂

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