Partenza! Il Bisarca 2022 è partito

E’ possibile inviare i propri lavori e partecipare al Concorso Bisarca 2022! La finestra per inviare i propri manoscritti è tra le 00:00 del 22 maggio e la mezzanotte meno un minuto del 29 maggio 2022.


Qui il regolamento da rispettare!

Partecipate… se vi va

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25 pensieri riguardo “Partenza! Il Bisarca 2022 è partito

  1. Ciao e scusate l’intrusione… scusate due volte perchè si tratta di un’ intrusione polemica.
    Arrivo qui da un Blog amico che ha rilanciato l’ annuncio, non ho velleità letterarie pertanto sono ufficialmente “fuori concorso”.
    Posto questo, mi sono comunque andato a leggere il regolamento e ho un rilevo da eccepire (in origine erano due, ma ad una seconda lettura il primo decade):
    sono fortemente in disaccordo con l’ articolo 3.a del regolamento stesso, che recita:

    “a. Ogni racconto inviato verrà passato ai più comuni correttori grammaticali. Se i correttori grammaticali rileveranno errori (massimo due), il racconto sarà scartato”.

    Dalla lettera dell’ articolo si evince che:

    1) i testi verrebbero sottoposti ad un controllo automatizzato (quindi non “umano”) di carattere meramente grammaticale;
    2) sarebbero concessi massimo due errori grammaticali oltre i quali il testo verrebbe “scartato d’ufficio”.

    Confido nel fatto che questa attività automatizzata venga seguita in ogni caso da un intervento umano (sarebbe grave se così non fosse) alla luce del fatto che ad esempio gli errori grammaticali potrebbero esser parte integrante e voluta del racconto stesso. Suggerisco nel caso che tale eventualità sia espressamente considerata e che se ne faccia esplicita menzione nel regolamento stesso.

    Al di là di tutto, ed in un’ ottica generale, ritengo fortemente penalizzante la subordinazione della partecipazione di un testo alla sua correttezza grammaticale: nei secoli, ogni forma d’arte (scrittura compresa) ha sempre progredito anche grazie alla difformità dalle regole e dagli ordini prestabiliti. Se le opere fossero giudicate (per di più “automaticamente” ed in maniera aprioristica) solo in base alla loro rispondenza ai “canoni” vigenti (cosa di peggio della grammatica, soprattutto in una Lingua viva come la nostra), non ci sarebbe progresso ne’ scoperta, ne’ tanto meno “arte”.

    Oh, poi è inteso che ognuno oraganizza i suoi concorsi come gli pare, sia chiaro: non sono nessuno per venire a rompere le palle in casa d’altri con lamentazioni non richieste 😉 la si legga come un consiglio disinteressato e spassionato.

    Un saluto, buona scrittura e buon lavoro,

    Albert1 (2010FugaDaPolis)

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    1. Ciao, grazie del tuo contributo. Sebbene anche io sia un demauriano convinto, e che anche per me la mera grammatica non sia il punto di arrivo della scrittura, l’imporre questa clausola al regolamento mi facilita poi l’inserimento del racconto nel blog, perché ipotizzo ci sia stata da parte dello scrittore almeno una rilettura. Non sempre chi scrive si rende conto che scrivere di getto genera anche delle incongruenze, che rendono incomprensibile ciò che si scrive. Questa regola, quindi, crea una sorta di soglia d’attenzione più alta, o almeno si spera.
      Riguardo l’arte in generale, tutto verissimo, ma qui ci si cimenta anche soprattutto nel recinto ben preciso (e poi nemmeno più di tanto) delle regole. Partecipare implica l’accettare una sorta di scrittura vincolata, come una specie di esercizio, vediamola così, un terreno comune con delle regole (per quanto sia sempre possibile sbagliare nello scriverle) comuni ai partecipanti.

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      1. Non sapevo di essere un demauriano ! 😉 Da oggi me ne vanterò con gli amici…
        Ok, ok, chiaro. Ripeto, era solo la questione del “correttore” che mi allarmava, anche se presumo che in ogni caso una “seconda chance” conseguente ad una rilettura umana sia concessa a chiunque. Anche perchè, in riferimento a ciò che osservi, ho fin troppi esempi di testi grammaticalmente ineccepibili (che quindi passerebbero col massimo del punteggio ad un controllo automatico) ma poi di fatto incomprensibili, per disconnessioni logiche o altri tranelli della scrittura “a braccio”. Grazie per avermi “dato retta”, se fossi uno che scrive parteciperei volentieri. Scrivere scrivo (pure troppo) ma il mio campo non è quello del racconto. E quando ci finisco (di dritto o di rovescio) è comunque in aperta violazione dell’ articolo dieci, perchè sono sempre racconti di fatti reali accaduti a persone reali, quindi nisba. Pure cambiando nomi, luoghi e tempi starei in ogni caso “barando”. Complimenti ed auguri per l’iniziativa !

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