Quanto tempo drena il blog?

Il blog è un mezzo che spesso viene usato per conoscere e farsi conoscere, ma quanto tempo drena? Quanto pesa produrre articoli che siano in qualche modo sensati e pertinenti con la propria linea di pensiero (e corretti nella forma)?

Un po’ pesa, perché altrimenti vorrebbe dire che non ci si mette la testa, ma quanto anergia drena? Se si sta molte ore a guardare il fiume scorrere, si riesce a pescare?*

 


*quando dico ‘ste minchiate … [schiaffoni]

 

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41 pensieri riguardo “Quanto tempo drena il blog?

  1. un blog drena sempre, anche se non è in linea con i propri pensieri o non è tanto in linea con la forma… eh eh, questa forma, anche il blog può non essere tanto in forma, ma che vuoi, la taglia non è poi così importante per un blog; (il mio blog è una taglia 42, te lo dico per dovere di cronaca); un blog drena quanto drenano i pensieri nella rena, quanto drena l’energia che scorre come un fiume nella schiena. io non faccio il pescatore, forse solo di parole, senza forma, solo amore, ma Totò sapeva le risate pescare con il cuore.

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    1. Ah, che splendido commento, che si era però perso nello spam. Di tanto in tanto controllo ma stavolta sono stato poco attento e mi ero perduto il tuo.
      Sì, il blog è taglia 42, ma solo perché mangia poco, non perché stia attento alla linea e faccia moto. Infatti è un blog poco in forma ultimamente… ma chissà un po’ di sana attività fisica lo rimetterà in forma! 😉

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  2. Personalmente scrivere sul mio blog mi assorbe almeno 10 volte il tempo che uso per la scrittura creativa.
    È una media ponderata e non una regola, che oltretutto ha una sua spiegazione molto chiara: non sono uno scrittore professionista e nemmeno uno che ha provato a diventarlo, perciò quando compongo lo faccio di getto, senza un progetto editoriale dietro, con pochissime correzioni e ripensamenti; viceversa, pur non essendo nemmeno un blogger che vive di quello, curo il mio sito in modo attentissimo, cercando le fonti di quanto affermo e corredando gli articoli di materiale visivo sempre rielaborato ed a volte persino autoprodotto.

    In sintesi, scrivo e faccio il blogger per diletto, ma nel blog metto lo stesso impegno che impiegherei per preparare un corso di studi.

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  3. buongiorno esimio,

    credo sia cosa soggettiva, chi è abituato a scrivere impiega poco a tirare giù un post, c’è poi la questione della “linea editoriale”, se sei monotematico viaggi spedito, se ti occupi di svariate cose… spesso devi investire tempo nel documentarti, controllare, approfondire, verificare, ecc. ecc.

    mi sfugge il concetto di “post di qualità”, chi ha in mano lo strumento per misurare la qualità dei post??? esistono articoli scritti egregiamente che parlano di argomenti deboli, insulsi, esistono articoli claudicanti che però affrontano tematiche molto profonde e impegnative, esistono blog intimisti (a molti frega poco o niente delle altri beghe private). Esistono anche filosofi improvvisati e psicologi da discount che analizzano tutti (velo pietoso) ma questo fa parte del pacchetto, il sole sorge per tutti.

    In questi lunghi 15anni ho raggiunto alcune certezze, molti scambiano il nozionismo per cultura, esistono i “citazionisti”, i “Bastian contrari”, i finti reazionari, i finti politically correct e via andando, insomma un gustosissimo minestrone da consumarsi in piccole dosi.

    lasciami citare, sorridendo, tutti quei blogger maschi che frequentano solo ed esclusivamente blog femminili, luoghi in cui liberano il loro immenso carico di melassa e accondiscendenza, io li trovo particolarmente simpatici. Li immagino con indosso una giacca a quadrettoni e in mano un mazzolino di fiori di campo, ovviamente in tasca la confezione magnum di preservativi… non si sa mai 😉 😀 🙂

    alla fine è solo una questione di contenuti e il vero giudice è solo l’utenza

    è sempre un piacere venire a leggerti

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    1. Carissimo il tuo punto di vista è notevole e come sempre apre la strada a un bel ragionamento, che farò. Ovviamente la brevità che ahimé sto adottando nei post ultimamente – proprio per mancanza di tempo – non mi ha permesso di scrivere di più. I tuoi dubbi, le tue domande, sono da adesso anche le mie.
      Riguardo i bloggers con in tasca il preservativo li adoro anche io, perché sono quelli che per qualunque vaccata sono pronti a scrivere “bellissimo” e a rispondere che “in fondo la vita ci lascia inserire qui frase a effetto” 🙂
      L’utenza è il vero giudice, a patto che anche l’utenza non sia lì solo per mettere un like e farsi leggere.
      Urca quante riflessioni mi hai fatto fare e quante ne dovrò fare!

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      1. mio caro Gianni ci conosciamo da un po’ e quindi sai che sono acerrimo nemico dei commenti di scambio ma, con altrettanta fermezza, difendo lo spirito portante di una piattaforma blog, cioè l’interazione. Sia chiaro, non è che ogni volta che vengo a commentare da te tu debba sentirti obbligato a venire da me, assolutamente no, lo scambio di commenti/opinioni deve essere un aspetto piacevole, costruttivo, un arricchimento, non un obbligo.

        Mi fa piacere averti dato qualche spunto per riflettere 😉

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      2. Su questo sono d’accordo sul “commento di scambio”… infatti sono settimane che non passo da te a leggere niente, ma solo perché non sono arrivato a fare il giro di tutti i blog che leggo.
        Tra l’altro mi sento anche vagamente in colpa… 😉

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      3. ma non scherzare, non devi assolutamente sentirti in colpa, ci mancherebbe, a volte mi assento dalla piattaforma per mesi, ognuno di noi ha soprattutto una vita reale, per fortuna 😉 😀

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  4. Come abbiamo detto già, il blog è un bell’impegno. In termini di pensiero, scelta dell’argomento, tempi di realizzo-post e di interazione. Ma non facciamocene un cruccio, facciamo ciò che possiamo, sempre e soprattutto con un bel pizzico di divertimento, altrimenti diventerebbe un lavoro extra e non pagato, una punizione. No, no, il blog drena tempo assai ma drena bene 🙂

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    1. Questa è una visione molto positiva del tempo speso, che non è mai sperperato se fatto con passione. A volte me ne dimentico. Hai detto bene, il blog è un impegno ma è una palestra mentale e deve essere divertimento, sennò diventa un lavoro.

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