Lavori a quattro mani (e più)

Avete mai fatto un lavoro a quattro o più mani?

A me è successo in alcune occasioni, e vi ho prontamente rotto le scatole per farveli leggere ‘sti lavori.
E voi? Che raccontate e che esperienza è stata?
Di solito quando ci si cimenta in queste cose, si vive un po’ in bilico tra quello che si vorrebbe scrivere (e di conseguenza leggere) e quello che poi scriveranno gli altri.
Magari per la composizione musicale è diversa, magari per un quadro è diverso, chissà.
Avete usato qualche sistema per coordinarvi? Una pagina a testa? Un capitolo a testa? Un lavoro congiunto? Una melodia comune?

Un bravo anche all’omino girapagine.

 

10 pensieri riguardo “Lavori a quattro mani (e più)

  1. Mi è piaciuta la vostra storia a quattro mani.
    Se parliamo di attività diverse dallo scrivere, credo che tutti i lavori siano a più mani, in particolare il mio: restauro; occorre coordinane il proprio intervento con quello dei propri collaboratori, si intersecano.
    Inoltre vanno considerati interventi precedenti, la creazione dell’opera ed interventi umani posteriori; e prevedere quelli futuri.

    Buon pomeriggio/serata 🙂

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  2. avevo la mia migliore amica, avevo non perché sia finita l’amicizia ma, un tumore ha pensato di portarsela via. Facevamo le cose in simbiosi e abbiamo provato a scrivere a 4 mani in tutti i modi. Per esempio, il libro che mi hanno pubblicato è stato scritto un capitolo a testa, ma era un ricordare i nostri primi anni di amicizia e quindi ha avuto un percorso lineare tranquillo, con ricordi comuni.
    Ma abbiamo fatto anche altri esperimenti, molto più divertenti… una storia comune pensata molto a grandi linee perché io volevo succedessero certi fatti e finisse in una determinata maniera e lei voleva ne accadessero altre cose per poi far finire la storia come voleva lei. Insomma, in completo disaccordo!!! (per finta e solo per questo lavoro di scrittura ovviamente). Ognuna scriveva una puntata alla volta trascinando la trama dove voleva lei e facendo capitare ai personaggi quello che serviva per portarli verso la fine decisa da lei decisa, ma aveva spazio solo per una puntata, così poi nella seguente l’altra scrivendo il suo pezzo “metteva i bastoni fra le ruote” facendo capitare avvenimenti assurdi, incidenti impensabili, per riportare la storia dalla sua parte.
    un nonsense incredibile, una trama grottesca… ma ci siamo divertite tanto! 😉

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      1. si parla di parecchi anni fa; il libro lo danno non più disponibile e non solo… l’editore non fa più l’editore ma si è dato ai vernissage, si vede che organizzare mostre rende meglio che pubblicare autori (ma non gli ho fatto cambiare idea io, eh…). Però il contratto mi lega tot anni, che stanno per scadere quindi ho tutto il tempo per metterlo in pdf e poi sul blog scaricabile da chiunque (in realtà in un mondo pieno di libri, anche di valore, scaricabili gratis, non so perché perché uno dovrebbe scegliere il mio ma… anche per ricordo della mia amica mi sa che lo farò).
        Per l’altro lavoro… beh non ho salvato nulla, ma è stata un’avventura spassosissima e devo dire che sperimentavamo un sacco di cose noi due… dalle puntate pilota per programmi radio (folli, del tutto folli), ai flash mod (anche questi folli)… e no, non ho più trovato un’amica – socio così. Il mondo è così pieno di persone perfettine che si vergognano alla prima cavolata e si ritoccano la foto appena si vede qualche brufolo o non piace la smorfia… ci siamo divertite tanto!

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