Andate tutti in bagno a… leggere un libro!

Letture, lettori e dove leggiamo…

Quasi due italiani su tre in un anno non leggono nemmeno un libro. E’ un dato non solo consolidato, questo, ma pure in costante crescita – ovvero: in Italia ci sono sempre meno lettori in circolazione, e il raffronto con gli altri paesi europei è a dir poco impietoso.

Posto ciò, i motivi del perché così tanta gente non legga libri a dire il vero non è che mi interessino più di tanto: in fondo conta l’univoco risultato finale, e la sua evidente drammaticità. Anzi, senza starci a perdere troppo tempo sopra e senza usare troppi giri di parole (chiedo scusa da subito), mi viene da pensare che, evidentemente, a tanti italiani “leggere un libro fa cag**e.”

Ok, allora si agisca di conseguenza, una buona volta. Ecco qui:

Uniamo la causa con l’effetto, l’effetto con la causa, l’utile al dilettevole e al metabolico…

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Bob riceve dei regali

Ci sono persone che scrivono perché non possono farne a meno, ci sono persone che scrivono perché vorrebbero fare carriera, altre perché amano condividere, c’è anche chi scrive per sé. Qualunque sia il perché, quando si ricevono simili regali dai lettori, non c’è altra motivazione che tenga: si scrive perché qualcuno legga.

Bob l’orso ringrazia Molly e la sua ristretta cerchia di lettori ;).

[Link a Bob]

Ora non resta che finire gli altri, i racconti di primavera… E sì, sono in ritardo.

Link agli amici che hanno parlato dell ‘orso Bob [1] [2] [3] [4] []

Quanto tempo drena il blog?

Il blog è un mezzo che spesso viene usato per conoscere e farsi conoscere, ma quanto tempo drena? Quanto pesa produrre articoli che siano in qualche modo sensati e pertinenti con la propria linea di pensiero (e corretti nella forma)?

Un po’ pesa, perché altrimenti vorrebbe dire che non ci si mette la testa, ma quanto anergia drena? Se si sta molte ore a guardare il fiume scorrere, si riesce a pescare?*

 


*quando dico ‘ste minchiate … [schiaffoni]

 

Epica mitologia…

Nelle ultime settimane ho avuto il piacere di leggere una nuova prova di Bloom, o Bianca, o, be’ insomma lei… La sua incredibile intervista. Ha intervistato una creatura mitologica e allora mi sono detto (mi parlo molto): perché non scrivere un racconto su due creature mitologiche?

Detto fatto.

Ecco le tre parti dell’intervista (clickate sulle immagini).

Intro

Parte 1

Parte 2

 

E il racconto

Racconto

 

E la domanda: avete mai letto o scritto qualcosa di mitologico? A me a braccio vengono in mente Gemmell e Marion Zimmer Bradley… Ok, oltre ai classici.


Link testuale al racconto

“Le avventure di Emma Mancini” di Gianni Gregoroni

Me la tiro un po’… ma quando si ricevono queste recensioni non si può non farlo.

cuoreruotante

Ciao Gianni, eccoci qui, sei pronto a leggere la recensione più bella e fantastica che tu abbia mai letto? No ?? Su dai, lascia da parte per un attimo il lavoro, mettiti comodo e affronta serenamente questa lettura…Clack! Un attimo!!! Hai sentito anche tu quel rumore dietro di te?? Aiuto!! Tump! Vrr!Vrr! Pof! C’è qualcuno in casa tua! No, aspetta… forse era solo il vento.. forse.. Noooo, non specchiarti! Non è questo il momento di controllare quanti capelli bianchi hai. Lo specchio è malevolo, ora più che mai. Sbam! Corri a chiudere porte e finestre, l’hai visto anche tu quel gatto fulvo che ti osservava dall’albero? Qua c’è qualcosa che non va… Io ti ho avvisato.

Così incrociamo i fantasmi che ci perseguiteranno negli anni futuri; siedono insignificanti ai bordi della strada come poveri mendicanti e, dovessimo accorgerci di loro, li scorgiamo solo con la coda dell’occhio. La possibilità…

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Per non rimanere indifferenti, ecco a voi il nuovo numero di WRITERS!

Brevemente ribloggo di questo esperimento che ormai è una realtà.

Crazy Alice in Wonderland

Dirigo da un paio di anni questo meraviglioso esperimento. La ‘mia’ rivista on line, il ‘mio’ spazio nel quale contenere la creatività di amici e collaboratori sodali e splendidi. Ne sono orgogliosamente fiera.

E ‘mia’ solo perchè ne tengo le fila, la compongo, la rimetto insieme in tempi lunghi e a tratti sofferti, quasi come la gestazione di un figlio, ma quando riesco a mandarla on line è una enorme soddisfazione per me. E diventa ‘vostra’. Appartiene a tutti quelli a cui appantengono i pensieri e gli spunti creativi che la compongono, appartiene a chi ha voglia di perdere qualche minuto del proprio tempo per leggerla, a chi, magari poi in privato, mi scrive dicendomi che ha apprezzato, si è fermato a pensare, si è commosso.

E’ un regalo che faccio a voi, è un regalo che faccio a me.

Oggi è il mio compleanno, e questo è il mio…

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