I bistrattati

Quali sono i filoni letterari più bistrattati? Ora, per fare un lavoro serio, occorrerebbe scorrere le classifiche di vendita degli ultimi anni e, tolto tutti i libri stranieri di qualunque genere (che quelli vendono a prescindere, avendo un bacino più ampio e meno limiti nella scelta dei generi da parte delle Case Editrici) provare a vedere cosa non c’è affatto o quasi.
Qui sotto si prova a fare una lista di generi e di corrispondenti famosi (all’estero).
Per esempio horror puro? Magari con bambini che vengono coinvolti in terribili vicende (IT).
Soft porno? (50 sfumature).
Fantascienza spinta verso il mentale (i vari libri di Asimov).
Fantasy derivato da saghe nordiche e religione cristiana (Signore degli Anelli).
Storie di violenza pura e degrado (Arancia meccanica, Trainspotting).

Ecco, come sarebbe scrivere qualcosa, in italiano, di questi generi?

Sulle tracce dell’horror, i conigli

Che pensare del genere horror in letteratura? Già scrivere un buon thriller è dura, ma un horror? In stile Cose prezione, oppure IT, per citarne due grandiosi, oppure l’Esorcista, quelle son perle, però poi? Chi potrebbe pubblicare e pertanto chi scrivere un intero libro su una bambola che si risveglia posseduta da una divinità egizia o sumera (che voglio dire, son tutti lì i demoni? Mai un bel demone del nord del Canada!)

Già ma perché i conigli? Beh, leggete questa splendida recensione. E provate a scrivere voi un racconto horror con protagoniste creature tanto tenere.

Risultati del Concorso Bisarca

I voti hanno decretato un unico racconto vincitore quest’anno. Se i miei calcoli – assonnati – non sono errati, la vittoria va a :

Appena oltre la follia di massimolegnani

un grazie sentito a tutti, lettori e scrittori, che hanno partecipato con lo spirito giusto. Di nuovo i miei complimenti per la qualità dei racconti. Il vero premio l’ha ricevuto questo piccolo blog, ospitando il vostro ingegno.


Al buio, Eighties , Falsa libertà, Nuvole bianche, La danza dei numeri

Bisarca 2020 – iniziano le votazioni

Da oggi è possibile votare i racconti che partecipano al Concorso Bisarca. Si ricorda che per poter dare un voto valido occorre avere commentato ciascun racconto nelle rispettive pagine e non solo quello che si intende votare.
I voti andranno espressi come commenti in questo post, dovrà essere indicata la propria UNICA preferenza. Si dovrà indicare VOTO PER e il titolo del racconto e nulla più.
L’ultimo giorno utile per votare sarà il 31 maggio 2020.
Qui di seguito i link alle pagine che presentano i racconti

[19 maggio 2020] [20 maggio 2020] [22 maggio 2020]

[Regolamento]

Cronistoria di un disastro – Rosario Galatioto Libri Racconti e Blog

Reblog, per chi volesse approfittare, dal blog di Rosario Galatioto, il giorno 11 e 12 aprile 2020


 

 

 

Cronistoria di un disastro 

Ho voluto provare a sperimentare una possibilità distopica a breve termine. “Un distopico soft”; o, se si vuole, un rischio possibile del prossimo futuro se le coscienze non cambiano direzione.

Vai all’articolo Cronistoria di un disastro — Rosario Galatioto Libri Racconti e Blog

2020 – Bisarca

Concorso Bisarca 2020, si avvicina la data della partenza!
Qui in breve un sunto delle regole

Il racconto dovrà essere almeno 1.000 caratteri ma non più di 2.000. Il tema sarà la parola “libertà” (si possono usare tutti i suoi significati, accezioni, concetti) e si dovrà inserire un qualche riferimento agli LP.
Ed ecco le date: dalle ore 00:00 del 2 Maggio 2020 alle ore 23:59 del 9 maggio 2020.

Il regolamento [>> QUI <<]
Ne abbiamo parlato in questo articolo


L’edizione 2019

E ricordate, non si vince niente! Se non la soddisfazione.

…scrivere e leggere on demand

Qualcuno lo fa? Cioè scrivere o leggere su richiesta…
Può valere per zii con nipoti, amici per altri amici, oppure per professione.

Scrivere su richiesta è cosa strana, rara, e può valere per tutto: qualche parente che chiede di scrivere delle fiabe, o un amico che ti dice “perché non diventi famoso scrivendo di…” e ti sparà lì un genere abusato in quel momento. Di solito questo avviene perché chi conosce lo pseudo-scrittore ricorda che alle medie componeva racconti divertenti, bei temi, magari aveva pure 8 a italiano*.
Poi ci sono i professionisti, quelli che scrivono per davvero, ma in generale, questo è un caso raro all’interno di una categoria rara.

Cosa c’è di peggio (meglio) poi che (dover) leggere su richiesta? Ovvero: o noh, chiunque scrive un libro, anche tu! E io, tuo amico, devo leggere per forza le sciocchezze che ti sono balenate in testa.

Il lettore on demand (suo malgrado) vede arrivare l’amico\a di turno con il nuovo incipit, le sue prime trenta pagine e sa già che gli toccherà sorbire il nuovo parto letterario, l’idea della vita. Impallidisce subito quando vede che si tratta di un genere televisivo abusato: giallo ovvero un nuovo ispettore, fantasy ovvero l’ennesimo mondo coi nomi che finiscono per consonante, erotico ovvero il nuovo manuale di uso e manutenzione degli organi sessuali! Di solito, ma non sempre, tutto ruota intorno a donne, raramente uomini. Donne emancipate e fortissime, ma con un oscuro passato**.

Questa seconda categoria, cioè i lettori a richiesta, è quella più ricercata. Costretti a sorbirsi le pazzesche vaccate scritte dai loro amici pseudo-scrittori, ma che per fortuna spesso si risolvono in poche decine di pagine lasciate a metà, perché, diciamolo, arrivare a 300/400.000 battute (un libro quindi di 150-200 pagine) è dura assai, ma a ogni nuova idea il provetto scrittore\trice si ripresenta***.
Il lettore ha sempre la stessa faccia, sorride felice, annuisce, ma dentro di sé ha il cuore che sanguina, e dovrà pure dare un parere, alla fine, positivo in larga parte.


*mica come ora che a scuola danno anche 9 e 10
**se ci metti anche le melanzane, nel passato, ti viene più scuro, sarà quello?
***come i peperoni