Ricapitolando e rammentando

Interludio o interlunio?

Piccolo reminder all’epopea fantastica di Yzi e Zeus disegni e opere di vari esponenti. Io però vi avverto: i contenuti sono particolarmente forti poiché vertono sui Miti…

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Perfect Cluster – FLOW

Si avvicina una data interessante per chi capita a San Gimignano* in questi giorni, in particolare il 21 ottobre al Teatro dei Leggieri, un delizioso teatro del diciottesimo secolo**. Si esibiscono live i Perfect Cluster. Chi sono? Che musica fanno? Ve lo spiegano loro nella loro web-page.

Con l’occasione presenteranno il loro nuovo album FLOW, un album nato dopo tanto lavoro e tanta esperienza anche all’estero [intervista su rock.it].
Quindi ricapitolando 21 ottobre 2017, ore 22.00 i Perfect Cluster al Teatro dei Leggieri di San Gimignano (SI).
Già che c’ero ho fatto qualche domanda al loro chitarrista su questo evento.

Q: cosa ci vuoi dire del nuovo album, da quanto è in cottura e come sono andate le fasi di studio?

Luca Cecchi – Il nuovo Album FLOW come anticipa il titolo è un flusso, un flusso di pensieri di emozioni di suoni dove passiamo da diversi stati d’animo e se l’ascoltatore si lascia trasportare li rivivrà con noi. Per la produzione ci sono voluti diversi anni perché nel frattempo abbiamo fatto un po’ di esperienze live anche all’estero che ci hanno preso molto tempo ed anche perché siamo dei pignoli che vogliamo che il risultato reale sia il più vicino possibile al nostro immaginario, dobbiamo dire che a questo giro ci siamo andati molto vicini.

Q: puntate molto sulla complessità del suono, questo rende un album più difficile al primo ascolto ma longevo, è ancora uno dei vostri obiettivi?

Luca Cecchi – Si, sicuramente il suono è una parte fondamentale del nostro prodotto e ci puntiamo tantissimo, in realtà almeno dalle recensioni che stanno uscendo il disco sembra essere più comprensibile rispetto al precedente, sicuramente rimane un prodotto per amatori del genere e per chi vuole ad ogni ascolto scoprire qualcosa di nuovo nei vari pezzi.

Q: come ti senti alla vigilia di questo concerto? Non è la prima volta che suoni in teatro, la platea è diversa e anche il feeling col pubblico. Com’è stare sul palco in questo scenario?

Luca Cecchi – Di live in effetti non essendo più giovanissimi ne abbiamo fatti diversi ma è sempre la parte che ci rende più vivi, in teatro è sempre bello perché c’è la possibilità di concentrare l’ascolto del pubblico sulla musica e sul nostro reale messaggio…diciamo che una volta seduti tante distrazioni come la sigaretta vengo messe in pausa per un po’. Il Teatro dei Leggieri di S. Gimignano tra l’altro è veramente bello e con una notevole Acustica, per questo dobbiamo ringraziare infinitamente il comune che ci dà la possibilità di usufruire di una location di questo livello.


*San Gimignano va visitata anche solo perché conta 7777 abitanti

** ma che affonda le sue origini alcuni secoli prima

E delirar m’è dolce…

Tu lanci un sasso nella sabbia e dalla sabbia appare un lago, il lago si espande, e a quel punto cominciano a formarsi delle onde, le onde si frangono su sponde fino a un momento prima inesistenti e in fine il sasso riemerge e diventa un’isola. Questo è quanto succede se tu scateni Kasabake.

Com’è partito il sasso? L’argomento è stato Kindle unlimited. Per chi se lo fosse perso tutto è cominciato da questo articolo qui. Leggete per bene il suo contributo, io lo riporto anche qui sotto… e mi metto in disparte buono buono.

Continua a leggere “E delirar m’è dolce…”

Vaansta by EvelynArtWork

Giorni or sono sono inciampato nel blog di Evelyn, una artista disegnatrice / fumettista a cui, con una certa faccia tosta, ho proposto di dare un volto a Vaansta, un personaggio di rilievo nella mini saga (ancora da editare sigh!) fantasy che qualche tempo fa scrissi per puro sollazzo personale! Evelyn ha accettato e si è cimentata in due opere:

la prima opera è consistita nella lettura dei due volumetti di cui è composto per ora il racconto;
la seconda, la più importante, nell’interpretazione di come poteva apparire Vaansta.

Chi è Vaansta lo spiego qui, le immagini le vedete qui sotto. Perché ce ne sono due? Semplice, se noterete hanno due layout leggermente diversi e un diverso contrasto / opacità. Premesso che l’interpretazione di Evelyn è davvero bella, Voi quale scegliereste? Votate se volete! Quando avrò il vostro parere userò l’immagine prescelta come copertina del primo volume. Ovviamente non ho parole per ringraziare la gentilezza di Evelyn.
Se ricorderete avevo già chiesto a Alidivelluto di farmi una copertina e anche lui, gentilissimo, ne ha creata una a posta per me (ragazzi davvero sono commosso) che verrà usata per il terzo volume della saga.

Clickate per ingrandire o non noterete le differenze e poi votate votate votate (il sondaggio è più sotto).

Votate qui sotto

Di nuovo un enorme ringraziamento a Alidivelluto e a Evelyn. Ora non mi resta che decidermi a finire il terzo volumetto.

Ogni riferimento è puramente casuale

Sono anni che seguo la striscia on-line (o web-comic) di Rich Burlew, The Order of the Stick, e devo dire che mi ha sempre strappato una risata e allietato la giornata. La caratteristica di questo fumetto è l’uso costante degli schemi, dei plot e delle sottotrame, di ciò che è ed è stato scritto o messo in scena nella e della letteratura fantasy. Il genere non è certo nuovissimo e in cento e più anni hai voglia a ripetizioni e lo dimostra anche questa vignetta dove, uno dei personaggi parlando a riguardo della propria origine dichiara che essa è avvolta nel mistero e lo è giusto perché verrà svelata più avanti diventando parte della trama stessa, anzi dando sale al racconto.
Quante volte l’avete vista ‘sta cosa? Decine centinaia? Si dice che tizio sia figlio di X e Y ma non è ben chiaro, che quello sia il personaggio K ma poi scopriamo che… Rich quando fa queste giocate mettendo a nudo questi trucchetti be’, lo adoro.

Se vi viene in mente qualche riferimento a Games of Throne è puramente casuale

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