A proposito di fiabe – reblog da Rosario Galatioto Blog

Reblog di interessanti considerazioni su…

Ilperdilibri Il caro amico Gianni Gregoroni ha lanciato in un suo post (https://ilperdilibri.wordpress.com/2019/09/04/target-lettori-e-fiabe/) una serie di quesiti a proposito delle fiabe: “Vi è mai capitato di raccontare fiabe inventate da voi? E ne ricordate qualcuna, che avete letto o inventato voi o che magari vi hanno letto? Cosa vi rimaneva impresso?” Ringraziando pubblicamente Gianni per le positive…

via A proposito di fiabe — Rosario Galatioto Blog Racconti Libri e riflessioni in libertà

E non dimentichiamo il fantasy

Come dimenticare il fantasy? Ora che anche le serie TV hanno sdoganato questo genere nerd\maschile, portando davanti al video anche i più insospettatibili (e le più insospettabili) non si può proprio.
La ricetta, da che fantasy è fantasy, è sempre la stessa: un mondo inventato, con regole inventate, modificabili alla bisogna, un sacco di razze fighissime e gli umani. Già, che ci fanno gli umani? Ci fanno la figura dei gretti, oppure di quelli che, se valorosi e forti, sono tutto sommato accettabili, sennò son dolori.
A tutto questo si sommano: tradimento, un pericolo imminente, un super cattivo che vorrebbe dominare, quando non distruggere, l’intero mondo (fantasy) stravolgendone le regole (inventate).

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Fantasia, vivere e rivivere

Fantasia, vivere e rivivere
Ovvero quali strade seguire nell’economia di un racconto e\o di un libro, dopo la morte dei personaggi.

Uno dei temi interessanti affrontati nel fantastico mondo della fantascienza e del fantasy è la resurrezione.
Per lo scrittore è l’escamotage, ottimo, da usare quando dispiace avere eliminato un personaggio, oppure il sistema per stupire, prima, il lettore e poi ridargli l’amato personaggio, dopo.
A quel punto il dilemma è: si è resuscitata anche la coscienza? Ovvero, il rinato è sempre lui, oppure è un nuovo individuo che ne replica soltanto gli schemi mentali e ne condivide i ricordi?
La domanda implica un ragionamento. Se il personaggio X venisse prima eliminato, poi resuscitato, come si potrebbe essere sicuri che non si tratti di un clone che crede di essere il precedente individuo?
Lui stesso, in buona fede, non potrebbe essere certo di essere sé! Anche se lo pensasse non avrebbe alcun elemento, perché la coscienza di sé è innata! A meno che, la coscienza potesse esistere al di fuori dello stato fisico (anima?).
Spiego: ipotizziamo che un individuo, un personaggio, a un certo punto nella trama si prenda una badilata in testa, o un mortale veleno e deceda, quali sono i possibili casi che si troverebbe davanti? Potrebbe, dopo arcano incantesimo, risorgere in un nuovo corpo, oppure rientrare nel proprio, perfino ritornare a uno stadio precedente (rinascita vera e propria).
Risvegliandosi continuerebbe a pensare e magari potrebbe avere perfino gli stessi ricordi, perfino il ricordo della propria dipartita, ma potrebbe essere sicuro dell’essere lui la continuazione della precedente vita, e non già una sua rinascita? E quindi come si potrebbe avere la certezza di non essere un nuovo individuo, o per dirla in termini terra terra, un a copia e non un ripristino?
La certezza non l’avrebbe – e non l’avrebbe il lettore.
Sarebbe diverso se la sua coscienza rimanesse in una sorta di stato vigile (viaggio extracorporeo, fusione in un tutt’uno mistico, quel che si vuole) e, una volta trovato un nuovo contenitore, fluisse in esso.
E quindi cosa potrebbe pensare, una volta scoperta una simile possibilità? Cioè una continuità diversa da quella fisica.
E come usare queste due strade in un racconto o in un romanzo?
Boh, qualche tempo fa ho usato la strada uno, o forse la due, chissà? Interpretazione libera.
L’ho scritto ne [La rinascita] se vi va di leggere.

Attenzione, si sta sempre parlando di ipotesi fantasy\fantascientifiche, quel what if insito in questi casi.

Sagaci e feroci i commenti su autori affermati

Qualche tempo fa, parlando di JRR Martin su di un altro blog, e criticandone la lungaggine in molte delle trame e sottotrame dei suoi capitoli della saga Il trono di spade, sono passato come detrattore, no oh, beh lo incontrassi dal vivo mi comporterei (come ho detto anche su quell’altro blog) come Wayne e Garth al cospetto di Alice Cooper (si vada al secondo 87 del filmato, se il link non vi ci porta).

Vale anche per molti altri, non li cito, ma immaginatevelo… ecchéssennò pare che scrivere 10 libri (includendo i Reference Books) e venderne milioni sia cosa da tutti. Poi si può disquisire sul fatto che il successo sia o meno meritato, che sapesse fino dal principio cosa scrivere, che volesse o meno terminare la saga, oppure continuare a farsi la pensione…

Che sia un autore sopravvalutato? Non so, penso di no, anche solo per la mole di scritti di buona qualità, senza troppi buchi nella trama, di certo è molto fortunato.

Ah, il blog che cito è quello di Pendolante

Ancora fantascienza?

Anche se il periodo natalizio, e poi il capodanno, e ancora l’epifania, sono dedicati al fantasy, perché non continuare a leggere qualche racconto di fantascienza?

Le giornate invernali sono corte, le ombre si allungano, ogni bosco diventa la casa di folletti e troll, le streghe si riappropriano della natura a loro strappata da superstizione e ignoranza, i fiumi mormorano una canzone sommessa sotto il muschio. L’immagine è poetica (spero) e tuttavia può esserci fantascienza pure in questa atmosfera.

Di tanto in tanto capito sulla rivista on-line Andromeda, per avere qualche idea, scovare qualche titolo interessante, non necessariamente fatto di astronavi, laser, e teletrasporti. Se vi va perché non date un’occhiata? Merita.

[la rivista Andromeda]

Saltando all’argomento streghe, invece, che cosa ne pensate? Nei romanzi, come le avete trovate rappresentate?


[libro in omaggio]

Regalo di Natale

Copertina Emma 2aedizioneSotto le feste siamo tutti più buoni. Volevo regalare due copie di Le avventure di Emma Mancini, cartacee, badate bene, in edizione “standard” (non special edition di Natale) che vorrei abbandonare in giro per il mondo, possibilimente dare a persone che hanno voglia di leggerlo e di darmi il loro parere.

Chi vuole, pertanto, averne una copia? Scrivetelo qui sotto. L’unica cosa che vi chiedo è: leggetelo e poi abbandonatelo in uno scambialibro. Va bene lo scambialibro di una biblioteca, o di un luogo di ritrovo, insomma, non lasciatelo impolverare sotto la gamba di un tavolo che traballa! Piuttosto cambiate il tavolo!

Come fare? E’ semplice: me lo scrivete usando la pagina dei [ CONTATTI ] oppure se il display del vostro smartphone non ve lo consente perché troppo piccolo, scrivetelo nei commenti, e io vi risponderò quanto prima.
Poiché non è un concorso, lo ribadisco, non valgono le leggi relative ai concorsi! Fatemi solo sapere se vi va.

Se volete saperne di più sul libro, clickate: per saperne di più.

E a tutti Buon Natale