L’ora breve


L’ORA BREVE

A volte a sera mi sorprende sulla strada del ritorno, altre mi scova a casa, già chino alla ringhiera con un bicchiere in mano, quell’ora breve che dura pochi istanti, aria rarefatta, quasi assente. È tempo dilatato e immobile, dove sembrano silenzio anche i rumori, i più molesti, non li senti, sei tutto teso, mollemente teso, a guardarti intorno per capire che cos’è cambiato all’improvviso, e non è cambiato nulla. Persone e cose sono uguali, eppure senti che ti attraversa un momento ineguagliabile.
Il sole se n’è andato, così, distrattamente, ma una luce tenace ancora non cede al buio; è lì sospesa tra cielo e terra, incolore e silenziosa, una luce che rinuncia al rosa e al viola, non ha il furore rosso del tramonto che tutto stupra e storpia, né il velo mesto del crepuscolo avanzato che forza gli occhi e inclina il cuore a non guardare, è pura luminosità che nulla tiene fuori.
Per qualche istante almeno, questa luce, sommessa e immensa, ammanta il mondo, illumina i confini delle cose, dà limpidezza ai campi, disegna gli alberi su un crinale di collina e il grano spiga a spiga, irradia la gente come fosse santa, spazia per la piana, s’adagia sulle vigne e pone gli occhi tuoi al centro della scena. I monti a far corona, ti fa padrone e suddito del mondo.
Tutto ti è intorno, tutto è plausibile.
E allora annulli spazio e tempo, scopri vicinanze e sintonie impossibili, tocchi con gli occhi le date e i luoghi più distanti, parli in silenzio ai vivi, ascolti muto i morti.
Ancora uno sguardo comprensivo al muro logorato dalla pioggia, ai pipistrelli belli come rondini, al vecchio attrezzo agricolo abbandonato tra rovi e ruggine, al palo di cemento biancosporco cresciuto tra i papaveri, uno sguardo ad ogni cosa che credevi brutta e che ora scopri essere parte di una bellezza primordiale.
È l’ora breve dell’assoluzione al mondo.
Poi la luce se ne va e sopravviene il buio.

Racconto di Orearovescio

19 pensieri riguardo “L’ora breve

    1. ti ringrazio. Ho cercato di fotografare le suggestioni di quell’istante della sera che non tutte le sere accade, perchè per esistere ha bisogno che s’incontrino alcune condizioni naturali con una nostra particolare disposizione d’animo.
      ml

      Piace a 2 people

  1. Ha una forza immaginativa potente, evoca ciò che narra e le scene si riesce a sentirle, toccarle, odorarle. Una vena poetica di mesta osservazione, quasi rassegnata, ma piena di gratitudine. Coinvolge ed emoziona. Scelta di parole non scontate, attente e precise. Molto bello.

    Piace a 1 persona

    1. può sembrare piaggeria la mia, visto l’apprezzamento che esprimi al mio brano (grazie), ma volevo dire che ho letto i tuoi interventi sugli altri post in concorso e trovo che i tuoi commenti siano particolarmente attenti, analitici e originali, questo a prescindere dal condividere il giudizio, positivo o meno, che esprimi.
      ml

      Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...