Ci piace leggere! – Le letture di Biblioragazzi

Questo reblog dovevo farlo un anno fa, ma era rimasto nella penna. Un interessante parlare di libri, uno spunto anche per chi vuole scrivere per ragazzi.

Parlare di libri e di ragazzi: quali sono le preferenze, i generi più amati, leggono “ancora” i classici, verso che tipo di confezione (formato, copertina, titolo, ecc.) sono attratti? Questa volta però si parla di libri coi ragazzi, o meglio ancora sono loro stessi a parlarne agli adulti. Sono i ragazzi coinvolti in questi ultimi […]

vai all’articolo originale Ci piace leggere! — Le letture di Biblioragazzi

I gatti di Emma

I gatti possono essere un mistero, non sai mai cosa pensano*, possono sparire in un cassetto, e apparire dal nulla, sanno nascondersi dentro un microscopico cono d’ombra, guardarti con due occhi così, ma semplicemente perché hanno sonno.
I gatti hanno un’importanza fondamentale nei racconti dove compare Emma. Emma è circondata da gatti, e c’è un perché (non appena lo scopro anche io** lo dico). Intorno a Emma ce ne sono di vari colori, il più citato è il fulvo Lou, con i suoi otto chilogrammi di pelosa presenza, ma poi c’è il grigio, il nero, il pezzato (il pezzato ha tre colori, quindi è una femmina, secondo una legge non scritta ma vera) e altri ancora, che di tanto in tanto appaiono e compiono azioni importanti, o forse no, nell’economia del racconto. E allora? Che nomi dareste a questi tre gatti? Così, a pelle. Come potrebbe chiamarsi un gatto nero, come potrebbe chiamarsi un gatto grigio, e il pezzato?

Di nessuno si sa il sesso, forse il pezzato è femmina, di nessuno sappiamo l’età, potrebbero non averla***, ognuno ha un carattere, chi più schivo, il nero, chi più indolente, il grigio, chi si defila, il pezzato.

Ce ne sarebbero altri, ma limitiamoci a questi. Insomma che nomi mettere ai tre mici?

Sì, la foto è sgranata impastata, contrastata poco, ma il gatto in questione non mi ha rilasciato alcun nulla osta, quindi non posso fare in modo che sia riconoscibile.


* anche se spesso è “cibo, cibo, cibo”
** giuro mica so tutto nemmeno io
*** un gatto non ha forse nove vite? Quindi magari è vissuto molto a lungo.

Link vari
[Emma]

Mi era sfuggito Writers, n°16

La cadenza dei numeri non è – almeno mi sembra – regolare, e mi ero perso l’ultimo numero di Writersezine, il n°16.
Qualcuno ha avuto esperienze di pubblicazione su riviste? Da quel che leggo, sì, ma perché non condivete le vostre esperienze? Intanto…

Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16 Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16

Vai all’articolo WRITERS N.16 (formato PDF) — WRITERS

The Gathering – Neverending Story (Kasabake)

A scanso di equivoci, meglio ripetersi e soprattutto, pur con increscioso ritardo, meglio dare di nuovo conferma! La penna del sottoscritto, anche se retta con mano malferma, c’è!
The Gathering è tornato. Si può solo partecipare.

Nel lontano Agosto del 2016, usciva su questo blog il mio primo post legato al Kasabake The Gathering, dove scrivevo «Questo non è un tag-game, ma è comunque un gioco [letterario, n.d.r.] nel quale io mi sono divertito un mondo a scherzare con le identità e le vite segrete di alcuni miei colleghi blogger». Dopo […]

Vai al post originale

The Gathering – Neverending Story — kasabake

The Gathering – neverending story

Che bei ricordi, che bei momenti, un’esperienza davvero unica, quella di scrivere a più mani, innumerevoli mani, liberi, ma mossi anche dai sapienti fili del Marionettista, Kasabake.
Grazie a Liz per avere ricordato questa bella storia.

Originally posted on kasabake: Nel lontano Agosto del 2016, usciva su questo blog il mio primo post legato al Kasabake The Gathering, dove scrivevo «Questo non è un tag-game, ma è comunque un gioco [letterario, n.d.r.] nel quale io mi sono divertito un mondo a scherzare con le identità e le vite segrete di alcuni…

Vai all’articolo!The Gathering – Neverending Story — Chez Moi

Il viaggio dei libri

Da tempo non davo notizie su dove sono arrivati i libri che ho dato in adozione, per l’esattezza dove sono finite le copie cartacee di La passerella, e Mi presento sono la mosca.  L’idea, la spiego [QUI]. In pratica il gioco consiste nel leggere un libro e inviarlo a qualcuno. A ogni tappa quel qualcuno scriverà sulla seconda di copertina da dove è passato il libro e magari ciascuno mi scriverà impressioni, commenti. Sarà interessante vedere fin dove si spingono quelle storie. Devo dire grazie a Rosario per l’idea, geniale.

Del primo la strada è stata breve, ma le letture molte, da Firenze al Valdarno passando dall’Empolese e poi Montelupo*.

Del secondo devo ammettere, de La mosca, ne ho perso le tracce dopo che ha varcato i confini toscani per finire a nord di Bologna. Spero che mi arrivi qualche report. Mi sento un po’ come quando si perde il segnale di un satellite inviato nel profondo dello spazio, ci sarà un nuovo contatto? Forse dovevo inserire un chip di segnalazione e usare i satelliti spia??

Quindi occhio, se vi arriva una copia di questi due libri con su scritto un luogo di provenienza, fatecelo sapere. Si vince qualcosa? Niente.

*nome suggestivo, ma niente, non ci si può ambientare il seguito del Trono di spade.

Curiosità

Ho visto che le anteprime hanno smosso un certo interesse sui libri che sono stati presentati, e questo mi dà una innegabile soddisfazione, in effetti era proprio l’obiettivo da raggiungere. Sono curioso di sapere se la cosa è piaciuta, se cioè i lettori ma anche gli scrittori, si sono divertiti almeno un po’.

Con l’occasione, ricapitolo qui sotto in ordine assolutamente casuale (ho tirato un dado) le anteprime.

[La passerella]
[Ti sento ogni notte]
[Storie di un illustratore di coriandoli]
[Mi presento sono la mosca]
[Il gusto di non sprecare]
[Semplicemente dislessia]

Nel portare in fondo questa piccola iniziativa, mi sono proprio divertito, e inoltre ho letto (e in alcuni casi riletto) bei libri, di esordienti e non, e leggere è sempre una bella cosa.