Molto rumore per…

Qualcosa come 3 mesi fa, abbondanti, vi chiesi di condividere vostri racconti da leggere, lo spiegai nel post al link qui >> LINK << Ora lungi da me richiedere altro materiale, sono neanche a un terzo della lettura di quanto inviatomi dai primi che risposero… Però se intanto voi voleste leggere quanto è stato linkato in quel post…
E qui sotto un po’ di sano rock!

Musica invernale degli Apocalyptica. Qualcosa di fresco, anche se di 10 annetti fa.

Ovvero come ti evito di fare post che mi obblighino a scrivere in queste giornate calde, usando il trucco dei video…

 

Musica invernale

Riff Raff ACϟDC

Quando 37 milioni di anni fa (ok esagero) capii la forza del Metal, mi schierai con chi amava gli Iron Maiden e i Metallica , relegando gli AC/DC in un angolino mentale, oltre che in un angolino del mobiletto con i CD… Tuttavia questa volta farò un’eccezione per ribloggare questo breve e importante post di Trilce. Il sollievo di scrivere: quanto è vero!

edit.: Riff Raff AC/DC Tribute Band

Mentre leggo divertito tutti i racconti che ho collezionato negli ultimi giorni, racconti che voi mi avete gentilmente condiviso, posto questo meraviglioso* pezzo di Alan Parson (Project) di 40 (quaranta) anni fa.

Sono quei brani che ti fanno capire quanto il tempo vada per i fatti suoi, relatività a no. A me fa pensare anche alla colonna sonora di LadyHawke (comunque del buon Alan, ma senza Project).

Nel frattempo cosa vi colpisce nei libri di fantascienza, se ovviamente il genere vi aggrada! Le soluzioni? La vita nello spazio? Gli inquietanti dubbi che l’intelligenza artificiale pone? Be’ io sono affascinato dai viaggi, dalla possibilità di viaggiare rapidamente verso luoghi distanti…

 

 

 

 

 

 

 

 

io robot e la fantascienza

Il bello di alcuni brani di certe band storiche nate nel secolo scorso, è la capacità di raccontare. L’inverso invece come potrebbe essere realizzato? Ci sono stati casi in cui si è cercato di mettere canzoni (il testo ovvio) in dei racconti e libr, anche di autori noti, dal risultato pietoso.
Idee?

E se cercate le altre otto parti del “Il raccontare”

Il raccontare, parte 9

Cosa c’è di più intrigante di un bel racconto di fantascienza dove un gruppo di scienziati, armati di tecnologia e scarso interesse per l’umanità, cercano di creare degli ibridi con super poteri, plasmandoli forse chissà per ottenere il controllo del mondo?
Se ci pensate bene di laboratori e cavie, da usare come armi, sono pieni i racconti. Che siano ragazzi morsi da ragni, uomini che rigenerano dotati di artigli e ancora capitani coraggiosi creati per ostacolare il Male, non importa. Alla fine c’è sempre un oscuro gruppo di scienziati.

Ed ecco il primo luogo che viene descritto: il laboratorio. Di solito è nascosto, nei sotterranei di qualche base militare, meglio se nel deserto, oppure all’utimo piano di qualche spettrale grattacielo.
Perché tutto stia in piedi, serve il denaro ed ecco i fondi: sono sempre di origine militare o peggio che mai, di qualche terribile azienda con scopi tutto fuorché benefici.
Si ma chi occorre adesso? Ovviamente le cavie? Sbandati? Studenti con scarso profitto? Magari dei ragazzini con storie non belle e alle spalle famiglie che non li “rivendicheranno”, o anche militari o poliziotti morti. Non sempre insomma ci sarà il consenso, spesso si tratterà di vittime degli esperimenti.
Ed eccoci al punto di rotture: l’esperimento! Può andare bene, oppure non troppo bene e allora ci sono strascichi sul fisico, spesso nell’anima, di certo sarà traumatico. Capire che non si è più uguali a prima e che da quel momento la vita cambierà è sempre un trauma.
E poi c’è il fine, il perché dell’esperimento. Di solito il fine ultimo è troppo, è orribile, è inaccettabile anche per le cavie trasformate, che seppur controllate si ribellano fuggono e diventano ciò che saranno, ecco: il/i personaggi. A sbocciare saranno perciò questi nuovi individui, cambiati; quel concetto di mutanti mai così sviscerato come negli ultimi anni, quei diversi che si trovano bene solo fra di loro eppure difendono – ma anche uccidono – gli altri, i normali.

Ed eccoci alla domanda ultima: che accade se scienziati malvagi vogliono ottenere una nuova e temibile stirpe? Che succede se ad un gruppo di ragazzi vengono infusi i poteri dei peluches, se si vuole trasformare delle semplici persone in ibridi pupazzosi? E cosa ne sarà di loro una volta abbandonato il laboratorio? Questo video lo spiega.

Continua a leggere “Un bel caso di fantascienza”

Un bel caso di fantascienza

Poesia e musica, strisciata notturna

pericolo_generico

Uno dei primi blog di cui sono diventato follower è Quadernodipoesie di Trilce Marsh Vázquez, perché mi piaceva (e mi piace) la sua espressività, la sua passione per la poesia. Recentemente ho scoperto anche i suoi gusti musicali, vedendo comparire una serie interminabile di pezzi molto belli!

Poesie e suono
Mi è sembrato giusto condividere la sequenza che mi ha allietato in questi giorni raccolta qui sotto, oltre ad un esempio di qualche suo brano scritto.

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Buona ascolto.