Concorso Letterario Bisarca 2019 – precisazione sul regolamento

Qualche tempo fa mi è stato chiesto se i racconti che verranno pubblicati qui sul blog, partecipanti al concorso Bisarca 2019, saranno mantenuti anonimi. La risposta è no, sarebbe comunque una regola aggirabile, e quindi, nella versione definitiva del regolamento, è stata rimossa, tutti i racconti saranno corredati del nome del blog\avatar\aka name\soprannome (insomma quello che mi forniranno) dell’autore.



[regolamento]

Annunci

Ancora su Ty

Tra i commenti che Ty ha ricevuto, è stato scritto che sembra la sinnossi di un racconto, piuttosto che l’inizio di un racconto, o quantomeno un suo riassunto… Ty è nato così, tanto per fare, giusto per dare un esempio sul fantasy, ed era funzionale a un articolo, e non per essere una storia da approfondire.
Alle fine, però, qualcuno mi ha chiesto se poteva essere trasformato in un racconto lungo, e ci sto pensando.
Quindi Ty potrebbe essere l’inizio di un gioco più lungo? Pro e contro? Boh, come sempre il tempo*, poco, lo dirà.



[regolamento]

*il blog è sempre con l’autopilota.

A proposito di fiabe – reblog da Rosario Galatioto Blog

Reblog di interessanti considerazioni su…

Ilperdilibri Il caro amico Gianni Gregoroni ha lanciato in un suo post (https://ilperdilibri.wordpress.com/2019/09/04/target-lettori-e-fiabe/) una serie di quesiti a proposito delle fiabe: “Vi è mai capitato di raccontare fiabe inventate da voi? E ne ricordate qualcuna, che avete letto o inventato voi o che magari vi hanno letto? Cosa vi rimaneva impresso?” Ringraziando pubblicamente Gianni per le positive…

via A proposito di fiabe — Rosario Galatioto Blog Racconti Libri e riflessioni in libertà

E non dimentichiamo il fantasy

Come dimenticare il fantasy? Ora che anche le serie TV hanno sdoganato questo genere nerd\maschile, portando davanti al video anche i più insospettatibili (e le più insospettabili) non si può proprio.
La ricetta, da che fantasy è fantasy, è sempre la stessa: un mondo inventato, con regole inventate, modificabili alla bisogna, un sacco di razze fighissime e gli umani. Già, che ci fanno gli umani? Ci fanno la figura dei gretti, oppure di quelli che, se valorosi e forti, sono tutto sommato accettabili, sennò son dolori.
A tutto questo si sommano: tradimento, un pericolo imminente, un super cattivo che vorrebbe dominare, quando non distruggere, l’intero mondo (fantasy) stravolgendone le regole (inventate).

Continua a leggere “E non dimentichiamo il fantasy”

Target, lettori e fiabe

Il target, questo sconosciuto.

Quando si scrive una fiaba si presuppone un target di un certo tipo, ci si può immaginare cioè il genitore che legge alla prole la storia, oppure la stessa prole, che già sa leggere, che fa da sé.

Un altro tipo di fiaba, invece, è quella trasversale, che piace sia a chi legge per gli altri e che magari non è più da qualche annetto nell’età della scuola, ma che coinvolge anche ai figli.

Nei due casi appena descritti, la cosa difficile è individuare con che registro scrivere, perché seguendo le regole dell’editing più puro*, spesso, viene fuori un racconto che non piace ai più piccoli, che contiene parole difficili, situazioni ironiche, descrizioni minuziose, ma che non catturano la fantasia. Ora, se l’obiettivo è stordirli dal sonno, magari può anche andare… Se invece gli si vuol regalare un momento divertente prima di addormentarsi, non va bene.

Vi è mai capitato di raccontare fiabe inventate da voi? E ne ricordate qualcuna, che avete letto o inventato voi o che magari vi hanno letto? Cosa vi rimaneva impresso?

Tralascerei in questo post le fiabe scritte solo per lettori maturi, ovvero quei racconti scritti in stile fiabesco, ma che trattano argomenti seri (magari resi in modo ironico, o ridicolo, o tragico).


*così sembra che lo conosca l’editing, ma non è così.