Odio e religione, sentire spirituale e laicità


In questi ultimi anni c’è stato un ritorno ad una spiritualità molto forte, è evidentemente confermato dalle adunanze oceaniche nelle piazze, dove si sono esibiti i massimi esponenti delle varie religioni, soprattutto quelle monoteiste e fortemente legate ad una interazione con le politica molto forte. Ciascuna di queste religioni afferma che si deve credere con fede, che si deve accettare senza dubbio.
La carenza di dubbi a me spaventa, perché genera sicurezze definitive, estreme e dubitare sempre, almeno un po’ si dovrebbe.

Fatta questa premessa vorrei ricordare alcuni reati scomparsi dal nostro (e altrui) ordinamento, come l’adulterio (la moglie adultera per l’esattezza) l’omosessualità, il tentato suicidio, l’infanticidio per aborto, tanto per dirne un paio. Insieme a divorzio, e al depennamento del delitto d’onore punito con minore severità, rispetto al normale omicidio.  Potremmo continuare con la ricerca medica più avanzata, dai vantaggi dell’interagire con embrioni, le trasfusioni, i trapianti e ancora perfino con il fare battere di nuovo il cuore, l’istruzione (alle donne) il voto (alle donne)…

Bene tutte queste conquiste sono conquiste laiche ed etiche, che fanno della nostra civiltà un puntino luminoso di giustizia, almeno sulla carta. Tutte queste conquiste si sono fatte grazie alla cultura, alla lettura, all’intelligenza, alla ricerca e allo sviluppo e non grazie ad una cieca fede.

Vi ricordo che la sfera personale è grandemente – personale! – se oggi si guarisce da tante malattie, si possono formare famiglie di fatto, se si può procreare in vitro e se si possono dare sistemi contraccettivi alle donne violentate,  lo si deve alla laicità di chi per queste cose si è battuto; che pure magari era credente, come chi scrive!

Quindi? Quindi separate il dogma, la fede (soprattutto quella cieca) dalla civiltà dal comune sentire e allontanate l’odio, va evitato di fare distinzione tra NOI e LORO.

Questo non è un manifesto all’ateismo no, ma bisogna capire che occorre andare oltre, lo spirito la spritualità possono convivere con l’etica e con i nostri dubbi, quale che sia la nostra sfera personale, se crediamo o meno in una delle religioni o divinità che da queste sono adorate, perché sennò si crede ciecamente, e allora la Terra è al centro dell’Universo, è piatta e sotto ha l’inferno, perché sennò chi professa un’altra fede è “strano” e diverso o peggio va odiato, no niente odio. Niente fede cieca.

Buonaserata.

 

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