Ancora su Ty

Tra i commenti che Ty ha ricevuto, è stato scritto che sembra la sinnossi di un racconto, piuttosto che l’inizio di un racconto, o quantomeno un suo riassunto… Ty è nato così, tanto per fare, giusto per dare un esempio sul fantasy, ed era funzionale a un articolo, e non per essere una storia da approfondire.
Alle fine, però, qualcuno mi ha chiesto se poteva essere trasformato in un racconto lungo, e ci sto pensando.
Quindi Ty potrebbe essere l’inizio di un gioco più lungo? Pro e contro? Boh, come sempre il tempo*, poco, lo dirà.



[regolamento]

*il blog è sempre con l’autopilota.

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E non dimentichiamo il fantasy

Come dimenticare il fantasy? Ora che anche le serie TV hanno sdoganato questo genere nerd\maschile, portando davanti al video anche i più insospettatibili (e le più insospettabili) non si può proprio.
La ricetta, da che fantasy è fantasy, è sempre la stessa: un mondo inventato, con regole inventate, modificabili alla bisogna, un sacco di razze fighissime e gli umani. Già, che ci fanno gli umani? Ci fanno la figura dei gretti, oppure di quelli che, se valorosi e forti, sono tutto sommato accettabili, sennò son dolori.
A tutto questo si sommano: tradimento, un pericolo imminente, un super cattivo che vorrebbe dominare, quando non distruggere, l’intero mondo (fantasy) stravolgendone le regole (inventate).

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Download del giorno – E per occhi due biglie blu

Dalle statistiche di luglio\agosto è emerso che il racconto più scaricato (è presumibile da dei bot) è E per occhi due biglie blu nella versione (però) del 2015, quindi quella senza troppo editing.

Visto e considerato che piace (sempre stando alle statistiche) ho pensato: ma non è meglio dare la versione completa, editata, con la nuova grafica ?

Quindi chi vuole leggerlo clicki qua: [e per occhi due biglie blu]


Scansioni perverse, PDF e storie maledette

Urpole, sono sotto scansione, ma non so da chi. Sospetto CIA e FBI, e Servizi segreti deviati pure! Scherzi a parte, è da qualche settimana che i pdf con i racconti, con le istruzioni per fare un banner in sovraimpressione, con le storie, cioè quei PDF con cui vi ammorbo da anni sul blog, vengono scansionati e scaricati. Ok, ho il sospetto che l’immagine qui sotto dia una buona spiegazione… (e che quindi siano solo i bot di qualche motore…).

Così, da un giorno a un altro, cioè da un mese all’altro, tutto è scaricato 20/30 volte al giorno. Da un lato vi ringrazio, chiunque voi siate, fate traffico e questo alza alle stelle il ranking del blog. Oppure finisco nei motori di ricerca, ma… la domanda è: che ve ne fate di racconti come Bob l’orso da colorare? Oppure dell’anteprima di Emma la strega? Cioè… Bob è un simpatico orsacchiotto che vive fiabe nel bosco, Emma una strega di 11 anni… quasi 12 via… che si infila nei guai. E comunque son tutte cose scaricabili e disponibili on-line, da almeno 5 anni!

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E intanto c’abbiamo il nome: Concorso Bisarca

Dopo avere scritto un articolo-provocazione, così, tanto per non lasciare che agosto scorresse liscio e con pochi post, ovvero un articolo [questo] dove si parla di concorsi letterari, dove si ipotizza il concorso più bello\desiderabile\avvincente e come farlo (come detto Concorsi letterari meravigliosi e dove trovarli sarà il titolo di un prossimo racconto, forse*) ecco un seguito: il presente post, scaturito dai pensieri e dei commenti ricevuti, o da come sono stati interpretati.

Intanto abbiamo** un nome per il concorso: Concorso Bisarca***.
E abbiamo un’idea per la giuria: chiunque può commentare i racconti pubblicati, dando un parere – purché non offensivo.
E una prima regola: i racconti verranno selezionati dopo un’attenta analisi del correttore ortografico, troppi errori (2) e zack fuori dal concorso (quindi io non parteciperò ^_^) .
I racconti saranno pubblicati sul blog tutti insieme, ci sarà un post che fungerà da indice, e i racconti saranno anonimi (cioè io saprò di chi sono, ovvio, ma non lo dirò né voterò) fino alla fine.
La votazione avverrà per assemblea pubblica. Si fissa un giorno e si postano i commenti su tutti i racconti letti, poi chi c’è c’è si contano i voti, espressi in una pagina apposita, che appare dopo alcuni giorni dalla pubblicazione dei racconti stessi e che resta disponibile per pochi giorni (3?). Chiuse le votazioni, si dà inizio alla premiazione.
Il premio? A parte la soddisfazione, il premio sarà quello di finire nei link di questo blog**** e di essere cantato e osannato in un post-riepilogo finale.
Il genere? Qualcosa che abbia a che vedere con la vita di tutti i giorni, presente, passato e futuro che sia, purché di tutti i giorni.
Ok, le idee per ora sono queste, ah, giusto la lunghezza, direi dalle 750 alle 1500 battute (punti e spazi inclusi) perché troppo lunghi, purtroppo, sul blog non sarebbero “appetibili”.

Può essere un inizio? Ci sarà da fare un primo concorso test, per vedere dove e come migliorare, quindi un Concorso Bisarca Test.
Le date? Direi tra un po’, non corriamo troppo.


Le note:

*le certezze a volte mancano.
**abbiamo chi?
***la Bisarca, per chi non lo sa, è quello strano autoarticolato senza paratie, su cui vengono caricate automobili e simili, sono quel tipo di grosso veicolo con le rampe per salire sopra, che ha me ha sempre fatto venire voglia di entrarci in movimento con la macchina, un po’ come nei film di azione, magari tra scintille ed effetti speciali alla Fast&Furious, però gli ultimi, quelli dove è tutta CGI e non guida nessuno.
****ok, non è come il premio Strega vero?

Concorso, ulteriori sviluppi

Dopo l’articolo di ieri [vedi articolo] e dopo i vari commenti ricevuti, ho ipotizzato ulteriori sviluppi, che cercherò di spiegare domani in un post programmato alle 16.45 circa (ora di Roma). Verrà svelato anche il nome del concorso, insieme ad altre cosette… che non voglio rivelare adesso, per creare almeno un briciolo di suspance.


Volevo aggiungere un video musicale a questo post, ma… ciascuno aggiunga il suo o ascolti pure la sua musica.

 

Concorso?

Il miniconcorso

Facciamo finta che da domani si voglia fare un miniconcorso letterario. Ne esistono mille, quindi il mille e un esimo non sposta il mondo. Com’è il detto? Un pappagallo sulla schiena di un elefante non ne cambia il peso*.
Da cosa si potrebbe partire? Dal definire le regole? Le date? La forma?
Potrebbe essere utile partire invece dai lettori, che poi sarebbero la giuria, o dai voti, quindi da 1 a 5, oppure numero di preferenze?
Meglio giuria popolare e quindi chiunque vuole dire la sua? Oppure un pool di lettori predefiniti e sconosciuti, anche tra di loro, per evitare interazione con i candidati e influenza reciproca? Ci sarebbe poi un presidente di giuria?
C’è chi preferisce fare la conta dei like, però così si rischia che a vincere sia il concorrente con più seguito: più amici, più followers, più voti. Chi dice che poi il suo racconto sia veramente il migliore?
E il premio? Visto che siamo a scherzare, il premio sarebbe solo una sonora (e virtuale) pacca sulle spalle! Attirerebbe qualcuno?
Sono tutte ipotesi, e con le sole ipotesi non c’è molto gusto, quindi, perché non provare a giocare? Vediamo.

Intanto il nome… Premio Bisarca? Concorso Di Colpa? Minicontest La Calura? Potrebbero andare come nomi?
Poi la lunghezza: dalle 2.000 alle 10.000 battute, spazi, virgolette e segni di interpunzione inclusi? Troppo poco? 100.000? Troppo?
Genere? Qualunque? Perché no? Oppure solo alcuni: storie di vita famigliare, storie oniriche, storie per ragazzi?
Si potrebbe dare un tema generale? Ad esempio: deve parlare di scarpe, oppure di sociale, oppure di sabbia… oppure tema libero?
Le date? Se troppo lontana è la data di consegna, si rischia di avere troppi racconti e molti ripensamenti, se troppo vicina, nessun partecipante (e questo sarebbe triste).
Dovrebbe avere, il concorso, un suo simbolo? Un’immagine? Chessò una stilografica che incide il ghiaccio**?
Insomma, quale potrebbe essere, in generale, la giusta strada per creare un concorso credibile?

In conclusione poi, una volta formulata questa serie di ipotesi, quale potrebbe essere il concorso letterario ideale***, e perciò il concorso a cui partecipare? (Come lettori, o come scrittori).


*spero che esista
**se cercate concorso letterario sui motori di ricerca, vedrete un fiorire di penne stilografiche, pennini, piume e al più qualche macchina da scrivere… forse sarebbe meglio una tastiera consumata.
***poi si dovrà scrivere il libro Concorsi letterari fantastici e dove trovarli