Dopo il fantastico, cosa fa la fantasia

Stuzzicare la fantasia, una caratteristica, una capacità non banale per chi scrive.

Un bel po’ di tempo fa ho parlato dell’osé, dell’eros e di come trasferire quel certo non so ché nel testo. Una cosa non facile… per niente! Molti i fallimenti editoriali nonostante il boom delle varie 50 sfumature e varianti a colori, RGB o meno.
E allora che vi dico… che ne ho scritto anche io uno, di racconti, forse più ironico, più giocoso, che erotico! Ma non potevo pubblicarlo così, direttamente e allora? Beh è in una pagina protetta a cui potete accedere leggendo le istruzioni di qui sotto.

La password è 9023, e per il racconto clickate >> qui <<

E’ scritta da un me medesimo un po’ arrugginito, quindi abbiate pieta di un povero cialtrone.
Ringrazio pubblicamente chi si è sorbito le versioni demo dandomi preziosi consigli e cioè:

Shera
ChezLiza
Tersite
UnblogUnpocosì
Evaporata

Tutto in ordine assolutamente casuale (ho tirato il dado per decidere come citare)

Bibliografia interna questo post qui

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Le origini dell’eros – un’idea per un libro VM18.

Prima di andare avanti con questo post, verificare sui propri documenti di avere compiuto il 18 esimo anno di età, quindi di avere un certo grado di tolleranza alle immagini forti e soprattutto di avere un buon livello di ironia.

vm18Quello che segue infatti è lo sproloquiare di chi, abusando di rafano tedesco spalmato su troppo poco pane, ha scritto riguardo un certo genere a lui non eccessivamente caro, l’Erotico. Chi continua nella lettura sappia infatti che verranno descritte in modo strampalato ed incerto alcune delle trame di detta tipologia di romanzi. L’intento è di farsi quattro risate su di un genere nobilissimo che parla di donne bellissime, orfane di 4 o 5 genitori e parenti a gogo, che finiscono tra le grinfie del cattivo di turno ma che, a colpi di “amore” terminano liberate dall’introverso (e figo) di turno… Che poi si scopre essere figlio di miliardari, epperò perverso.

Continua a leggere “Le origini dell’eros – un’idea per un libro VM18.”

Sempre latito però…

…A parte segnalarvi il concorso L’alchimia dei sensi*, molto interessante, indetto da Milena Edizioni, quello che mi piacerebbe sapere è: l’eros nella letteratura cos’è oggi? E chi può scriverlo oggi? Dal passato abbiamo brillanti esempi di Lolite, Concorso Alchimiadi Storie di O e di Scannatoi vari, di fulgidi Amanti di Lady, e Marchesi dai gusti più disparati, epperò oggi? Cos’è l’eros? Come renderlo qualcosa di leggibile e non solo un dettagliato manuale di posizioni, cablaggi e situazioni? E poi, l’altra domanda, non secondaria, chi è che può scriverlo? Oramai sono diventati protagonisti anche gli scrittori/trici, quasi più pubblicizzati dei loro libri. Chi può scriverlo? Un uomo, una donna? Qualcuno dal dubbio o indubbio passato? E cosa cerca il lettore/trice? Il peccaminoso? Una trama? La propria passione o feticcio? Molta della letteratura – erotica – del passato, era soprattutto letteratura. Qui però io mi perdo, perché così come uscirono diecimila cloni di Harry Potter, si sta esaurendo solo adesso il fiume di emuli delle sfumature e ancor prima dei colpi di spazzola.

Come sempre – colpevole senza appello – io non ho bene in mente cosa si possa scrivere per evitare di incorrere in banalità o in assurdità, né se in questo preciso momento un uomo possa scrivere un libro di questo scivoloso genere o piuttosto, se non sia un cliché che a scriverlo sia una lei, che appare in copertina più o meno scollata o legata, imbavagliata, mascherata…
Chissà magari a questo partecipo! 😉 C’è tempo fino a gennaio.

*Ah attenzione, il concorso NON E’ gratuito, come si evince dal BANDO.Ps.: volevo introdurre l’argomento ipotizzando un nuovo libro del genere, quindi cominciare dalla Continua a leggere “Sempre latito però…”