La spiegazione di tutto

Vi sarà certo capitato di leggere un libro, e ritrovarvi a un certo punto in mezzo al dialogo tra Protagonista e Comprimario, e scoprire, dalle loro parole, che Sir John Wolf III è figlio illegittimo della lavandaia e del lord barone di Vattelappesc Upon Qualcosa. Il sangue dei Wolf, quindi, nel nostro sir non è puro ed egli non può così usare l’Anello del Potere dell’Oscurità, se non per pochi minuti, pena la perdita della mano. Da questo dialogo scopriremo poi che il potente Wolf III ha imprigionato Tizio, suo acerrimo nemico, facendolo cadere in una trappola e usurpandone il trono. Tizio, a diffrenza di Wolf III è invece di stirpe pura, Comprimario giurerebbe su sua madre, se sapesse chi è, che è così, e ancora, che questi, cioè Tizio, ha nascosto Pinolada, la potente spada dei mari dell’Impero delle stelle* in una grotta vicino a “inserire qui posto perfetto per una quest”.
Il posto, però, oltre che lontano**, è circondato da mari profondi e infestati di bestie feroci, pattugliato da navi pirate (e come fanno loro con le bestie feroci?) e comunque anche arrivati al “posto perfetto per una quest”, si rischerebbe la vita lo stesso, perché il luogo pullula di tribù dedite al cannibalismo (pure, mai che uno nasconda la spada a Fantasilandia, in mezzo alle casette di zucchero delle fatine dei denti!).

Una roba così, come la chiamate? Spiegone? No, forse no, forse è solo una forzatura, è dare a Comprimario un valore troppo importante nell’economia del racconto.

Può succedere, però, di imbattersi in dotte elucubrazioni per cui lo Scienziato della Flotta, analizza e indica per filo e per segno perché gli asteroidi intorno a al pianeta Machecivienaffar, ruotano in senso opposto alla rotazione del pianeta stesso, oppure indica come mai le navi di Cattivo Spaziale sono immuni ai comuni laser***.
Forse questo è uno spiegone, o il nostro scrittore ha solo bisogno di un personaggio help-online? Forse.

Fatti questi due esempi, la domanda è: quanto può essere lungo, e quanto è giusto sopportare un intervento del genere dello scrittore, sì perché è suo l’intervento, durante la lettura? Una pagina, un paio? Quanto stanca un intero capitolo a parlare di Tizio figlio di Caio, signore dei Sempronidi e spiegare cosa non si può capire della storia se non si spiega qualcosa?

* nome di luogo di lunghezza minima stante la portata di simile artefatto
** ennò te lo metto vicino per fare piacere a te!
*** chi non ha un laser comune in casa… in realtà sì, se avete un lettore di DVD\CD\Blueray!

E ora Musica!

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2 pensieri riguardo “La spiegazione di tutto

  1. Secondo me, è un po’ come quando descrivi un personaggio: non puoi infliggere 4+ righe di testo tanto per sbrigare la pratica.
    Nel caso dello spiegone, il problema è ancora più grave quando i personaggi sanno già tutto e ne parlano insieme, e magari uno dei due ribadisce “come ben sai…” o “lo so bene” 😛

    Piace a 1 persona

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