I gatti di Emma

I gatti possono essere un mistero, non sai mai cosa pensano*, possono sparire in un cassetto, e apparire dal nulla, sanno nascondersi dentro un microscopico cono d’ombra, guardarti con due occhi così, ma semplicemente perché hanno sonno.
I gatti hanno un’importanza fondamentale nei racconti dove compare Emma. Emma è circondata da gatti, e c’è un perché (non appena lo scopro anche io** lo dico). Intorno a Emma ce ne sono di vari colori, il più citato è il fulvo Lou, con i suoi otto chilogrammi di pelosa presenza, ma poi c’è il grigio, il nero, il pezzato (il pezzato ha tre colori, quindi è una femmina, secondo una legge non scritta ma vera) e altri ancora, che di tanto in tanto appaiono e compiono azioni importanti, o forse no, nell’economia del racconto. E allora? Che nomi dareste a questi tre gatti? Così, a pelle. Come potrebbe chiamarsi un gatto nero, come potrebbe chiamarsi un gatto grigio, e il pezzato?

Di nessuno si sa il sesso, forse il pezzato è femmina, di nessuno sappiamo l’età, potrebbero non averla***, ognuno ha un carattere, chi più schivo, il nero, chi più indolente, il grigio, chi si defila, il pezzato.

Ce ne sarebbero altri, ma limitiamoci a questi. Insomma che nomi mettere ai tre mici?

Sì, la foto è sgranata impastata, contrastata poco, ma il gatto in questione non mi ha rilasciato alcun nulla osta, quindi non posso fare in modo che sia riconoscibile.


* anche se spesso è “cibo, cibo, cibo”
** giuro mica so tutto nemmeno io
*** un gatto non ha forse nove vite? Quindi magari è vissuto molto a lungo.

Link vari
[Emma]

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Vecchie novità

Esempio di scrittura a 4 mani sul blog Scrittori in panne. Attenzione contiene espressioni dialettali temibili, gergo da bettola e chissà che altro. Leggere a proprio rischio e pericolo.

Capitolo 1 – sul cesso

Lo sguardo fluttuava ora sul lavandino ora fuori dalla finestra. Seguiva ora la linea della porcellana, ora la linea delle montagne.
Seduto sul cesso si sentiva la pancia bruciare

«Dannazione a me», inveiva contro sé Franco.
«Dannazione a me, era meglio se me ne stavo a casa».
Ripensò alla sera prima: di nuovo al lago, di nuovo in quel maledetto bar, fino all’alba. Shot e patatine, tortillas e amari a non finire. D’altra parte aveva riscosso il primo mese di lavoro in quel posto, e voleva festeggiare sputtanandosene almeno un po’ in divertimento. Donnine quella sera non ce n’erano e così non restava che la briscola e la birra. La birra poi aveva

Vai a: [La notte di Anita]

Viene riproposto adesso perché, per una svista, non venne inserito nella pagina dei [racconti condivisi] nel lontano 2017.

 

Dietro al racconto – Briciolanellatte Weblog

Navigando leggiadro per i blog che non leggo di sovente – il tempo manca, sennò li leggerei molto più spesso – inciampo su questo post di Briciolenellatte che parla dei retroscena dei racconti. Ma è una cosa bellissima! E qui la domanda, vi siete mai domandati cosa c’è dietro ogni racconto che avete letto  (o scritto)?

In questa Sezione sono inseriti i ‘dietro le quinte dei racconti‘ pubblicati sul blog. Si tratta di chiarimenti di come è nata l’idea per il racconto, quali gli intendimenti non esplicitati nel testo, quali gli obbiettivi stilistici e formali che si volevano raggiungere, quale il contenuto che si voleva realizzare, il tutto arricchito, quando è […]

Vai al post Dietro al racconto — Briciolanellatte Weblog

E’ tempo di brina

hel_20-ah901_brinaPiccolo (e freddo) racconto di inverno, anche se siamo in autunno. Ci si porta avanti.
[Leggi il breve Brina]

Brina

È un giorno come tanti altri, un giovedì come tanti altri, solo che stavolta la temperatura è sotto zero. La sera prima ha nevischiato, la notte gelida ha regalato quel fermo immagine grigio blu che dà la brina. Se non ci fossero mille veicoli che si muovono a passo d’uomo in colonna, tra cavalcavia e svincoli autostradali, il paesaggio …

Le avventure di Emma a 10,40€ venerdì 7-dicembre-2018.
L’immagine che vedete, rappresenta bene una delle case descritte nel libro, in particolare la casa di Amanda.

La quercia e il ragno

Reblog di un recente racconto dell’orso Bob. Così ne approfitto per annunciare che vedrà la luce Bob e la primavera, seguito di Bob l’orso – i racconti d’inverno.

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C’era una volta, nel bosco dei Faggi Molli, una vecchia quercia, che a ogni cambio di stagione lasciava cadere le splendide foglie sull’umido terriccio intorno al tronco. La folta chioma ingialliva, mentre i piccoli scoiattoli che l’abitavano, finivano di stipare le noci nelle loro tane.
Quel chiassoso mondo fatto di roditori pelosi e dalla coda folta, non era l’unico popolo che abitava l’albero. Ai piedi della quercia, infatti, era un brulicare di insetti, di ragnetti, e lucertole.

Leggi il resto del racconto La quercia e il ragno

Quanto costano le letture?

Copertina Emma 2aedizioneQuanto costa un libro – cartaceo – a pagina? Quanto vale una pagina di un libro? C’è un valore economico e uno dato dal contenuto. Ho calcolato che il libro di avventure di Emma, vale 0,08 euro circa a pagina. Tanti? Troppi? Non saprei, dipende dal contenuto.
Qualche tempo fa ho scoperto che una scuola del Nord, della provincia di Verona per l’esattezza, ha adottato le avventure di Emma come lettura. Non so se lettura libera oppure compito ufficiale… A parte rendermi orgoglioso e gongolante (e preoccupato per gli accidenti che riceverò per via delle interrogazioni) la cosa mi ha fatto riflettere sul valore del contenuto, e mi ha fatto pensare: ma davvero ciò che ho fatto, vale?

Come ho pensato questo, Amazon ha messo in vendita Emma a un po’ meno! 😀
Cominciano gli sconti? Be’ la descrizione dice: usato come nuovo.
Amazon fa calare il prezzo di alcuni libri, Le avventure di Emma Mancini è sceso a 13,88 euro, ovvero 0,073€ a pagina. Troppo lo stesso per un esordiente? C’è da dire che editing, carta e diritti vari, quelli costano la stessa cifra per tutti.

[Vedi qui per nuovo prezzo]

Non so, certo è che Del ragno il veleno, che per ora non vorrei rendere cartaceo, costa zero, è cioè gratis, e mi domando: non costando niente, la gente lo leggerebbe? Qualche decina di persone sì, ma se avesse avuto un costo, anche simbolico, mettiamo 5 € per il cartaceo (e quindi poco meno di 0,05€ a pagina) sarebbe stato letto di più? E l’ebook? 0,99 euro (quindi meno di 1 centesimo/pagina?).

Detto questo, che è più una mia riflessione personale, quanto si spende in libri? Un conto reale non l’ho mai fatto, perché buona parte di ciò che leggo lo prendo a una vicina biblioteca, però una dozzina di libri l’anno li acquisto, pochi? Sì, pochi.

Black Friday per “Storia di Vera” di Danila Oppio – Venerdì 23 Novembre 2018

Ci sono dei venerdì neri anche per i libri, e non nel senso negativo! Chi volesse approfittare, Ipazia Books comincia una lunga striscia di offerte acquisto. Giacché siamo sotto Natale.
E noi riblogghiamo.

Vai al libro Ipazia Books black friday

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