Concorso letterario Bisarca

Il Concorso Bisarca parte, anzi partirà il giorno 8 ottobre 2019 con la raccolta dei racconti. Ne abbiamo parlato [qui]. Le regole, nel frattempo, sono state definite.
Prima di inviare qualunque opera, leggere bene tutti gli articoli indicati nel regolamento del concorso. Inutile inviare opere PRIMA della data indicata.

Si ricorda che inviare un racconto implica l’accettazione in toto delle regole del concorso stesso.
Come ribadito nei precedenti post la vittoria ha come premio la vittoria stessa, non ci sono altri premi se non la citazione in questo blog e la soddisfazione di avere partecipato. E sì, poi ci si può vantare liberamente.
Qualche link per ripercorrere come nasce questo concorso letterario “amichevole”.

Altri riferimenti [Regolamento][L’inizio] [Primi dettagli][Primo step]
Concorso Bisarca 2019, edizione Test.

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Quattro ore.

Mancano quattro ore circa alla pubblicazione del regolamento del primo Concorso letterario Bisarca, edizione test 2019. Credo di starmi mettendo nei guai a organizzarlo, come ogni sfida fa un po’ paura, ma oramai il sasso nello stagno è stato lanciato, non posso tirarmi indietro.

Se avete un racconto pronto (o non pronto) che parla di quotidiano, ambientato in qualsiasi epoca presente, passata e futura e avete voglia di condividerlo partecipando… ^_^

Alle 20.00 circa saprete come. Ah, se vi va condividete il logo.
La bisarca è vuota, spero si riempirà di lettori e di racconti.

Concorso letterario Bisarca

Concorso Bisarca 2019, edizione Test.

Domani (16 agosto) ore 20.00 (se ho pianificato bene l’articolo) verranno pubblicati gli articoli che regoleranno il Premio Bisarca 2019, versione Test. Il logo 2019, è pronto (come si vede qui sopra)*.

Per avere un’idea, per prendere le misure sull’argomento e sui criteri, si può fare riferimento ai link qui sotto.
Più che tanti scrittori, si spera di avere tanti lettori.

Altri riferimenti [L’inizio] [Primi dettagli][Primo step]


*Sì, il disegno è quel che è.

E intanto c’abbiamo il nome: Concorso Bisarca

Dopo avere scritto un articolo-provocazione, così, tanto per non lasciare che agosto scorresse liscio e con pochi post, ovvero un articolo [questo] dove si parla di concorsi letterari, dove si ipotizza il concorso più bello\desiderabile\avvincente e come farlo (come detto Concorsi letterari meravigliosi e dove trovarli sarà il titolo di un prossimo racconto, forse*) ecco un seguito: il presente post, scaturito dai pensieri e dei commenti ricevuti, o da come sono stati interpretati.

Intanto abbiamo** un nome per il concorso: Concorso Bisarca***.
E abbiamo un’idea per la giuria: chiunque può commentare i racconti pubblicati, dando un parere – purché non offensivo.
E una prima regola: i racconti verranno selezionati dopo un’attenta analisi del correttore ortografico, troppi errori (2) e zack fuori dal concorso (quindi io non parteciperò ^_^) .
I racconti saranno pubblicati sul blog tutti insieme, ci sarà un post che fungerà da indice, e i racconti saranno anonimi (cioè io saprò di chi sono, ovvio, ma non lo dirò né voterò) fino alla fine.
La votazione avverrà per assemblea pubblica. Si fissa un giorno e si postano i commenti su tutti i racconti letti, poi chi c’è c’è si contano i voti, espressi in una pagina apposita, che appare dopo alcuni giorni dalla pubblicazione dei racconti stessi e che resta disponibile per pochi giorni (3?). Chiuse le votazioni, si dà inizio alla premiazione.
Il premio? A parte la soddisfazione, il premio sarà quello di finire nei link di questo blog**** e di essere cantato e osannato in un post-riepilogo finale.
Il genere? Qualcosa che abbia a che vedere con la vita di tutti i giorni, presente, passato e futuro che sia, purché di tutti i giorni.
Ok, le idee per ora sono queste, ah, giusto la lunghezza, direi dalle 750 alle 1500 battute (punti e spazi inclusi) perché troppo lunghi, purtroppo, sul blog non sarebbero “appetibili”.

Può essere un inizio? Ci sarà da fare un primo concorso test, per vedere dove e come migliorare, quindi un Concorso Bisarca Test.
Le date? Direi tra un po’, non corriamo troppo.


Le note:

*le certezze a volte mancano.
**abbiamo chi?
***la Bisarca, per chi non lo sa, è quello strano autoarticolato senza paratie, su cui vengono caricate automobili e simili, sono quel tipo di grosso veicolo con le rampe per salire sopra, che ha me ha sempre fatto venire voglia di entrarci in movimento con la macchina, un po’ come nei film di azione, magari tra scintille ed effetti speciali alla Fast&Furious, però gli ultimi, quelli dove è tutta CGI e non guida nessuno.
****ok, non è come il premio Strega vero?

Concorso, ulteriori sviluppi

Dopo l’articolo di ieri [vedi articolo] e dopo i vari commenti ricevuti, ho ipotizzato ulteriori sviluppi, che cercherò di spiegare domani in un post programmato alle 16.45 circa (ora di Roma). Verrà svelato anche il nome del concorso, insieme ad altre cosette… che non voglio rivelare adesso, per creare almeno un briciolo di suspance.


Volevo aggiungere un video musicale a questo post, ma… ciascuno aggiunga il suo o ascolti pure la sua musica.

 

Concorso?

Il miniconcorso

Facciamo finta che da domani si voglia fare un miniconcorso letterario. Ne esistono mille, quindi il mille e un esimo non sposta il mondo. Com’è il detto? Un pappagallo sulla schiena di un elefante non ne cambia il peso*.
Da cosa si potrebbe partire? Dal definire le regole? Le date? La forma?
Potrebbe essere utile partire invece dai lettori, che poi sarebbero la giuria, o dai voti, quindi da 1 a 5, oppure numero di preferenze?
Meglio giuria popolare e quindi chiunque vuole dire la sua? Oppure un pool di lettori predefiniti e sconosciuti, anche tra di loro, per evitare interazione con i candidati e influenza reciproca? Ci sarebbe poi un presidente di giuria?
C’è chi preferisce fare la conta dei like, però così si rischia che a vincere sia il concorrente con più seguito: più amici, più followers, più voti. Chi dice che poi il suo racconto sia veramente il migliore?
E il premio? Visto che siamo a scherzare, il premio sarebbe solo una sonora (e virtuale) pacca sulle spalle! Attirerebbe qualcuno?
Sono tutte ipotesi, e con le sole ipotesi non c’è molto gusto, quindi, perché non provare a giocare? Vediamo.

Intanto il nome… Premio Bisarca? Concorso Di Colpa? Minicontest La Calura? Potrebbero andare come nomi?
Poi la lunghezza: dalle 2.000 alle 10.000 battute, spazi, virgolette e segni di interpunzione inclusi? Troppo poco? 100.000? Troppo?
Genere? Qualunque? Perché no? Oppure solo alcuni: storie di vita famigliare, storie oniriche, storie per ragazzi?
Si potrebbe dare un tema generale? Ad esempio: deve parlare di scarpe, oppure di sociale, oppure di sabbia… oppure tema libero?
Le date? Se troppo lontana è la data di consegna, si rischia di avere troppi racconti e molti ripensamenti, se troppo vicina, nessun partecipante (e questo sarebbe triste).
Dovrebbe avere, il concorso, un suo simbolo? Un’immagine? Chessò una stilografica che incide il ghiaccio**?
Insomma, quale potrebbe essere, in generale, la giusta strada per creare un concorso credibile?

In conclusione poi, una volta formulata questa serie di ipotesi, quale potrebbe essere il concorso letterario ideale***, e perciò il concorso a cui partecipare? (Come lettori, o come scrittori).


*spero che esista
**se cercate concorso letterario sui motori di ricerca, vedrete un fiorire di penne stilografiche, pennini, piume e al più qualche macchina da scrivere… forse sarebbe meglio una tastiera consumata.
***poi si dovrà scrivere il libro Concorsi letterari fantastici e dove trovarli