Orc mi era sfuggito

Quasi dimenticavo di segnalare: la rivista on line Writers spec.  Natale 2017

via WRITERS SPECIALE NATALE 2017 ( formato PDF)

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A scuola di lettura

C’è bisogno di lettori! Qui tutti scrivono e non legge più nessuno. I cassetti sono pieni di sogni mutande e libri che aspettano (e sperano) d’esser pubblicati… ma sappiamo leggere? Io no ovviamente, che sennò ero qui?

Quindi? Vi segnalo questa iniziativa di BookTribu. Mi pare interessante.

IL LETTORE CONSAPEVOLE – Dalla lettura emozionale all’analisi critica – da giovedì 15 marzo 2018

La Prof.ssa Sandra Cristina Tassi, Membro della Giuria del nostro 3° Concorso Letterario Nazionale e suo volto tecnico, è il docente che vi guiderà in questo percorso di crescita.

La frequenza avverrà via Webinar: ogni partecipante potrà collegarsi via web alla lezione e potrà interagire con il docente e con l’aula. Il corso online permette un servizio alla Community di BookTribu sul territorio nazionale, favorendo uno scambio culturale ricco e stimolante.

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#igcird alias Il giorno che incontrammo Roddy Doyle — Roberta Marcaccio

Con un incipit così come non pubblicare questo articolo di Roberta Marcaccio!

In scrittura non esistono regole. Tranne quelle grammaticali. Qualche regola c’è ma è stata inventata affinché qualcuno potesse infrangerla. Con coraggio. Convinzione. Determinazione. La scrittura ha subito cambiamenti, evoluzioni. In una sorta di maturazione ha trovato il seme per diventare quella che è oggi. Una forma d’arte straordinaria. L’espressione dell’anima di colui o colei che…

via #igcird alias Il giorno che incontrammo Roddy Doyle — Roberta Marcaccio

CAPITOLO UNO (prima parte): Tre anni, nove mesi e sette giorni dopo

… e ora si segnala questa serie. Un blog-racconto che ho iniziato da poco a leggere.

Il motivo principale del suo costante cattivo umore era la sveglia, troppo aggressiva per potergli garantire un delicato distacco dal mondo dei sogni. Gli perforava i timpani ogni mattina, buttandolo giù dal letto a calci nel sedere e provocandogli un ormai innato disprezzo per la vita. Neanche si curava di cambiare suoneria, crogiolandosi in quello stato di abituale apatia e compiacendosi di quell’umore giustificato, divenuto caratteristico della sua persona. Quei bruschi risvegli lo portavano all’inappetenza, quindi si buttava sotto la doccia senza aver nemmeno bevuto un caffè, illudendosi che l’acqua potesse trascinare con sé la nube di negatività che lo abbracciava stretto. Subito dopo, ancora bagnato e con l’asciugamano in vita, tirava un paio di pugni al sacco da box che aveva appeso in camera, raccogliendo tutta la forza che aveva in corpo ma fermandosi giusto un attimo prima di cominciare a sudare. Spesso, tra un colpo e l’altro, la…

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