Non solo tag

Attenzione, questo post è un post* contenente collegamenti a pagine a caso. Si può pertanto evitarne la lettura.


Non solo tag ed etichette, ma parole.

Qui sotto alcune delle parole usate con sentimento in questo blog.

[ Aglio ][ Avverbi ] [ Bob ] [ Buganville ] [ Click ] [ Distrazione ]
[ Fantasy ] [ Femminile ] [ Giallo ] [ Mucche ] [ Poliziesco ]
[ Vaccate ]


*un post è un post

Le fiabe di Bob

Ok, questo post pubblicizza un dowload di una fiaba auto prodotta … Quindi questo post è da evitare

Ma chi vuole letture lievi, almeno credo, può leggere di Bob!
Qui sotto i nuovi disegni, un paio, aggiunti a questa edizione rivista e (molto) corretta (vai al download). Se lo scaricate, beh, ogni feedback è graditissimo.

[vai al download del libro]


Note: se i disegni vi sembrano disegnati da uno che disegna male, sappiate che vengono fatti a mano da uno che disegna male, apposta! dopo attento studio di marketing.

Il numero Zero di Sf & Fantasy — Elena Romanello

Adorabile numero Zero di una rivista di SF e Fantasy a opera di Elena Romanello.
Si legge rapidamente, ha molti spunti interessanti, si spera ci siano altri numeri.

Avevo un progetto che mi girava in testa da tempo, quello di fare una rivista sul modello della mitica SFX di cui sono una lettrice assidua da tempo. Avevo già messo giù un po’ di roba, poi è arrivata la quarantena e dato che non posso andare in tutti i posti in cui amo andare, dalle biblioteche […]

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Ci piace leggere! – Le letture di Biblioragazzi

Questo reblog dovevo farlo un anno fa, ma era rimasto nella penna. Un interessante parlare di libri, uno spunto anche per chi vuole scrivere per ragazzi.

Parlare di libri e di ragazzi: quali sono le preferenze, i generi più amati, leggono “ancora” i classici, verso che tipo di confezione (formato, copertina, titolo, ecc.) sono attratti? Questa volta però si parla di libri coi ragazzi, o meglio ancora sono loro stessi a parlarne agli adulti. Sono i ragazzi coinvolti in questi ultimi […]

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I gatti di Emma

I gatti possono essere un mistero, non sai mai cosa pensano*, possono sparire in un cassetto, e apparire dal nulla, sanno nascondersi dentro un microscopico cono d’ombra, guardarti con due occhi così, ma semplicemente perché hanno sonno.
I gatti hanno un’importanza fondamentale nei racconti dove compare Emma. Emma è circondata da gatti, e c’è un perché (non appena lo scopro anche io** lo dico). Intorno a Emma ce ne sono di vari colori, il più citato è il fulvo Lou, con i suoi otto chilogrammi di pelosa presenza, ma poi c’è il grigio, il nero, il pezzato (il pezzato ha tre colori, quindi è una femmina, secondo una legge non scritta ma vera) e altri ancora, che di tanto in tanto appaiono e compiono azioni importanti, o forse no, nell’economia del racconto. E allora? Che nomi dareste a questi tre gatti? Così, a pelle. Come potrebbe chiamarsi un gatto nero, come potrebbe chiamarsi un gatto grigio, e il pezzato?

Di nessuno si sa il sesso, forse il pezzato è femmina, di nessuno sappiamo l’età, potrebbero non averla***, ognuno ha un carattere, chi più schivo, il nero, chi più indolente, il grigio, chi si defila, il pezzato.

Ce ne sarebbero altri, ma limitiamoci a questi. Insomma che nomi mettere ai tre mici?

Sì, la foto è sgranata impastata, contrastata poco, ma il gatto in questione non mi ha rilasciato alcun nulla osta, quindi non posso fare in modo che sia riconoscibile.


* anche se spesso è “cibo, cibo, cibo”
** giuro mica so tutto nemmeno io
*** un gatto non ha forse nove vite? Quindi magari è vissuto molto a lungo.

Link vari
[Emma]