E mentre epica scorre

E mentre epica scorre la musica.

Architect Of Light · EpicaThe Solace System℗ 2017 Nuclear Blast

Un rimbalzo a un paio di vecchi articoli, che parlano di Metal? No, Fantasy.

[Oggetti fantasy]
[Le dimensioni]

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Frase metal

Non molto tempo fa mi è stato detto:

C’è chi dice che ciascuno porta la propria croce, quindi dovrebbe toccarne una a testa, ma c’è chi ne ha portate e ne porta molte, e questo prova che in tanti mentono.

Torna bene come frase? Non torna? Non lo so, poco importa, ma è un mix tra qualcosa che potrebbe venir detto  in un Western e un bel brano Metal. Non so se è tratta da un film, un romanzo, oppure è il parto originale della persona che me l’ha riferita, a me ha fatto venire in mente i Savatage, i loro album iniziali*.

*che strane associazioni fa la mente vero?

[mancano pochi minuti a Emma black friday special edition]

Un po’ di ordine

Che state leggendo? In questo periodo dove devo dare voce, poteri, e nebbie al Dormiente del lago*, sto leggendo molto, non solo sui blog.e mi sono rimasti impressi questi due articoli, uno dal blog di Tersite, l’altro dal blog Niente Panico. Per leggerli clickate sugli stralci qui sotto.

Il primo raccontoparla di Villa Petri, un luogo molto molto inquietante

II-VillaPetri

Il secondo dei vostri mostri preferiti

niente-panico-angeli

Chi è il dormiente del lago? Mah, forse Emma lo sa. Ma lo scoprirete solo arrivando in fondo…

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*  il Dormiente del lago è una fantasia antica, è sia materiale che immateriale, esiste se lo si considera esistente, si manifesta quando lo si è visto almeno una volta. Nasce da dentro di noi, perché di queste creature ce n’è sempre traccia in ognuno, e il suo aspetto varia a seconda di chi guarda.

 

 

Di lentezza e altre cosette

copertina-blog-ufficialeDopo mesi che era sull’ebook reader, finalmente, ho letto Evaporata, I blog di una donna senza segreti. Il lettore, era rimasto appoggiato sulla scrivania per settimane, sollevato di tanto in tanto giusto per spolverare il ripiano. E sarebbe rimasto lì se alla fine la batteria non fosse scesa sotto zero (uno spera sempre che questi oggetti si colleghino da soli al caricabatterie, quando si sentono scarichi) status sottolineato da un suono dolce di preoccupazione elettronica.
Perché il coso elettronico era stato dimenticato? Non c’è un perché, queste cose succedono, per gli impegni quotidiani, per il logorio della vita moderna. Ok, fin qui tutto chiaro, te l’eri dimenticato, poche storie!, si dirà, ma il libro? Semplice, mentre il caricabatterie faceva il suo dovere, l’ho terminato.
Il bello di questo genere di opere, ovvero la trasposizione blog-> libro, è vedere, giorno per giorno, l’autore crescere; è come un viaggio. Se si vuole, lo si può immaginare come un lungo allenamento, della durata di circa due anni, dove Nadia (ovvero Evaporata) ci parla. Forse, quella Nadia non esiste più, o meglio, è diventata parte della Nadia attuale, che nel frattempo è diventata altro, però leggere di quei giorni, di quei sentimenti, di quelle situazioni in cui si è trovata, o di cui ha discusso, è cosa di valore, perché mentre scrive cresce, passa di livello. Da leggere? Come sempre dico, non so dare voti, non so fare recensioni, dico solo: sì, direi proprio di sì è da leggere.

[Vai alla scheda del libro]
[Cartaceo][per e-book]
[sito dell’autrice]

 

 

 

La spiegazione di tutto

Vi sarà certo capitato di leggere un libro, e ritrovarvi a un certo punto in mezzo al dialogo tra Protagonista e Comprimario, e scoprire, dalle loro parole, che Sir John Wolf III è figlio illegittimo della lavandaia e del lord barone di Vattelappesc Upon Qualcosa. Il sangue dei Wolf, quindi, nel nostro sir non è puro ed egli non può così usare l’Anello del Potere dell’Oscurità, se non per pochi minuti, pena la perdita della mano. Da questo dialogo scopriremo poi che il potente Wolf III ha imprigionato Tizio, suo acerrimo nemico, facendolo cadere in una trappola e usurpandone il trono. Tizio, a diffrenza di Wolf III è invece di stirpe pura, Comprimario giurerebbe su sua madre, se sapesse chi è, che è così, e ancora, che questi, cioè Tizio, ha nascosto Pinolada, la potente spada dei mari dell’Impero delle stelle* in una grotta vicino a “inserire qui posto perfetto per una quest”.
Il posto, però, oltre che lontano**, è circondato da mari profondi e infestati di bestie feroci, pattugliato da navi pirate (e come fanno loro con le bestie feroci?) e comunque anche arrivati al “posto perfetto per una quest”, si rischerebbe la vita lo stesso, perché il luogo pullula di tribù dedite al cannibalismo (pure, mai che uno nasconda la spada a Fantasilandia, in mezzo alle casette di zucchero delle fatine dei denti!).

Una roba così, come la chiamate? Spiegone? No, forse no, forse è solo una forzatura, è dare a Comprimario un valore troppo importante nell’economia del racconto.

Può succedere, però, di imbattersi in dotte elucubrazioni per cui lo Scienziato della Flotta, analizza e indica per filo e per segno perché gli asteroidi intorno a al pianeta Machecivienaffar, ruotano in senso opposto alla rotazione del pianeta stesso, oppure indica come mai le navi di Cattivo Spaziale sono immuni ai comuni laser***.
Forse questo è uno spiegone, o il nostro scrittore ha solo bisogno di un personaggio help-online? Forse.

Fatti questi due esempi, la domanda è: quanto può essere lungo, e quanto è giusto sopportare un intervento del genere dello scrittore, sì perché è suo l’intervento, durante la lettura? Una pagina, un paio? Quanto stanca un intero capitolo a parlare di Tizio figlio di Caio, signore dei Sempronidi e spiegare cosa non si può capire della storia se non si spiega qualcosa?

* nome di luogo di lunghezza minima stante la portata di simile artefatto
** ennò te lo metto vicino per fare piacere a te!
*** chi non ha un laser comune in casa… in realtà sì, se avete un lettore di DVD\CD\Blueray!

 

E ora Musica!

 

Mancano 4 giorni scarsi a Le avventura di Emma Mancini a 10,40€ [clicka qui per saperne di più] disponibile dal 7 dicembre 2018

 

 

Dietro al racconto – Briciolanellatte Weblog

Navigando leggiadro per i blog che non leggo di sovente – il tempo manca, sennò li leggerei molto più spesso – inciampo su questo post di Briciolenellatte che parla dei retroscena dei racconti. Ma è una cosa bellissima! E qui la domanda, vi siete mai domandati cosa c’è dietro ogni racconto che avete letto  (o scritto)?

In questa Sezione sono inseriti i ‘dietro le quinte dei racconti‘ pubblicati sul blog. Si tratta di chiarimenti di come è nata l’idea per il racconto, quali gli intendimenti non esplicitati nel testo, quali gli obbiettivi stilistici e formali che si volevano raggiungere, quale il contenuto che si voleva realizzare, il tutto arricchito, quando è […]

Vai al post Dietro al racconto — Briciolanellatte Weblog

Quanto costano le letture?

Copertina Emma 2aedizioneQuanto costa un libro – cartaceo – a pagina? Quanto vale una pagina di un libro? C’è un valore economico e uno dato dal contenuto. Ho calcolato che il libro di avventure di Emma, vale 0,08 euro circa a pagina. Tanti? Troppi? Non saprei, dipende dal contenuto.
Qualche tempo fa ho scoperto che una scuola del Nord, della provincia di Verona per l’esattezza, ha adottato le avventure di Emma come lettura. Non so se lettura libera oppure compito ufficiale… A parte rendermi orgoglioso e gongolante (e preoccupato per gli accidenti che riceverò per via delle interrogazioni) la cosa mi ha fatto riflettere sul valore del contenuto, e mi ha fatto pensare: ma davvero ciò che ho fatto, vale?

Come ho pensato questo, Amazon ha messo in vendita Emma a un po’ meno! 😀
Cominciano gli sconti? Be’ la descrizione dice: usato come nuovo.
Amazon fa calare il prezzo di alcuni libri, Le avventure di Emma Mancini è sceso a 13,88 euro, ovvero 0,073€ a pagina. Troppo lo stesso per un esordiente? C’è da dire che editing, carta e diritti vari, quelli costano la stessa cifra per tutti.

[Vedi qui per nuovo prezzo]

Non so, certo è che Del ragno il veleno, che per ora non vorrei rendere cartaceo, costa zero, è cioè gratis, e mi domando: non costando niente, la gente lo leggerebbe? Qualche decina di persone sì, ma se avesse avuto un costo, anche simbolico, mettiamo 5 € per il cartaceo (e quindi poco meno di 0,05€ a pagina) sarebbe stato letto di più? E l’ebook? 0,99 euro (quindi meno di 1 centesimo/pagina?).

Detto questo, che è più una mia riflessione personale, quanto si spende in libri? Un conto reale non l’ho mai fatto, perché buona parte di ciò che leggo lo prendo a una vicina biblioteca, però una dozzina di libri l’anno li acquisto, pochi? Sì, pochi.