Pensiero leggero, leggeró – Evaporata

Altro reblog, in questo caso i libri sono molti, da leggere tutti. Evaporata l’autrice (è il nome di piuma, non che è evaporata davvero)

Se vi manca un piccolo regalo “formato pensiero”, propongo l’acquisto dei miei libri. Esistono tutti sia in forma cartacea, sia kindle o e-Book, per informazioni e acquisti cliccare sul cuore. Cliccami Grazie! 😀

Pensiero leggero, leggeró — Evaporata

Qui sotto un po’ di articoli dove si parla delle sue opere
[L’illustratore di coriandoli]
[Leggermente Evaporata]
[Storie senza mutande]
[La bambina surgelata]
[I blog di una donna senza segreti]
[Maldestra e mancina]

Questi sono stati letti tutti, e trovati tutti da leggere!

Dovrei averli indicati tutti… credo

E il vincitore del Crom Award 2021

Sebbene con un ritardo di circa mezz’ora (lo scrutinio dei voti è stato molto intenso, la verifica della validità e il parere di Crom da ascoltare sono stati estenuanti) viene proclamato il racconto vincitore del Crom Award 2021.

Il racconto vincitore è Chiara e l’amore di Silvia

Complimenti agli altri racconti in lizza ovvero La lancia del re drago e Isekai
Come sempre, chi vince, può vantarsi con gli amici, irridere i nemici, bere liquori vari in coppe a foma di teschio e roteare spade (cimmere) in segno di gioia! Se poi si vuole, si può anche cavalcare a pelo contro il vento, con un falco sul proprio braccio.

Un sentito grazie anche a chi ha letto, partecipato con i propri commenti, e votato, e in generale a chi si presta a questi piccoli grandi giochi, che come risultato danno piccoli grandi racconti, che si spera dureranno almeno un po’ nel mare di internet e nella memoria di chi li ha condivisi.


Crom Award 2021 – Via col voto

E’ possibile votare il racconto preferito tra i partecipanti al Crom Award, qui sotto i racconti in lizza. Si può votare sino al 20 novembre (ore 23:59)

Si ricorda che solo se si è commentato ciascun racconto il voto sarà valido.

La lancia del re drago

Isekai

Chiara e l’amore

L’ordine dei racconti qui sopra è puramente casuale.

PER VOTARE:
è sufficiente scrivere in questo post un commento con scritto VOTO PER e il titolo del racconto.Possono votare anche i partecipanti e si può votare anche il proprio racconto.
Si può esprimere una sola preferenza.

Come indicato sopra, solo se si è provveduto a commentare ogni racconto, si ha diritto a un voto valido.

Si può rettificare il proprio voto e cambiare quindi la preferenza sino all’ultimo giorno utile ovvero fino al 20 novembre (ore 23:59) basta inserire un nuovo commento. Verrà considerato l’ultimo cronologicamente inserito.


Crom Award 2021 – presentazione dei racconti

Ed ecco la presentazione dei racconti che partecipano a questa edizione del Crom Award, che quest’anno prevede una lunghezza maggiore e una certa libertà nei contenuti.

Per votare è presto, ci sarà tempo, e infatti si ricorda che: dal giorno 15 novembre (ore 8:00) al giorno 20 novembre (ore 23:59) si potrà votare. Avrà diritto al voto solo chi avrà commentato ogni racconto. E’ possibile votare anche i propri racconti. Attenzione: per commento si intende qualunque cosa possa essere inserito in un commento wordpress (purché non offensivo) Il giorno 21 novembre alle ore 19:45 verrà proclamato il racconto vincitore. Il vincitore potrà citare dove vorrà la sua vittoria.

Non tutti i racconti hanno esplicitamente rispettato il regolamento, tuttavia Crom li ha voluti comunque accettare. Tuttavia ha anche detto che i votanti potranno tenerne conto.

[visiona il regolamento]

Ma ora la lista, l’ordine è generato a caso, grazie a un possente dado bidimensionale

Isekai
La lancia del re drago
Chiara e l’amore

Countdown per il Concorso letterario dedicato a Crom

A pochi giorni dalla partenza del Crom Award, ecco un post (temporizzato) che ne propaga i perché le regole e dipana ogni nodo e dissolve ogni dubbio su come cosa e perché partecipare.

Vabbe’ anche meno.

[vai al regolamento]
[e poi consulta le FAQ]
[Colonna sonora]

Comunque la finestra per spedire il materiale si avvicina circa 10 giorni e la partenza è servita, il Crom Award è una cosa seria, ma si fa per ridere, però seriamente. Partecipate, fate contento Crom, sennò poi digerisce male e si vendica mandando fuoco e fiamme dalla montagna su cui risiede.

Bisarca 2021

Siamo quasi alla fine del 2020, quindi occorre prepararsi in tempo, per cosa? Per il concorso letterario NON a premi BISARCA 2021.
La terza edizione è alle porte, il 2 di maggio 2021, data per l’invio dei racconti, si avvicina in fretta.

Come sempre qualche dettaglio, nell’attesa del regolamento ufficiale 2021, giusto per impostare le prime righe. La lunghezza dei racconti dovrà essere compresa tra 800 e 2.000 battute (lettere spazi e segni di punteggiatura inclusi). Il tema sarà l’alba e/o il tramonto e/o l’aurora.

Presto il nuovo logo*, e qualche dettaglio ulteriore.

Qui il link ai racconti delle passate edizioni [vai al Bisarca] per chi vuole dare un’occhiata.


*anche quest’anno disegnato espressamente da un artista di comprovata bravura.

Nell’attesa, un progetto parallelo

Nell’attesa che esca l’ultima vignetta 2020 dell’ormai interminabile avventura, storia, striscia, non so più come definirla, che è The Order of the Stick, mi è venuto in mente che potevo creare il Gioco di Ruolo di Emma (la strega). Ok, Emma, un bel nome, è abusato, ce ne sono decine nella storia dei racconti, e penso anche come streghe, ma è corto, suona bene, e poi ormai l’avevo eletto a nome della protagonista, cambiarlo e riscrivere tutto senza dimenticare neanche un’occorrenza, si sarebbe rivelato oneroso (e poi c’è la pigrizia).
Perché imbarcarsi in questo progetto? Semplice: dopo avere scritto oltre duecento pagine* di storie sulla protagonista e le sue peripezie (e dopo che il libro è finito fuori catalogo sic) cos’altro potevo farne? Beh, perché non un gioco? In fondo la magia, gli spettri, le case abbandonate, piacciono a tutti (o no?).

Niente di eccezionale, fatto per diletto, non da una grande azienda ma da un autodidatta, ecco un piccolo role play game con una curva di apprendimento rapida**, senza decine e decine di pagine di regole, o chissà che.
Ma qui nasce un’altra domanda, ed è: pur basandosi su racconti corposi***, pur essendo facile, e però anche complesso quantomeno nell’impegno mentale di chi gioca, c’è spazio per aggiungere un simile side-project? Cioè lo giocherebbe qualcuno?

Esempi di giochi partiti dal nulla e piaciuti, ce ne sono tanti, mi viene da citare la TSR, storica (e scomparsa) casa editrice di giochi da tavolo (del valore culturale come D&D) o la Chaosium, che ancora pubblica il mitico Richiamo di Chtuluh, ma qui si era in presenza di gente brava, non di un cialtrone che “ci prova”. Il vantaggio dei padri fondatori di allora? Che lavoravano nel settore, e che, beh diciamocelo, erano talentuosi.
E un’ultima domanda, ancora: pubblico, ora, ce ne sarebbe? In un’era dove tutto è multitask, velocità è interfaccia utente facile, in modo da garantire una user experience basata sulla rapidità, sulla reazione agli eventi, ci sarebbe spazio per un qualcosa di così riflessivo come un gioco di ruolo? Questa domanda non necessita di risposta.


*da non credere come uno butta via il tempo libero
**è una speranza
***quantomeno le pagine ci sono

 

Un supereroe non nuovo ma…

Qualche tempo fa venne creato, con un mix norreno-laziale, un supereroe di quelli di spessore, destinato a cambiare il… beh a cambiare qualcosa.
Il suo nome ha riportato alla notorietà l’oscuro secondo fiume di Roma, egli che è stato forgiato dalla spada marrone e che è di stirpe immortale (sono parole di suo padre: “campiamo gli anni di Pippo“) prende il nome di Aniene!

Di chi si parla se non di Aniene? Notevole (e drammatica) creatura di Corrado Guzzanti.

E ora una domanda: c’è bisogno di inventare altri supereroi e altri personaggi immortali, con super poteri, e se sì, cosa e chi difenderanno davvero? Gli eroi degli anni ’20 e ’30 difendevano la libertà (il libero arbitrio, ma anche il possedere) poi sempre più ci si avvicinava ai giorni nostri, si andava verso la difesa degli oppressi e in fine alla vendetta, e ora? Qualcuno scrive di supereroi? O siamo solo davanti a un filone*?
E in fine una grande massima “Troppo tuono è come nessun tuono!”.


*non di pane, però

Descrivere la paura…

Le lingue sono in grado di parlare di qualunque cosa, e di conseguenza lo scritto con cui le si possono rappresentare, però come rendere tangibile la paura? Sì può descrivere una scena, una situazione, un momento, scegliendo termini secchi, precisi, non lasciare niente di inespresso, niente di non mostrato, e però non riuscire a dare alcuna emozione. Ci sono (pochi) scrittori che sanno farlo, perché il gioco è difficile e il phatos, il sospiro, l’emozione, svaniscono. Forse basta descrivere il fruscio del vento? Forse bisogna toccare i dubbi di chi legge? Fare intuire che qualcosa ci sia di strano intorno ai protagonisti? Instillare il terrore una goccia alla volta. Chissà. Si tratta senza dubbio di un’operazione difficile, perché scadere nella scemenza è un attimo. Se esistesse un unico modo lo userebbero tutti, ma a quel punto farebbe paura? In fondo il trucchetto del gattino che cade davanti agli occhi funziona solo la prima volta.

TENEBRE – GOBLIN Claudio Simonetti