Dopo il fantastico, cosa fa la fantasia

Stuzzicare la fantasia, una caratteristica, una capacità non banale per chi scrive.

Un bel po’ di tempo fa ho parlato dell’osé, dell’eros e di come trasferire quel certo non so ché nel testo. Una cosa non facile… per niente! Molti i fallimenti editoriali nonostante il boom delle varie 50 sfumature e varianti a colori, RGB o meno.
E allora che vi dico… che ne ho scritto anche io uno, di racconti, forse più ironico, più giocoso, che erotico! Ma non potevo pubblicarlo così, direttamente e allora? Beh è in una pagina protetta a cui potete accedere leggendo le istruzioni di qui sotto.

La password è 9023, e per il racconto clickate >> qui <<

E’ scritta da un me medesimo un po’ arrugginito, quindi abbiate pieta di un povero cialtrone.
Ringrazio pubblicamente chi si è sorbito le versioni demo dandomi preziosi consigli e cioè:

Shera
ChezLiza
Tersite
UnblogUnpocosì
Evaporata

Tutto in ordine assolutamente casuale (ho tirato il dado per decidere come citare)

Bibliografia interna questo post qui

Annunci

45 pensieri riguardo “Dopo il fantastico, cosa fa la fantasia

  1. Bellissimo! Anni fa ho provato anche io a scrivere qualcosa di osè rifacendomi ad una vera e propria esperienza della sottoscritta. Una piccola, ma intensa sbandata per un collega di lavoro. Ovviamente nella realtà non accadde niente, ma mi sfogai in quel racconto… 😉

    Liked by 1 persona

      1. https://lifeandrun.wordpress.com/2017/05/12/something-from-the-past/
        ecco il mio post. Pssw: 2006
        Due cose: Lui è stato un mio subordinato, non collega, e nonostante un’attrazione reciproca che ho provocato davvero tramite Skype, tra noi non c’è mai stato assolutamente niente. Ero già sposata e con due meravigliosi figli, non ho voluto azzardare a rovinare la mia famiglia.
        Una chicca: il fratello di lui è stato mollato dalla moglie che si era invaghita di un collega. Destino…………..

        Liked by 1 persona

    1. Nessun errore tranne un refuso dove scrivi imido esono certa manca lo spazio tra “e” e “sono”. Per il resto va bene così, è scritto di getto, se lo rileggi magari limi qualche ripetizione, ma ne snaturi la genuinità.
      Appena posso (presto) faccio un post dedicato al tuo racconto!
      Grazie per la condivisione.

      Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...