Bob l’orso – 2020

Bob l’Orso e Capodanno

Bob, un orso dal pelo fulvo e un po’ in carne, sta dormendo appoggiato al tronco di un abete alto fino al cielo. Intorno a lui è caduta la neve, anzi, ha nevicato tutto il mattino, e ora, poco prima che il sole tramonti sul Bosco dei Faggi Molli, ovunque si posi lo sguardo è tutto di un bel bianco. Per Bob si avvicina il momento in cui anche lui dovrà trovare un rifugio dove riposare per l’inverno e risparmiare le forze, ma ancora l’orso non si è deciso, meglio oziare ancora qualche giorno.
Bob sbadiglia e guarda su, ci sono degli uccellini lo osservano dai rami più alti dell’abete, cinguettano qualcosa tra di loro, poi volano via, facendo oscillare il ramo su cui si erano posati.
D’un tratto il peso sui rami è troppo, l’albero si libera, la neve cade tutta giù e imbianca il pelo dell’orso. È come se avessero rovesciato un sacco di farina su Bob.
Uno scoiattolo passa di lì, guarda verso il grosso pupazzo di neve che è diventato Bob, sgrana gli occhi e poi se ne va. Che strane cose ci sono in questo bosco, borbotta tra sé.
«Forse è il momento di andare davvero a dormire al riparo», dice Bob da sotto la neve.
«Guarda, hanno fatto un pupazzo di neve a forma di orso!» grida contento un cucciolo di volpe, rivolto alla mamma.
«Temo si tratti di Bob che fa gli scherzi» risponde mamma volpe.
Bob agita la manona, anch’essa cosparsa di neve, e saluta le due volpi, si spolvera un po’ e si incammina. Meglio andare a nanna, inizia a fare freddo. Bob dormirà e si sveglierà l’anno prossimo, riposato.

[Bob l’orso]

Bisarca 2020 – la data di inizio si avvicina.

Il concorso letterario Bisarca, edizione 2.0.2.0, si avvicina.
Come sempre occorre ricordare che non si vince niente, salvo la soddisfazione, se però la soddisfazione per voi conta, allora è bello anche solo partecipare.

[Il Bisarca 2019]

Nel frattempo un selezionato team di grafici altamente qualificato sta elaborando il nuovo logo.

Piante in vaso e fantascienza

Sulla fantascienza.

Ancora? Sì, ancora.
Per esempio Apollo XIII è fantascienza? No, è anzi un film storico.
Allora Alien? Sì, quello sì, che succederebbe se, nel futuro, quando gli umani popoleranno lo spazio interstellare, ci imbattessimo in una specie che ci vede come ottima incubatrice per le loro uova?
E parlare di piantine in vaso e di anziane signore, è fantascienza? Dipende…
Da cosa? Da tanti fattori, dalla domanda “cosa succederebbe se”, ma forse anche dalla domanda “cosa non succederebbe se”..
Per capire di cosa si tratta, provate a leggere [Piante in vaso]… che l’invasione abbia inizio… o forse no.

Tratto da Apollo XIII, scena del decollo.
Effetti speciali così ben fatti da risultare invisibili, ottimi, ma è fantascienza? No, è ricostruzione.

Quando la luna si tinge di rosso…

Qualche tempo fa, a causa di una foto pubblicata di Liza, e a causa di alcune considerazioni sulla stregoneria, l’interpretazione dei segni, e la divinazione*, è stato scritto un breve racconto sulla luna.
Visto il periodo, ci sta, no? Vi consiglio anche leggere il post d’origine…ovvero:

Luna rosso sangue

Il pescatore che avesse levato lo sguardo dalle reti per volgerlo al cielo, avrebbe incontrato, tra i rami degli alberi al limitare della spiaggia, una luna color sangue.
Intento a preparare, come altri in quel momento, le proprie di reti, ce n’era uno in particolare. Un vecchio pescatore di nome J. dalla pelle cotta come il cuoio, e gli occhi attenti.
Il pescatore J. quel giorno sapeva, perché gli era stato predetto, che avrebbe immerso il remo nel mare per l’ultima volta.
«Immergerai il tuo vecchio remo un’ultima volta ancora, e poi mai più, e questo accadrà al primo sorgere di una luna rossa come il sangue, in alto a sud ovest».
A parlare era stata la strega del villaggio vicino. J. ci era andato il mese precedente per comperare nuovi abiti. Come aveva visto la vecchia, le si era avvicinato per farsi predirre il futuro, pagando le due monete dovute, e attendendo paziente.
«Sbagli mai strega?» aveva chiesto, dopo il terribile responso.

[cicka qui per leggere la conclusione]


* e anche alla peperonata…

Bisarca 2019 – i racconti

Siamo nella fase calda del concorso, finalmente i racconti si possono leggere. Ancora votare no, ma leggere e commentare sì.
Ricordo a chi volesse votare, che deve lasciare un commento, un vagito, un segno, sui racconti, e leggerli tutti. [regolamento]

Ma eccoli nell’ordine pseudo casuale dell’altra volta.

Natura e desideri,
L’amore ai tempi di Super Mario,
Portami a casa,
Vampiri,
Verso la Luna,
La mia settimana,
Chutzpah,
Rotelle,
VIVERE

Clickate sui titoli per scoprire i partecipanti. Buona lettura.


Ho cercato di inserire il nome dell’autore nella forma più simile a quella che avevo ricevuto in email.

Presentazione dei titoli, Concorso letterario Bisarca 2019

E come promesso ecco la lista degli elaborati in corsa per il concorso.
Che dire, mi sono divertito davvero, anche nel vedere come avete sfruttato fino all’ultimo byte dei 1.500 caratteri a disposizione.
Qui sotto ecco la lista in ordine sparso*.

Natura e desideri, L’amore ai tempi di Super Mario, Portami a casa, Vampiri, Verso la luna, La mia settimana, Chutzpah, Rotelle, Vivere

Ci rivediamo il 26 ottobre, dunque.


* non ci crederete ma ho messo i titoli in altrettanti foglietti e li ho pescati da una ciotola da cui li ho pescati. No, i fogli li ho appallottolati, non li ho inseriti nei contenitori delle sopresine Kinder, anche perché saranno secoli che non ne mangio uno… Ma potrebbe essere un’idea per il futuro.

Le regole sono regole…

Perché ancora non sono stati pubblicati i racconti partecipanti al concorso Bisarca? per via dell’articolo 4 del regolamento, paragrafo a, ovvero:

Articolo quattro – pubblicazione sul blog dei racconti.
a. Dopo dieci giorni dalla chiusura della finestra per l’invio, i racconti che hanno superato la prima scrematura, saranno pubblicati su questo blog in pagine separate e resi disponibili per la lettura. Verrà poi pubblicato un post di riepilogo, contenente i link a dette pagine.

In effetti bastava meno tempo, per molti motivi, il primo perché la qualità dei racconti è ottima, il secondo è che avevo calcolato centinaia di pagine da leggere, ma la lunghezza era di massimo 1.500 caratteri… Va be’ l’edizione 2019 è, giustappunto, di prova.

Oramai devo aspettare il 26 ottobre, le regole non le posso infrangere (anche se le ho scritte)… Spero che l’attenzione sul concorso non cali troppo, l’edizione 2020 sarà più immediata.

Ma ora un filo di musica…

Iron Maiden performing – Wasted Years from ‘Maiden England 88’

.

Ottimo ottimo ottimo

I racconti che sono arrivati per il concorso Bisarca sono favolosi. C’è di tutto un po’, ma soprattutto c’è la qualità. Davvero ottimo ottimo ottimo.

Sabato tarda mattinata (dopo abbondante colazione*) verranno presentati e, dopo un breve periodo per consentirne la lettura, saranno aperte le votazioni.

Come detto, potrà votare solo chi avrà almeno dato un commento a ciascuno.

Non resta che attendere.

 

*cipolline marinate in olio e pepe, un ovetto affrittellato con giusto due fette di pane integrale, frutta secca, aranciata e magari una passata di ceci, che fa sempre bene.

Stop al tempo!

Finisce ora in questo momento la finestra di tempo per inviare i racconti partecipanti al Concorso Bisarca 2019.

Chi non è riuscito in tempo, può partecipare al concorso 2020.

Da adesso vengono analizzate le opere di tutti i partecipanti, che verranno inserite nei più comuni correttori ortografici.