io robot e la fantascienza

Mentre leggo divertito tutti i racconti che ho collezionato negli ultimi giorni, racconti che voi mi avete gentilmente condiviso, posto questo meraviglioso* pezzo di Alan Parson (Project) di 40 (quaranta) anni fa.

Sono quei brani che ti fanno capire quanto il tempo vada per i fatti suoi, relatività a no. A me fa pensare anche alla colonna sonora di LadyHawke (comunque del buon Alan, ma senza Project).

Nel frattempo cosa vi colpisce nei libri di fantascienza, se ovviamente il genere vi aggrada! Le soluzioni? La vita nello spazio? Gli inquietanti dubbi che l’intelligenza artificiale pone? Be’ io sono affascinato dai viaggi, dalla possibilità di viaggiare rapidamente verso luoghi distanti…

 

 

 

 

 

 

 

 

Iniziativa iniziativa

Iniziativa iniziativa

Rischiando di venire sommerso di link e proposte, cosa che comunque mi riempirebbe di gioia, chiedo a chiunque legga questo blog (e possibilmente legga i miei post senza dare MiPiace a caso) di segnalarmi propri racconti che vorrebbe io leggessi.

Non sono un recensore, non sono abbastanza bravo da fare critiche o dare consigli, né sono minimamente accostato a qualunque progetto editoriale o azienda del settore, perciò niente sogni di gloria. Faccio questa richiesta per puro piacere, al più parlerò dei racconti qui sui post di questo blog, semplicemente perché è questo lo spirito de Ilperdilibri.

Vanno bene anche libri, non solo racconti. Ovviamente in quel caso è probabile ci metterò più tempo di quanto voi pensiate sia lecito impiegarci, ma del resto sono lento come una lumaca stanca.

Cosa e come fare

Il formato dovrà essere elettronico, cioè o scaricabile o clickabile. Come fare? Mettete il link di dove volete che io vada a leggere qui sotto tra i commenti.

Come detto e come ripeto, sono lento e soprattutto non posso garantire di leggere tutto e subito. Resto pur sempre un cialtrone! 🙂

Oggetti identificati di un certo tipo

L'asteroide 951 Gaspra

Oggetti identificati di un certo tipo

Oggi parliamo del planetoide 9023, chiamato Mnesthus

Vi domanderete il perché di questo post, ovvero che c’entra il planetoide Mnesthus  con questo blog? C’entra o meglio c’entra il numero 9023! Questo bel numerino che sembra un pin, l’ho usato come password per nascondere un racconto osé (si fa per dire) ovvero “Il giovedì“. E’ nascoso un po’ perché questo blog tende ad evitare certi scottanti (ma quali?) argomenti, parlando al più di polizieschi, di thriller, o maghette e orsacchiotti… e soprattutto per generare quel certo non so ché di morbosa curiosità che mi serviva (che ci sarà mai in una pagina protetta da password di tanto forte?).

Quei quattro numeretti mi sono rimasti in mente dopo una gironzolata su internet, dove non cercavo nulla in particolare ma mi aveva incuriosito la lista di planetoidi ed asteroidi scoperti recentemente. Quando sono andato a scegliere una password per il racconto su indicato, evidentemente influenzato da ciò che avevo letto, ho digitato 9023.

Fin qui niente di particolare se non ché Kasabake, che sospetto abbia davero sangue Jedi, ha capito e non so come ha fatto. Onore a lui! Evidentemente la Forza scorre potente in quelle vene.

Un po’ di dati

Scopritori

Eugere Shoemaker e Carolyn Spellman
Foto dell’asteroide estratta da it.Wikipedia.org

Articolo di servizio

Mi mancano i menu e la segnalazione degli item nuovi nel blog, cioè: non si illumina più la campanella quando ho news da leggere né si aprono più i menu a tendina dei nuovi messaggi… E’ un fenomeno passeggero, sicuramente dovuto a qualche incompatibilità della mia attuale versione del browser e/o qualche nuova impostazione di sicurezza (sono paranoico) che va in conflitto con WordPress & Co., e si risolverà a breve*. Questo per dire che se non vi rispondo è solo perché

1 – sono pigro

2 – non sto spesso davanti al computer

3 – ho anche problemi con i menu

Il punto tre aggrava la situazione degli altri due, ovviamente!

*forse


Saluti da Bob.

 

Gli errori più comuni

Ho trovato un interessante articolo sugli errori più comuni che un editore “subisce” quando riceve un manoscritto. Alcuni sono veniali, perché in realtà sono dettati da fretta e disattenzione (ma fanno pensare ad un lavoro poco riletto e corretto in partenza) altri sono delle vere e proprie mazzate, errori così grossolani da fare urlare Orrore!

Qui un bell’esempio di erroracci vari (clickate sul banner sotto di Panda Edizioni) spiegati in modo chiaro e con esempi anche divertenti.

 

 

 

E ora correte a correggere, io lo sto già facendo.