Di lentezza e altre cosette

copertina-blog-ufficialeDopo mesi che era sull’ebook reader, finalmente, ho letto Evaporata, I blog di una donna senza segreti. Il lettore, era rimasto appoggiato sulla scrivania per settimane, sollevato di tanto in tanto giusto per spolverare il ripiano. E sarebbe rimasto lì se alla fine la batteria non fosse scesa sotto zero (uno spera sempre che questi oggetti si colleghino da soli al caricabatterie, quando si sentono scarichi) status sottolineato da un suono dolce di preoccupazione elettronica.
Perché il coso elettronico era stato dimenticato? Non c’è un perché, queste cose succedono, per gli impegni quotidiani, per il logorio della vita moderna. Ok, fin qui tutto chiaro, te l’eri dimenticato, poche storie!, si dirà, ma il libro? Semplice, mentre il caricabatterie faceva il suo dovere, l’ho terminato.
Il bello di questo genere di opere, ovvero la trasposizione blog-> libro, è vedere, giorno per giorno, l’autore crescere; è come un viaggio. Se si vuole, lo si può immaginare come un lungo allenamento, della durata di circa due anni, dove Nadia (ovvero Evaporata) ci parla. Forse, quella Nadia non esiste più, o meglio, è diventata parte della Nadia attuale, che nel frattempo è diventata altro, però leggere di quei giorni, di quei sentimenti, di quelle situazioni in cui si è trovata, o di cui ha discusso, è cosa di valore, perché mentre scrive cresce, passa di livello. Da leggere? Come sempre dico, non so dare voti, non so fare recensioni, dico solo: sì, direi proprio di sì è da leggere.

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La spiegazione di tutto

Vi sarà certo capitato di leggere un libro, e ritrovarvi a un certo punto in mezzo al dialogo tra Protagonista e Comprimario, e scoprire, dalle loro parole, che Sir John Wolf III è figlio illegittimo della lavandaia e del lord barone di Vattelappesc Upon Qualcosa. Il sangue dei Wolf, quindi, nel nostro sir non è puro ed egli non può così usare l’Anello del Potere dell’Oscurità, se non per pochi minuti, pena la perdita della mano. Da questo dialogo scopriremo poi che il potente Wolf III ha imprigionato Tizio, suo acerrimo nemico, facendolo cadere in una trappola e usurpandone il trono. Tizio, a diffrenza di Wolf III è invece di stirpe pura, Comprimario giurerebbe su sua madre, se sapesse chi è, che è così, e ancora, che questi, cioè Tizio, ha nascosto Pinolada, la potente spada dei mari dell’Impero delle stelle* in una grotta vicino a “inserire qui posto perfetto per una quest”.
Il posto, però, oltre che lontano**, è circondato da mari profondi e infestati di bestie feroci, pattugliato da navi pirate (e come fanno loro con le bestie feroci?) e comunque anche arrivati al “posto perfetto per una quest”, si rischerebbe la vita lo stesso, perché il luogo pullula di tribù dedite al cannibalismo (pure, mai che uno nasconda la spada a Fantasilandia, in mezzo alle casette di zucchero delle fatine dei denti!).

Una roba così, come la chiamate? Spiegone? No, forse no, forse è solo una forzatura, è dare a Comprimario un valore troppo importante nell’economia del racconto.

Può succedere, però, di imbattersi in dotte elucubrazioni per cui lo Scienziato della Flotta, analizza e indica per filo e per segno perché gli asteroidi intorno a al pianeta Machecivienaffar, ruotano in senso opposto alla rotazione del pianeta stesso, oppure indica come mai le navi di Cattivo Spaziale sono immuni ai comuni laser***.
Forse questo è uno spiegone, o il nostro scrittore ha solo bisogno di un personaggio help-online? Forse.

Fatti questi due esempi, la domanda è: quanto può essere lungo, e quanto è giusto sopportare un intervento del genere dello scrittore, sì perché è suo l’intervento, durante la lettura? Una pagina, un paio? Quanto stanca un intero capitolo a parlare di Tizio figlio di Caio, signore dei Sempronidi e spiegare cosa non si può capire della storia se non si spiega qualcosa?

* nome di luogo di lunghezza minima stante la portata di simile artefatto
** ennò te lo metto vicino per fare piacere a te!
*** chi non ha un laser comune in casa… in realtà sì, se avete un lettore di DVD\CD\Blueray!

 

E ora Musica!

 

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Dietro al racconto – Briciolanellatte Weblog

Navigando leggiadro per i blog che non leggo di sovente – il tempo manca, sennò li leggerei molto più spesso – inciampo su questo post di Briciolenellatte che parla dei retroscena dei racconti. Ma è una cosa bellissima! E qui la domanda, vi siete mai domandati cosa c’è dietro ogni racconto che avete letto  (o scritto)?

In questa Sezione sono inseriti i ‘dietro le quinte dei racconti‘ pubblicati sul blog. Si tratta di chiarimenti di come è nata l’idea per il racconto, quali gli intendimenti non esplicitati nel testo, quali gli obbiettivi stilistici e formali che si volevano raggiungere, quale il contenuto che si voleva realizzare, il tutto arricchito, quando è […]

Vai al post Dietro al racconto — Briciolanellatte Weblog

E’ tempo di brina

hel_20-ah901_brinaPiccolo (e freddo) racconto di inverno, anche se siamo in autunno. Ci si porta avanti.
[Leggi il breve Brina]

Brina

È un giorno come tanti altri, un giovedì come tanti altri, solo che stavolta la temperatura è sotto zero. La sera prima ha nevischiato, la notte gelida ha regalato quel fermo immagine grigio blu che dà la brina. Se non ci fossero mille veicoli che si muovono a passo d’uomo in colonna, tra cavalcavia e svincoli autostradali, il paesaggio …

Le avventure di Emma a 10,40€ venerdì 7-dicembre-2018.
L’immagine che vedete, rappresenta bene una delle case descritte nel libro, in particolare la casa di Amanda.