Dieci sindromi

Scrittoio_901Vi consiglio di leggere e riflettere su questo divertentissimo articolo di Giulio Mozzi. Egli dettaglia dieci sindromi terribili, che affliggono molti ai giorni d’oggi. Spesso indica la cura, ma non sempre ve ne sono.

[Vai all’articolo]

Quando lo avrete terminato, se vi va, tornate qui e elencate quante ne avete…
Ps.: tanto lo so che avete depositato i vostri romanzi in SIAE! così nessuno ve li sfrutta… Eh, capitasse anche a me un bel plagio, sigh! 😀

 

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Avete Goodreads e Anobii?

Good-Bii_90Avete Goodreads? No perché se ce l’avete e lo tenete aggiornato vi dico subito: bravi!
Qualche migliaio di anni fa, anche solo per tenere il conto dei libri che leggevo quando ero un forte lettore (ora potrei essere un lettore forte se andassi in palestra) mi ero iscritto a Anobii. Poi, su suggerimento di non ricordo più chi, mi ero rivolto a Goodreads. E quindi allineavo i due profili costantemente? Esatto, in pratica un lavoro.
Perché? Perché era interessante seguire alcuni aspetti dei due mondi. Che differenze ho trovato?
Ecco, Anobii l’ho sempre considerato un repository (wow inglesismo inutile) di libri, una specie di libreria virtuale dove inserire i volumi letti, un po’ un inno a me stesso lettore.
Goodreads lo volevo usare come luogo sociale (non per socializzare) ovvero un mezzo per leggere discussioni su questo o quel genere e approfondire argomenti di varia natura. Mi ricordo a tal proposito tutto un filone dedicato al perché e percome di certa letteratura finlandese*.
Bene, questo in linea di principio, poi? Poi il tempo, la voglia, insomma tutto ha contribuito a far raffreddare l’entusiasmo, e perciò il mio impegno si è rarefatto. Ora? Ora resiste solo Anobii, dove ripongo (a cadenza semestrale) i libri letti.
E voi? E soprattutto, ma lo sapete che su Goodreads è apparso pure Emma e non sono stato io? Be’ se vi capita date un’occhiata e se lo avete letto dategli un voto.

Altra cosa, sto scrivendo una nuova serie di avventure alla storia di Emma, perché per lei il percorso non è ancora finito, e ho una domanda: quanto “terrore” ci può essere in un libro destinato a preadolescenti? Chiedo questo perché ho avuto pareri discordanti, soprattutto ho amici ben più che adolescenti, che sono rimasti un po’ spaventati… Forse perché il racconto fa leva su ricordi ancestrali? Quando non sapevamo cosa potesse esserci sotto al letto? Oddio io neanche adesso lo, almeno finché non passo l’aspirapolvere…

A breve invece vi sorbirete un bell’articolo sui Thriller e su un parto della mia (malata?) mente.

*giuro, l’ho seguito davvero.

[Link all’articolo]

Marzo

E siamo giunti a un passo dalla primavera, nonostante la neve e nonostante il gelido vento del nord che ci ha riportati indietro nel tempo, a quando gli inverni erano inverni e il cappotto, i guanti e la sciarpa servivano davvero.

Questo clima fa tornare alla mente quei bei romanzi strappa lacrime ambientati in quel nordico Nord fatto di sole neve e amore, dove lei, bellissima, coltiva sogni immensi e intanto lavora tra gli scaffali di un qualunque negozio di maglieria in un’anonima città scandinava …e incontra lui, imbranato quanto bello assunto come inserviente, che poi si rivela essere il figlio del padrone della catena di negozi (che lei schiferà dopo averlo scoperto)! Ah, come vorrei un biondo tè da sorseggiare davanti alla finestra mentre lieve cade la neve (giù dal ciel). Ah, come amo* questi libri dalla copertina biondo patinata, la villa in lontananza e lo sguardo di lei che scruta il domani! Wow. Ma quelle così così, magari laureate, che lavorano in proprio, quelle non se le fila nessuno?

A parte ciò vi sottolineo ancora questo libro ovvero
Il gusto di non sprecare un’interessante opera di cucina e non solo, un manuale di uso della dispensa. La scrittura è scorrevole le sezioni interessanti.

Non è il solito libro di cucina con a bordo un po’ di ricette con roba di fortuna, no, spiega come pianificare la spesa, perché il cibo è sacro, come lo è il gusto e il bilanciamento della dieta. La salute propria e del pianeta sono legate e questo testo lo sottolinea bene e spiega come non sprecare e avere ottimi pasti. Brava Paola!

Lo trovate qua: [amazon][kobo][La scheda]

E inoltre: son diventato personaggio e infatti qui mi hanno intervistato! Ancora grazie a Nadia. Si sappia che sono un po’ imbarazzato, ma anche tronfio! 😉


*vagamente ironico

Si ma quanto hai letto?

Siamo un popolo di poeti, scrittori, e anche un po’ allenatori e tutti abbiamo almeno un paio di libri nel cassetto (che potrebbero restare anche lì secondo me, specie alcuni dei miei) e ci sentiamo scrittori in erba, in pectore, o un po’ dove vi pare! Ma quanto leggiamo? Perché se tutti scrivono e nessuno legge dove si va? E allora ecco l’idea della lista.
Quest’anno mi sono quasi comportato bene riportando le letture ai quasi – fasti degli anni d’oro dove avevo tempo e mente libera. Ma bando alle ciance: eccovi la lista 2017. E VOI che leggete????

Se vi va di contribuire e dire la vostra (anche sui miei gusti!) …

In corso dal 2017:
Grotesque, Natsuo Kirino;
La morte non è cosa per ragazzine, Alan Bradley;

Letti nel 2017:
Storia di Chloe, Phillips Suzanne;
Le mie pagliuzze, Dora Buonfino;
Elogio della follia, Erasmo da Rotterdam;
La bambina surgelata, Nadia Mogni;
Dino Buzzati al giro d’Italia, Dino Buzzati ;
La solitudine del cielo, James Salter;
Morti di carta, Alicia Giménez-Bartlett;
Il catino di zinco, Margaret Mazzantini;
Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino;
Al mare con la ragazza, Giorgio Scerbanenco;
Serial Killers, Brian Innes;
Il cavaliere inesistente, Italo Calvino;
La fattoria degli animali, George Orwell;
Sex Pistols. La più sincera delle truffe, Fausto Vitaliano;
1984 George Orwell;
Una storia semplice, Leonardo Sciascia;
La ragazza con i capelli strani, David Foster Wallace
Una cosa divertente che non farò mai più, David Foster Wallace;
On Writing Stephen King;
Anatomia di un delitto, Jefferson Bass;

In grassetto ho indicato i libri che trovate descritti >>QUI<<

Le mie pagliuzze di Natale

Come già vi scrissi, ho letto il libro di Dora, Le mie pagliuzze. Cercare di spiegare in questa umile pagina cos’è questo libro non è semplice, tocca nel profondo. Posso dire che per me è stato un viaggio, una sorta di percorso che dall’oscurità dell’abuso, della violenza, porta alla rinascita. E’ un libro che illumina di luce spietata una realtà difficile, più diffusa di quanto si pensi.

Di questo libro altri hanno scritto di più e meglio, io non ho ‘ste gran qualità di critico. Mi è piaciuto? Eccome. E’ stato come assistere impotenti a un naufragio, ma anche alla rinascita del personaggio narrante.

Consigliato? Certo, a mani basse perché fa pensare, anche a come rapportarsi con chi prova a denunciare, a confidarsi, a fidarsi di nuovo. Non è poi così tardi per regalarlo, in fondo fino all’Epifania si è in tempo.

Le mie pagliuzze
Dora Buonfino
Illustratore: E. Rickler
Editore: Le Parche
Anno edizione: 2017
Pagine: 324 p., ill. , Brossura

EAN: 9788899741068

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Buon Natale a tutti