Sguardi

Diede uno sguardo alla stanza vuota, che lo prese senza dire niente, ma del resto era vuota, così almeno adesso aveva qualcosa. Dopo un po’ preferì tornare sui propri passi, calpestandoli. Era fatto così.
Passò di lì una vecchia fiamma, per fortuna il posto era ignifugo, diede un breve sguardo anche a lei, che non se ne avvide e andò avanti per la sua strada: dannazione, ne aveva comprato un bel pezzo, e per non camminarci sopra toccava fare un bel giro.
Mentre proseguiva percepì sguardi imbarazzati, da chi non lo seppe mai, sguardi arrosati, che però restarono nell’ombra. Si voltò di scatto, ma niente. Buttò uno sguardo in tutte le direzioni, questi fecero un po’ di rumore rimbalzando sull’asfalto drenante. Non troppo però. Nessuno rispose ai suo sguardi, va anche detto che gli sguardi non dissero niente, e pertanto nessuno lì sentì.
Passò oltre una vetrina in allestimento e sparì in un vicolo. Adorava quel potere!


Solitario

Era un uomo solitario, si giocava a carte da solo, ma perdeva sempre. Quando camminava per le strade, sceglieva strade buie, per non mettere in imbarazzo la propria ombra, che pur di lasciarlo solo non lo seguiva mai.
A un certo punto cercò di andarsene anche lui, per lasciarsi un po’ di spazi.

Racconto della settimana – La lancia del re

Il racconto proposto è un classico del genere fantasy “sword&sorcery”, un genere che va maneggiato con cura per non scadere nell’esagerato e poi nel ridicolo. E’ un genere poco italiano, molto anglosassone, che fa la felicità di chi ama R.E. Howard, lo scrittore che ha creato il mondo di Conan il barbaro e del suo dio dell’acciaio Crom. Molti gli emuli che hanno partorito tutta una serie di libri (non sempre all’altezza) usati come fondamenta e background di giochi da tavolo, e videogames, fino ad arrivare ai film, alcuni di culto, tanta la loro “b-moviaggine”.
Su questo genere se ne potrebbe parlare per ore (leggete qua) soprattutto di come la sua interpretazione abbia contaminato mitologie di altra natura (vedi la serie di Ercules e Xena, diventati dei fantasy medievali a tutto tondo).
Comunque, se nel cosplay abbiamo streghe e stregoni, maghi e maghe, demoni guerriere e guerrieri in armatura, lo dobbiamo anche a questo genere-cultura. O no?

Qui sotto i link alle tre parti del racconto di Liz, scritto con passione, con il compiaciuto disinteresse di Crom, perché a Crom non frega niente di queste cose, ma se ne compiace.

Il racconto della settimana

Dalla prossima settimana parte la rubrica Il racconto della settimana, per circa un mesetto il blog farà da cassa di risonanza (vabbe’) ai racconti incocciati in giro, che verranno segnalati qui, un po’ per la soddisfazione nel farlo (e quindi nel leggerli) un po’ per la pigrizia nel non doverne scrivere di nuovi. Doppio vantaggio.

Sulla pigrizia e sulle sue proprietà benefiche* ci sarebbe tanto da scrivere, non viene fatto perché i migliori che potrebbero farlo sono pigri.

A presto

Ps.: preparate i vostri racconti fantasy, il Crom Award 2022 ci sarà. Quest’anno sarà possibile partecipare con racconti lunghi, ma è presto per parlare di regole… Crom non le ha ancora fatte scrivere ai suoi schiavi. Il premio finale, al solito, sarà la grande soddisfazione e la gloria**!

*vuoi mettere!
**anche qui, vuoi mettere!

Racconti on line – La tenera Margot e…

Racconti on line – La tenera Margot e la domanda di fondo.

Dopo un bel po’ di appuntamenti con le storie e le passioni della protagonista di questa storia on line scritta da Madved, ovvero Margot, storia che spero abbiate almeno cominciato a leggere, arrivo alla domanda del titolo: una volta che ci si è impegnati, un sacco, e si è creato un buon racconto, una volta che lo si è pubblicato on line, che si sono limati gli errori, riletto, editato, che farne? Continuare a tenerlo free? Pubblicarlo? Andare oltre e completarlo? Sì ma lasciarlo disponibile o farne un progetto da finalizzare con un libro?
Sono domande che si fa anche Madved [ qui ].

ok ma il racconto? L’infinito sta dentro le piccole misure

Questa settimana – il foometto

Una cosa interessante che sto notando da qualche giorno, è l’incremento sia di visite, sia di visitatori, provenienti dagli USA. Chissà cosa stanno cercando oltreoceano, cosa li porta alle pagine del blog ilperdilibri (questo)? Ho il sospetto che siano i link ai brillanti post su Slotin che sta scrivendo Francesca (sul blog di Tersiteblog) e quindi non qualcosa di nativo.
Ciò detto arrivo al punto di questo post, ovvero i racconti on-line. Uno che mi ha sempre particolarmente divertito è il foometto

[vai al foometto]

Tratta delle meravigliose avventure di un aspirante scrittore, davvero esilaranti, che cerca di arrivare alla pubblicazione della sua nuova idea.
E’ un mix di follia, di cose più che vere, che accadono agli aspiranti, il tutto condito con qualche immagine davvero… davvero! Non ci sono altri aggettivi.

Slotin, una storia incredibile

Adorando il blog di Tersite, e lo stile con cui scrive i post, sono un poco di parte. Dovevo parlare della storia del drago, della sua pericolosa coda, che poi altro non è che la ricerca per la bomba atomica, la prossima settimana, anzi quella dopo ancora, ma non ce la faccio, devo fare l’ennesimo post con link all’inizio del tutto.

[vai alla storia]

Quasi subito la storia diventa affascinante, sconcertante, quasi mitico. La vicenda viene raccontata sì romanzata, e sì, è commentata dall’autrice che dà un valore aggiunto e prende pieghe divertenti, ma è vera!

C’è da domandarsi come sia stato possibile che tutto sia andato (più o meno) bene.
Si capisce che, la scienza, quando applicata alla tecnologia, arriva a delle vette potenzialmente imputabili alla magia.

Storia horror, titolo provvisorio e…


Anche se, come dice la stessa autrice, è ancora tutto in divenire, il roseto* curato da Blodyivy, cioè il suo blog, cela il racconto Procuste. A mio modesto parere è un racconto (a puntate) degno degnissimo d’essere letto. E’ il primo dei racconti online di cui avevo accennato >> QUI << (ma clickare su QUI è superfluo). Lo stile è fluido, scorrevole, non banale, insomma diverte. Io ci ho trovato un po’ del mio adorato HP Lovecraft e suoi coevi.

Certo, non tutti sono contenti nel seguire un racconto online, ma chi vuole provare, può clickare sul link qui sotto che porta all’indice.

[Vai all’indice del racconto]


* mi immagino che il roseto sia ardente.

Racconti on line

L’idea di scrivere un racconto online viene a molti, e se ne trovano molti online, ma poi chi li legge? Cioè quanti leggono davvero una serie di racconti pubblicati su blog e siti? E quanti poi sono davvero validi?

Dalla prossima settimana è mia intenzione segnalare qualche racconto interessante che seguo in alcuni casi da mesi!

Intanto li nomino e vi metto i link! Non di tutti ho messo l’indice, ma solo perché in alcuni casi, non c’è, o non l’ho trovato.

[https://bloodyivy.it/] con il suo racconto horror a puntate
[https://inchiostroesilenzio.wordpress.com] e la sua deliziosa Margot
[https://eliaspallanzanivive.wordpress.com/foo-meth/indice] il delizioso foometto
[https://tersiteblog.wordpress.com/2019/06/28/a-dragons-tail-n1] e la sua coda\racconto del drago (radioattivo)

Presto ne parlerò in modo più approfondito.