Reblog 3° pezzetto de…

Per via di un link sbagliato reblog di 3° pezzetto dei cani delle tempeste e altro

Il tempo il tempo, scarseggia sempre e infatti questo articolo è mozzo, non ha la parte dove avrei dovuto illustrare il mondo della fantasia e cioè di come si vedeva la realtà da bimbi,… Quindi passo a :
Didimo, Cal l’ha pubblicato (Yeah) ma lui già pubblica da un bel po’!didimo_b2

Come sempre per scaricare i componenti di Emma, clickate qua emma-download_green

E inoltre un’altra esordiente (anche qui si fa per dire… visto articoli, libri e racconti che pubblica un po’ ovunque)… Con Tranne il colore degli occhi.tranne002

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300 – post non serio saltate pure!

300SMa se proprio non ce la fate e volete leggere, questo post è per festeggiare con ritardo, il 300 che si è iscritto al blog, premio per il quale non si ha diritto a niente, non dà nessun potere (e quindi nessuna respnsabilità) non serve praticamente a nulla ma rende implicitamente felici.

Il 300 esimo è: alessialia uno degli elementi del blog ilmioblogpercaso.
Applaudiamo la sua audacia nel leggere i post di questo blog! E la mia lentezza nel notificarlo…

E le domandiamo:

1 – perché è inciampata qua?
2 – ha letto qualcuno dei racconti qui presentati?
3 –  da 1 a 5 consiglierebbe ad un amico questo blog? Ok, quest’ultima non è seria… ma chiude tutte le survey dei siti professionali! 😀


Inoltre è stata pubblicata la parte 2 di Emma la strega [fai click qui]

Ma soprattutto, il post conclusivo per questo mese doveva essere quello qui sotto [oppure fai click qua!] ma mancavano da dire alcune cose!

Racconti dal passato Ah, giusto ultimo ma non ultimo Dama con il cappello mi ha gentilmente assegnato un premio! La ringrazio e rispondero quanto prima!!! In realtà più che il mio premio, che vale proprio perché me l’ha assegnato lei, date un’occhiata alle sue storie di magia.

 

 

Nel bosco

casetta-oscura-casettaCome ogni storia da brividi che si rispetti, non si può fare a meno di citare un bosco, il buio e una casa, meglio se disabitata.
Presto ci ritorneremo su, anzi presto ci ritorneremo dentro. Niente di veramente spaventoso, in realtà, salvo quella leggera inquietudine di un posto isolato e fuori dai normali sentieri. Alzare il naso e vedere le punte degli alberi svettare, sentire il cinguettio degli uccellini, sapere che poco più avanti c’è la strada eppure, eppure guardare l’ora e capire che preso il sole tramonterà. Presto presto perché tra poco farà buio. Direbbero i saggi, consiglierebbero i più,… però perché non andare a vedere cosa si nasconde dietro quelle vecchie mura? Vi è mai capitato di tornare che era già tardi e di essere scappati a perdifiato da una situazione paurosa?

Bob l'orso

Bob l’orso

Ma nel bosco si possono trovare anche creature delicate e soffici come Bob, col suo muso paffuto ed i suoi occhi leggermente socchiusi dietro folte sopracciglia ed il codino a palla di pelo, che presto si sveglierà (in fondo la primavera è arrivata) e si metterà in cammino per cercare frutta e radici.
Tra le altre cose Bob avrà un volto da disegnare, così come i suoi amici ricci, gli alberi, il corvo sul ramo, la civetta e il lupo e tra un po’ anche un’istrice raffreddata, non appena si degnerà di arrivare.
Nel frattempo ho creato un unico file per chi volesse scaricarlo in formato ebook (clicka qui).

Ps questa storia di Bob mi sta scappando di mano, tra un po’ sarà lui a scrivere per me…

LiebsterOh, giusto dimenticavo! E’ periodo di premi aprile. Ecco un altra nomination da parte di Violeta, qui le sue domande e le mie risposte! In questo mese è già il secondo son molto lusingato. Grazie davvero.

Ed è finita – quasi allo scadere

Scrittoio_901Come ogni giovedi, anche questo è caratterizzato da un nuovo pezzetto di Emma la strega. Il primo racconto è finito, i prime due libretti sono terminati con queste ultime pagine. Lo so… vi ho ammorbato per 10 lunghe settimane…

Non so se vi è piaciuto né se avete capito, percepito, la leggerezza di questo inizio di viaggio. Emma non è sfigata, non è orfana, non è neanche odiata da tutti… E’ una bambina normale e come tale si comporta, eppure è incastrata in mezzo ad affari di magia, di presenze e di situazioni ai limiti del paranormale. L’ho scritto per divertimento, senza pretese, senza credere di essere uno scrittore vero e per questo l’ho condiviso con piacere con tutti quelli che lo volevano leggere.

Presto inizierà un altro viaggio col secondo racconto di Emma. Intanto andate al download:

emma-download_green

 

incidentalmente mi hanno anche dato un premio!

Il Liester, e a darmelo è Isa [qui il link] che ringrazio! Risponderò con la mia consueta lentezza! Tra l’altro ho visto che sono indietro di almeno 4 post!
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Ringrazio altresì Kasa, perché mi riempie di letterario e critico affetto e mi fa capire che la strada da me percorsa, sebbene in salita, sebbene percorsa zoppicando, è quella giusta!

Concludo scusandomi con tutti quei blog che continuo a seguire e che però leggo di rado e anche con quelli che non seguo ma che ho appuntato, perché vi leggo… resto indietro ma vi leggo o vi leggerò!

9thVolevo introdurre il nono pezzo della storia di Emma con qualcosa di brillante, qualcosa che vi solleticasse la fantasia o quantomeno vi desse di che leggere il finale (quasi) della storia che, dopo quasi 150 pagine, sta volgendo al termine (purtroppo per voi c’è anche il secondo libro con altri 10 appuntamenti).
Ma non ce l’ho fatta! 😀 E allora baro…
Mi riallaccio all’argomento introdotto nel precedente post sui Libra, una band anni ’70 di rock-prog, di cui vi ho parlato [>>qui<<]. Perché? Perché in quegli anni c’è stato un fiorire del genere thriller e horror con sfumature tra il grottesco ed il gore veramente interessante e spesso le colonne sonore erano di band e autori prog, come i Libra e i Goblin, Mike Oldfield e perfino gli Emerson Lake & Palmer (ok nel loro caso era più un dramma porno-soft). Al genere si sono rifatti anche altri come lo stesso Carpenter nel suo Halloween (suo pure il tema principale, che si rifà a Oldfield e ai nostri Goblin in modo quasi palese) Halloween che contiene un pezzo celebre dei Blue Öyster Cult [>>qua<<].
Certo ci sono di quel periodo perle come La notte dei morti viventi (ok era il ’68) e altre produzioni americane tipo L’esorcista, ma qui in Italia c’era in più un’anima cinica, spietata, folle, che altri non avevano ed i colori eccessivi, gonfi, grotteschi, gli anni ’70-’80, che hanno portato il cinema italiano alla ribalta del genere con meraviglie tipo Profondo Rosso, esperimenti come La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, oppure le opere dei vari membri della famiglia Bava. Inquadrature da lontano, su piazze e strade illuminate da neon, contrasti di colore, situazioni assurde e quel senso di impotenza che si ha nell’assistere ad un reato, efferato, senza poter far niente quando non addirituttura venire considerati i maggiori indiziati (si perché come sviscera Hitchcock in molti suoi film, l’innocente non ha alibi validi).
Che la colonna sonora fosse importante non c’è dubbio, se anche Morricone si è prestato, vedi La tarantola dal ventre nero, tra l’altro con un cast mica da ridere (nientemeno Giancarlo Giannini).
Ebbene, concludo per non allungare il brodo: come ricreare queste atmosfere scrivendo? Come entrare in quel clima? Senza i colori e soprattutto senza la musica? Si perché nello scritto quello che mancherà sarà la colonna sonora, che pesa molto. Come sarebbe Halloween senza colonna sonora tutta fatta di accordi mozzi e sospesi, oppure Profondo Rosso senza il famoso giro di basso e l’Esorcista senza il gelido pianoforte di Mike Oldfield e la sua Tubolar Bells e via e via…?

Ci proverò… Ci ho provato con il racconto E per occhi due biglie blu … Ma è quasi soft, ci riproverò, prima o poi.

E ora un simpatico pezzo poco poco più duro, ma direi in tema no?

Phenomena

Download 9° pezzo di Emma

pennino

9TH – progressivamente ancora

calendario marzo 23_sh

Quando venne buttata giù la traccia di Emma la Strega [Download qui], alla base c’era l’idea di creare un racconto che fosse non dico un horror, ma quantomeno che facesse di tanto in tanto scendere un brivido lungo la schiena. Non ci sono scene particolarmente forti, non troverete neanche una briciola dell’horror anni ’70 italiano, né riferimenti satanici all’Esorcista, no, e neanche litri e litri di sangue. Delusi? Mi spiace.
L’intento era ed è quello di divertire ma con un briciolo di inquietudine di tanto in tanto, tenere col fiato sospeso chi legge e farlo immedesimare, riportarlo a quei mostri nel castello incantato che da piccoli erano le case abbandonate, i cantieri incustoditi, i cimiteri di campagna. Emma ci riesce? Non ci riesce? Mah, leggete e giudicate e poi sappiatemi dire.

E intanto che giudicate …  poiché ho citato un periodo storico molto florido per certo cinema, vorrei rendere omaggio ad un qualcosa che alberga nelle pieghe spazio/tempo dei miei neuroni, neuroni che viaggiano in una sorta di perenne tunnel spaziale*, neuroni che hanno rinvenuto questa perla della musica italica, roba che compiepiù o meno 40 anni. Si tratta di roba di un certo pregio che accompagnava un film (Schock**) figlio di una tradizione all’horror che si è un po’ perduta. Certo, non siamo di fronte a produzioni miliardarie.

E’ musicato dai Libra un gruppo anche questo che si è un po’ perso nel tempo e che è bello riscoprire.
Curiosità: se incrociate i nomi di attori, di membri della band, di produttori e registi, ritroverete quel filo conduttore che ci ha portato dai Goblin a Suspiria, la famiglia Bava, Dario Argento, passando per effetti speciali a volte comprati in cartoleria ma che ci hanno allietato e anche spaventato o fatto sorridere per l’ingenuità delle trovate. Chissà che fine hanno fatto tutte quelle idee, tutto quello spaghetti-horror, disperso, perduto insieme a quasi tutti i generi.  Ormai salvo le solite complicazioni tra partner di cui io almeno ne ho piene le scatole, salvo qualche dramma familiare, che altro rimane?


 

*no, non è un nunnel spaziale !
** si intitolava così.


[Clicka qui per scaricare Emma la strega]


Oh, incidentalmente è pure primavera da un bel po’.

8° appuntamento – Emma la strega

7°appuntamento con le streghe

purple_paladin_ninja_by_iopichio-d57hl5c Partiamo con una segnalazione di racconto, carinissimo, ovvero: Piccolo racconto antisessista.
Al binario 14 della stazione Tiburtina faceva un caldo infernale, la ragazza se ne stava seduta su un muretto a gambe incrociate, tra le mani un grande libro, appoggiato a terra lo zaino da campeggio…

 

 

Per gli ultimi racconti segnalati invece >> clicka qua <<

 
Inoltre come sempre come ogni giovedì il settimo pezzo di Emma.

biglia-blu2 Clickate sulla palla qui di fianco per il download di Emma.

 

Sesto pezzo del puzzle

…Che io pronunciavo p u z z l e  per davvero, da piccolo intendo, perché quando sei più piccolo puoi non sapere nessuna lingua e parlare come mangi.
Dopo invece è diventato paz..le con quella zeta così figacciuola, alla moda. Chissà se adesso lo so meglio l’inglese?

Ok, questo inizio non è un inizio sincero,  e quello di qui sopra non sono mai stato io! 🙂
Va da sé che in ciò che scrivo non sono sincero? YES. Una parte di me fluisce sicuramente dalla penna al foglio (o se preferiamo dalla tastiera, via USB ad un chip sulla scheda madre e da lì, diventa… Ok, ci siamo capiti) però è uno sbaglio, è perché ci finisce comunque, involontariamente, ma poi io cancello. Perciò? Beh leggete – se volete – e traete le conclusioni.

Buon giovedì e buon sesto pezzo di Emma (brr… scritto così sembra che vi spedisca parti di una persona!).

biglia-blu2 Clickate sulla palla per il download di Emma.

 

 

E se invece vi siete collegati solo ora? E se volete sapere cosa è Emma ed il suo progetto? Ok, o clickate sulla barra del menu in basso, sul tasto libri per la precisione, o sfogliate i post più vecchi dove col mio stile pacchiano vi spiego tutto!

Lunedì prossimo voglio proprio rebloggare un racconto di un simpatico scrittore*. A lunedì quindi.

*Che non sono io.