Non abbiate fretta


Occorre rileggere sempre, rileggete, correggete, non bisogna aver paura di tagliare.
Il refuso è sempre in agguato.

Musica e inutili immagini…

Volevo postare un articolo con il brano Blackbird di Mike Oldfield, ma sui vari tubi e simili non sono riuscito a trovare niente che non avesse immagini, foto, disegni in stile: ve lo do io il giusto apporto emozionale… Quindi cercatevela da voi e ascoltatela come volete, io ‘sti panorami stile sfondo di Windows 10 o salvaschermo Apple non li sopporto proprio. A ciascuno la musica comunica qualcosa di personale e perciò, non volendo farmi un canale mio su qualche piattaforma per caricare il brano senza alcuna immagine, lascio scegliere a chi vorrà ascoltarlo.

Ah, già buona Befana, in ritardo.

[collaborate per un libro] [ma leggetene anche!] [avete kindle?]

Perfect Cluster – FLOW

Si avvicina una data interessante per chi capita a San Gimignano* in questi giorni, in particolare il 21 ottobre al Teatro dei Leggieri, un delizioso teatro del diciottesimo secolo**. Si esibiscono live i Perfect Cluster. Chi sono? Che musica fanno? Ve lo spiegano loro nella loro web-page.

Con l’occasione presenteranno il loro nuovo album FLOW, un album nato dopo tanto lavoro e tanta esperienza anche all’estero [intervista su rock.it].
Quindi ricapitolando 21 ottobre 2017, ore 22.00 i Perfect Cluster al Teatro dei Leggieri di San Gimignano (SI).
Già che c’ero ho fatto qualche domanda al loro chitarrista su questo evento.

Q: cosa ci vuoi dire del nuovo album, da quanto è in cottura e come sono andate le fasi di studio?

Luca Cecchi – Il nuovo Album FLOW come anticipa il titolo è un flusso, un flusso di pensieri di emozioni di suoni dove passiamo da diversi stati d’animo e se l’ascoltatore si lascia trasportare li rivivrà con noi. Per la produzione ci sono voluti diversi anni perché nel frattempo abbiamo fatto un po’ di esperienze live anche all’estero che ci hanno preso molto tempo ed anche perché siamo dei pignoli che vogliamo che il risultato reale sia il più vicino possibile al nostro immaginario, dobbiamo dire che a questo giro ci siamo andati molto vicini.

Q: puntate molto sulla complessità del suono, questo rende un album più difficile al primo ascolto ma longevo, è ancora uno dei vostri obiettivi?

Luca Cecchi – Si, sicuramente il suono è una parte fondamentale del nostro prodotto e ci puntiamo tantissimo, in realtà almeno dalle recensioni che stanno uscendo il disco sembra essere più comprensibile rispetto al precedente, sicuramente rimane un prodotto per amatori del genere e per chi vuole ad ogni ascolto scoprire qualcosa di nuovo nei vari pezzi.

Q: come ti senti alla vigilia di questo concerto? Non è la prima volta che suoni in teatro, la platea è diversa e anche il feeling col pubblico. Com’è stare sul palco in questo scenario?

Luca Cecchi – Di live in effetti non essendo più giovanissimi ne abbiamo fatti diversi ma è sempre la parte che ci rende più vivi, in teatro è sempre bello perché c’è la possibilità di concentrare l’ascolto del pubblico sulla musica e sul nostro reale messaggio…diciamo che una volta seduti tante distrazioni come la sigaretta vengo messe in pausa per un po’. Il Teatro dei Leggieri di S. Gimignano tra l’altro è veramente bello e con una notevole Acustica, per questo dobbiamo ringraziare infinitamente il comune che ci dà la possibilità di usufruire di una location di questo livello.


*San Gimignano va visitata anche solo perché conta 7777 abitanti

** ma che affonda le sue origini alcuni secoli prima