Brevi brevissime quasi minuscole

piu180_000Di normale cerco di ringraziare tutti coloro che si iscrivono al blog, ma devo dire che in questi ultimi due mesi sono rimasto indietro come non mai. Davvero non pensavo di ricevere oltre 180 adesioni … Beh, grazie e per ringraziarvi ulteriormene, informo che a breve posterò un nuovo, spero simpatico, racconto di Bob l’Orso e – per mio diletto – la sua versione disegnabile! Che poi capirete cos’è!

[Vai da Bob]

Ma ora un piccolo inizio del suo uscire dal letargo

Bob era appena uscito fuori dalla tana che lo aveva ospitato per l’intero inverno. L’aria era deliziosa, fresca e frizzante e … Aveva una gran fame! Gli mancavano le dolci bacche, i frutti e tutte quelle delizie che il bosco. Il borbottio del suo stomaco fece scappare via tutti gli uccellini lì intorno, sembrava un tuono!

 

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29 Comments

  1. Prima ti seguivo, ora ti idolatro…
    Ma no, Kasa, nessuno è da idolatrare, non devi…
    Si invece, Gianni: al posto di falsi dei, io credo in te e nella tua potenza creatrice, nel caos che si fa narrazione, nella generosità di chi si annichilisce pur di distribuire gioia, passione, paura e pensieri profondi…
    Okay, però gli idoli…
    Ma taci… e portami via da tutta questa morte…

    Dracula: Pensate di potermi distruggere con i vostri idoli? Io che ho servito la Croce, io che ho comandato eserciti secoli prima che voi nasceste!
    Van Helsing: Le vostre armate furono sconfitte. Voi torturaste e impalaste migliaia di persone.
    Dracula: Io fui tradito. Guardate il vostro Dio che cosa mi ha fatto.
    Van Helsing: Ora la vostra guerra contro Dio è finita. Dovete pagare per i vostri crimini. Cristo lo vuole!

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      • Accade così anche a me… il ribollire della creazione che è come il ribollire della lava del Monte Fato che rimanda ad Anakin Skywalker giacente inerte e bruciato senza arti e così per le creature infernali (i prodigi di Ezekiel? Mostri o strumenti di punizione?) di Dante e Firenze con i suoi segreti e gli Illuminati di Lapinsu e Wwayne in cerca del mistero della piramide del Louvre, che è la casa di Belfagor e così di seguito con una serie di cortocircuiti e nuove gestazioni…
        E su tutto, come la pioggia nel pineto di D’annunzio,
        Gianni che levita sui nostri volti silvani,
        sulle nostre mani ignude,
        sui nostri vestimenti leggieri,
        sui freschi pensieri
        che l’anima schiude novella,
        sulla favola bella
        che ieri m’illuse,
        che oggi t’illude

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