5°concorso – Booktribu

Prontamente ribloggo che…

5° Concorso Letterario Nazionale: Pronti? Via!

26 giugno 2019

Con l’estate, in arrivo la Quinta edizione del nostro Concorso Letterario Nazionale!

Il periodo migliore per dedicarsi alla lettura, alla scrittura e per candidare il proprio romanzo inedito.

Stiamo costituendo la nuova squadra di Lettori Forti di quest’anno. Mancano solo gli Scrittori! Sono già dodici gli Autori premiati nelle scorse edizioni, dal Premio Community, al Premio Trama, il Premio Mainstream, il Premio Young Adult e tanti altri… Quale sarà il prossimo Premio? E soprattutto, chi sarà il prossimo vincitore?
Quest’anno, una novità. Ci sarà una sezione dedicata ai racconti, con tema “Live Your Belief” – “vivi ciò in cui credi” il payoff di BookTribu, e i migliori costituiranno…

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Reblog! Mercato editoriale USA: – dal blog di Panda Edizioni

 Mi è parso un articolo interessante, lo ribloggo.

È voce di corridoio più che affermata che, per vedere il futuro del mercato editoriale italiano, si debba guardare Oltreoceano, da cui le dinamiche vengono poi replicate nel Belpaese. Partiamo da un interessante articolo de “Il giornale della libreria” per approfondire con i numeri. Questo perché, nella società informatica, i veri asset strategici non sono […]

Leggi il resto >> Mercato editoriale: uno sguardo all’America per capire il nostro futuro — Il blog di Panda Edizioni

Fantasia, vivere e rivivere

Fantasia, vivere e rivivere
Ovvero quali strade seguire nell’economia di un racconto e\o di un libro, dopo la morte dei personaggi.

Uno dei temi interessanti affrontati nel fantastico mondo della fantascienza e del fantasy è la resurrezione.
Per lo scrittore è l’escamotage, ottimo, da usare quando dispiace avere eliminato un personaggio, oppure il sistema per stupire, prima, il lettore e poi ridargli l’amato personaggio, dopo.
A quel punto il dilemma è: si è resuscitata anche la coscienza? Ovvero, il rinato è sempre lui, oppure è un nuovo individuo che ne replica soltanto gli schemi mentali e ne condivide i ricordi?
La domanda implica un ragionamento. Se il personaggio X venisse prima eliminato, poi resuscitato, come si potrebbe essere sicuri che non si tratti di un clone che crede di essere il precedente individuo?
Lui stesso, in buona fede, non potrebbe essere certo di essere sé! Anche se lo pensasse non avrebbe alcun elemento, perché la coscienza di sé è innata! A meno che, la coscienza potesse esistere al di fuori dello stato fisico (anima?).
Spiego: ipotizziamo che un individuo, un personaggio, a un certo punto nella trama si prenda una badilata in testa, o un mortale veleno e deceda, quali sono i possibili casi che si troverebbe davanti? Potrebbe, dopo arcano incantesimo, risorgere in un nuovo corpo, oppure rientrare nel proprio, perfino ritornare a uno stadio precedente (rinascita vera e propria).
Risvegliandosi continuerebbe a pensare e magari potrebbe avere perfino gli stessi ricordi, perfino il ricordo della propria dipartita, ma potrebbe essere sicuro dell’essere lui la continuazione della precedente vita, e non già una sua rinascita? E quindi come si potrebbe avere la certezza di non essere un nuovo individuo, o per dirla in termini terra terra, un a copia e non un ripristino?
La certezza non l’avrebbe – e non l’avrebbe il lettore.
Sarebbe diverso se la sua coscienza rimanesse in una sorta di stato vigile (viaggio extracorporeo, fusione in un tutt’uno mistico, quel che si vuole) e, una volta trovato un nuovo contenitore, fluisse in esso.
E quindi cosa potrebbe pensare, una volta scoperta una simile possibilità? Cioè una continuità diversa da quella fisica.
E come usare queste due strade in un racconto o in un romanzo?
Boh, qualche tempo fa ho usato la strada uno, o forse la due, chissà? Interpretazione libera.
L’ho scritto ne [La rinascita] se vi va di leggere.

Attenzione, si sta sempre parlando di ipotesi fantasy\fantascientifiche, quel what if insito in questi casi.

I gatti di Emma

I gatti possono essere un mistero, non sai mai cosa pensano*, possono sparire in un cassetto, e apparire dal nulla, sanno nascondersi dentro un microscopico cono d’ombra, guardarti con due occhi così, ma semplicemente perché hanno sonno.
I gatti hanno un’importanza fondamentale nei racconti dove compare Emma. Emma è circondata da gatti, e c’è un perché (non appena lo scopro anche io** lo dico). Intorno a Emma ce ne sono di vari colori, il più citato è il fulvo Lou, con i suoi otto chilogrammi di pelosa presenza, ma poi c’è il grigio, il nero, il pezzato (il pezzato ha tre colori, quindi è una femmina, secondo una legge non scritta ma vera) e altri ancora, che di tanto in tanto appaiono e compiono azioni importanti, o forse no, nell’economia del racconto. E allora? Che nomi dareste a questi tre gatti? Così, a pelle. Come potrebbe chiamarsi un gatto nero, come potrebbe chiamarsi un gatto grigio, e il pezzato?

Di nessuno si sa il sesso, forse il pezzato è femmina, di nessuno sappiamo l’età, potrebbero non averla***, ognuno ha un carattere, chi più schivo, il nero, chi più indolente, il grigio, chi si defila, il pezzato.

Ce ne sarebbero altri, ma limitiamoci a questi. Insomma che nomi mettere ai tre mici?

Sì, la foto è sgranata impastata, contrastata poco, ma il gatto in questione non mi ha rilasciato alcun nulla osta, quindi non posso fare in modo che sia riconoscibile.


* anche se spesso è “cibo, cibo, cibo”
** giuro mica so tutto nemmeno io
*** un gatto non ha forse nove vite? Quindi magari è vissuto molto a lungo.

Link vari
[Emma]

Dell’usare gli evidenziatori sui libri

Interessante articolo dal blog di Tersite. Evidenzia alcuni concetti che, ahinoi, sono ben noti. Parla anche di libri preziosi, trovati su scaffali impolverati, e di economia, di drenaggio verso l’alto (del denaro) e di costumi di cinghiale, sempre utili.

Mi piacciono i negozi di roba usata. Tutte quelle tazzine, bicchieri, bicchierini, coppe gelato, caffettiere, teiere, fatine con le ali che si illuminano al buio, pupazzi e costumi da cinghiale. Quanto mi sono pentita di non averlo comprato, quel costume da cinghiale. E poi i mobili disposti in file, alti quanto te, così dopo qualche […]

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Mi era sfuggito Writers, n°16

La cadenza dei numeri non è – almeno mi sembra – regolare, e mi ero perso l’ultimo numero di Writersezine, il n°16.
Qualcuno ha avuto esperienze di pubblicazione su riviste? Da quel che leggo, sì, ma perché non condivete le vostre esperienze? Intanto…

Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16 Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16

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