La forza del cestino – Evaporata

Il destino è quel che è, in questo caso il cestino è quel che è… lo spiga nel suo post Evaporata.

Quel cestino attraeva tutto con una potenza inaudita, ormai succedeva da mesi e si domandava dove avesse trovato la forza irresistibile che portava tutti i suoi pensieri nella spazzatura. Era un cestino con la personalità di un critico assoluto arruolato per eliminare ogni forma di reazione cerebrale non conforme ai principi prestabiliti dal pensiero comune. […]

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Perché il racconto è sparito?

Il racconto di fantascienza pubblicato ieri su questo blog è sparito per ragioni di ordine sociale, ovvero: metti che qualcuno, sapendo che tra quattrocento anni scarsi il nostro pianeta sarà inghiottito, la prenda male? Sono grandi responsabilità, e sicomme mio zio diceva che da grandi responsabilità derivano grandi problemi, specie se non hai grandi poteri, allora ecco che non si poteva lasciare qui, no, niente affatto.
Ma tranquilli, che tra un po’ sarà senz’altro ripubblicato, in forma deluxe, con copertina in rilievo e poi nella versione speciale Lucca 2022!

O forse no…
Per chi ama la fantascienza, invece, suggerisco questa serie di racconti più unici che radi*
[La teiera di vetro]
[The gathering (saga)]
[La caldaia]
[Messaggio-2007tn165]
[Scorpio]
[Strumenti di distrazione]

Come si noterà i primi tre (evviva) sono scritti da gente brava 😀

*non è un refuso.

Nuova edizione del Bisarca in arrivo

Il 2022 si aprirà con la nuova edizione del Concorso non a premi Bisarca, ancora è presto per indicare l’indirizzo che dovranno avere i racconti, ma vista l’esperienza delle precedenti edizioni, e visto anche il piacere della lettura data dai racconti che hanno partecipato negli ultimi anni, c’è da aspettarsi un ottimo livello e coinvolgimento.

E’ per questo che, per intanto, si individua nei due concetti di “Motivo” ed “Emotivo” il fulcro dei prossimi racconti.

Come detto però, è presto, ed è ancora il 2021… A tra qualche mese per maggiori dettagli.

Nuova definizione, che forse c’era

Dopo uno studio di diverse decine di minuti, e dopo un’attenta selezione, è stata creata una nuova definzione (che forse c’era già) per un certo tipo di pornografia, che non immediatamente ha che fare con il consueto senso del pudore legato agli atti che richiamano la sessualità.

Porno emotivo – si definisce porno emotivo l’atto di ricreare fatti ed eventi di fantasia, al fine di conciliare atti onanistici* dell’anima, che cioè creino sollazzo all’ego di chi li crea e ne fruisce, atti che al contempo offendono in tutto o in parte il comune senso del pudore.

La definizione appena data, utile o meno, scaturisce da brillanti letture e in particolare dai commenti a [questo articolo] sulle vite vissute in quel di Vagnari, antico centro industriale della Roma imperiale.


*qui nell’accezione di autocompiacimento, anche autoerotico.

Si ringrazia per il contributo dato il blog Fortezzanascosta

Delirio linguistico

Senza troppa enfasi, quindi un’enfasi minima, sebbene un’enfasi sia per forza troppa, sottolineo questo esperimento a quattro mani.

Un racconto senza capo né coda, ma molti contenuti, da cui si dipana un notevole, e per il momento illimitabile, flusso di frasi.

Finirà? Una data di fine non c’è… forse WordPress scoppierà prima.

[Di cosa si parla? Clickare qui per il racconto]
[e qui il riassunto delle prime cento e qualcosa frasi dell’esperimento]