Questa settimana – il foometto

Una cosa interessante che sto notando da qualche giorno, è l’incremento sia di visite, sia di visitatori, provenienti dagli USA. Chissà cosa stanno cercando oltreoceano, cosa li porta alle pagine del blog ilperdilibri (questo)? Ho il sospetto che siano i link ai brillanti post su Slotin che sta scrivendo Francesca (sul blog di Tersiteblog) e quindi non qualcosa di nativo.
Ciò detto arrivo al punto di questo post, ovvero i racconti on-line. Uno che mi ha sempre particolarmente divertito è il foometto

[vai al foometto]

Tratta delle meravigliose avventure di un aspirante scrittore, davvero esilaranti, che cerca di arrivare alla pubblicazione della sua nuova idea.
E’ un mix di follia, di cose più che vere, che accadono agli aspiranti, il tutto condito con qualche immagine davvero… davvero! Non ci sono altri aggettivi.

30 pensieri riguardo “Questa settimana – il foometto

      1. Mah, mi fa strano giusto perché prima di questi giorni ho avuto poche (se non punte) visite dagli Stati Uniti, quindi mi sono fatta due risate e via. Insomma, è stato bello vivere con la fantasia in una realtà parallela inesistente da spionaggio internazionale 😀 comunque, non credo di essere tanto minacciosa per qualsivoglia stato mondiale. Non lo sono nemmeno per il mio gatto, se fingo di incavolarmi non ci crede nemmeno lui. Che tristezza eh.
        E a dirla tutta, di spam non ne ho avuto nemmeno tanto.

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      2. A me servirebbe qualcuno per tradurre il Ragno… volevo mandarlo a Netflix, sono un po’ in calo, volevo dargli modo di fare una serie di fantascienza. Se hai modo tu… Il mio inglese implica 2 pagine mese ^_^

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      3. Eh, faresti non bene, di più. Ti dico solo una cosa, volevo scrivere alla famiglia di Slotin, così, giusto per presentarmi, sarebbe carino un giorno, portassi avanti il tutto… magari gli faccio un paio di domane, ma sono terrorizzata al pensiero che mi mandino a quel paese per via dell’inglese. Vedrai che anche io mi cercherò una collaborazione anglofona. Meno male che non sono del Quebec, il mio francese è drammaticamente peggiore dell’inglese!

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      4. E’ il problema degli studenti italiani che hanno avuto a che fare con la scuola dal ’65 al 2005, quando bastava un esamino e 20 giorni di corso, che chiunque poteva diventare insegnante di lingua. E ti porti dietro questo bagaglio alle elementari, alle medie e fino alla seconda superiore… senza contare che l’italiano -se non hai fortuna di trovare gli insegnanti giusti- non te lo spiegano. Almeno sull’italiano io ho avuto fortuna, buoni insegnanti, ma non è bastato ! 😀

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      5. Oddio, non lo so, sicuramente sull’inglese ho avuto sfiga fino alle superiori, dove ho trovato una persona formidabile in terza, ma il danno era praticamente fatto. Di buono c’è stato che mi ha spronato a scrivere in inglese e un po’ sono migliorata. Sull’italiano, magari non si direbbe, ma ho avuto tanta gente cui bastava il mio livello di scrittura e non mi ha dato niente. Risultato: dopo anni di richieste di sfide o analisi, cavolo, di insegnamento, sono arrivata a convincermi che ero una specie di semidio. La mazzata è arrivata all’università. Sai che pianti. Poi ho iniziato ad avere più fortuna, sin dalla mazzata dritta in testa.

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      1. Capisco, ma io intendevo dire un’altra cosa.
        Il ‘bot’ riesce (o non riesce) a piazzare un commento di spam (spesso comunque bloccato), ma anche se non arriva a generare il commento fa comunque scattare il numero di visite.
        Per questo motivo le visite dagli USA sono elevate.

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