Concorso Bisarca, il primo step

Altri riferimenti [L’inizio] [Primi dettagli][primo step]
Concorso Bisarca 2019, edizione Test.

Le regole del gioco ancora sono in via di definizione e soggette a ritocchi in corso d’opera, quello che intanto si può dire, è che si tratta di un concorso “amichevole” dove si vince la vittoria, e niente più, perché se ci fossero premi di altro tipo, si snaturerebbe il concetto stesso di concorso amichevole, dove tutti concorrono a fare vincere il racconto migliore, e commentano i racconti scovando i difetti o le possibili migliorie.
Vediamo alcune caratteristiche e i dettagli per partecipare.

  • L’invio del materiale e la data di partenza

Nel corso del prossimo mese di ottobre, ci sarà un “Pronti-Via!” ovvero un post (annunciato per tempo da altri) che indicherà che si può già inviare materiale.
Passato un lasso di tempo breve ( otto giorni ) non si potranno più spedire racconti, se il concorso andrà deserto, verrà rimandato di un mese con stesse modalità. Se non parteciperà nessuno, pace.
Il materiale dovrà venire inviato a un’email che, sarà indicata al momento della partenza.

  • Che materiale inviare

Non più di una opera per concorrere, una sola per ogni edizione del concorso, non importa che sia inedita, purché i diritti non siano stati ceduti a riviste, case editrici e via discorrendo, questo per non incorrere in violazioni dei diritti e cose simili.
File, niente cartaceo fotocopiato, mi piacerebbe vedere all’opera le vostre penne, ma poi la fase di ricopiatura sarebbe troppo onerosa in termini di tempo. I file, dicevo, dovranno essere in formato rich text form (rtf) o testuali (ASCII, UTF-8, cioè quello che normalmente è il default di molti editor di solo testo ) escludo i pdf per tanti motivi*.
Il nome dei file dovrà essere così composto: <blogname>_BISARCA_<titolo>.<estensione>
esempio:
Ilperdilibri_BISARCA_MioTitolo.txt

  • Cosa scrivere e come

La lunghezza del racconto dovrà essere tra i 750 e i 1.500 caratteri, spazi e segni di punteggiatura, virgolette, apostrofi inclusi. È preferibile usare le virgolette dette caporali per i dialoghi («») e le virgolette semplici (“) per i pensieri e dialoghi interiori**. Ma se si capisce bene, potete fare anche come volete!
La lingua da usare è l’italiano, niente vieta di scrivere in dialetto (con traduzione).
Il racconto dovrà parlare di quotidiano, di vita di tutti i giorni, e potrà essere ambientato in qualunque periodo, passato presente e futuro.
Se i correttori grammaticali più comuni rileveranno troppi errori (max 2), il racconto sarà rimandato al mittente***.

  • Giuria e giudizi

Una volta terminato il periodo entro il quale poter inviare i lavori, superato il correttore ortografico, tutti i racconti verranno resi disponibili su questo blog e lasciati disponibili alla lettura, in forma anonima, per una settimana.
Chiunque potrà commentare e lasciare pensieri, idee, like, che però non avranno valore di voto.
Trascorsa la settimana, verrà pubblicato un post dove chiunque abbia letto potrà indicare il racconto che preferisce (uno solo).
Senza indicare motivazioni o pensieri a riguardo, voto secco.
Al termine di un’ulteriore settimana, si tireranno le somme.
Io non voterò. Mi limiterò a cancellare eventuali commenti che travalicheranno i limiti del concetto di parere e di consiglio.
Chi ha diritto al voto? Chiunque abbia commentato tutti i racconti.
È possibile votare il proprio racconto? Sì, almeno in questa edizione di Test.
In caso di pareggio, si potrà vincere pari merito****.

  • Che si vince

Si vince, come detto in altri post, la vittoria. Tutto qua. Ah, sì anche l’essere “linkati” in questo blog nella pagina dei racconti.

  • Note

Come si può intuire, la parte di voto è critica, si presuppone un certo livello di civiltà, buon senso, imparzialità, anche in chi partecipa e si rivolge agli altri. La faziosità spero che sarà assente, visto anche il genere di concorso, come spero non ci saranno stuoli di votanti (che non hanno mai letto un racconto).
Inoltre… il concorso Bisarca è amichevole e scherzoso, tranne quando si parla di rispetto per gli altri, rispetto del loro impegno, e della correttezza in generale.

  • Suggerimenti

Se vedete falle o criticità, fatemelo presente.


*i PDF vanno poi convertiti in testo… editati, impaginati, cambiati di font, eccetera, meglio testo semplice o rtf.
**dai questa è una finezza… ^_^
***è indice di nessuna rilettura
****non sapevo come scrivere ex aequo…

Annunci

Reblog – L’impatto dei cambiamenti climatici in un’opera digitale alla Fondazione Cartier

Dal blog di Barbara Picci, questo interessante “colpo d’arte”

Fino al 10 novembre i giardini della Fondazione Cartier di Parigi ospitano un’opera digitale molto particolare che mostra gli effetti del cambiamento climatico sugli alberi della capitale francese. Si tratta di “Symbiosia“, un’opera digitale realizzata dall’artista olandese Thijs Biersteker in collaborazione con lo scienziato italiano Stefano Mancuso. Affiancando la propria attitudine verso problematiche sociali e […]

 

Vai all’articolo L’impatto dei cambiamenti climatici in un’opera digitale alla Fondazione Cartier – Barbara Picci

Dell’usare gli evidenziatori sui libri

Interessante articolo dal blog di Tersite. Evidenzia alcuni concetti che, ahinoi, sono ben noti. Parla anche di libri preziosi, trovati su scaffali impolverati, e di economia, di drenaggio verso l’alto (del denaro) e di costumi di cinghiale, sempre utili.

Mi piacciono i negozi di roba usata. Tutte quelle tazzine, bicchieri, bicchierini, coppe gelato, caffettiere, teiere, fatine con le ali che si illuminano al buio, pupazzi e costumi da cinghiale. Quanto mi sono pentita di non averlo comprato, quel costume da cinghiale. E poi i mobili disposti in file, alti quanto te, così dopo qualche […]

Leggi l’articolo originale >>clicka qui<<

I luoghi comuni da sfatare – reblog

Dal blog Anima di carta cinque interessanti riflessioni su alcuni luoghi comuni.

In questo periodo mi capita spesso di riflettere sulla relatività di alcuni modi di pensare o affermazioni, che si tramandano da persona a persona e che hanno su Internet terreno fertile per attecchire, ma che andrebbero secondo me considerati in modo meno radicale. In particolare, nel mondo della scrittura ci sono determinati punti di vista che vengono spacciati per verità assolute, ma che in realtà non lo sono affatto.
Nella realtà infatti siamo tutti diversi, con il nostro bagaglio di esperienze, la nostra personalità, il nostro peculiare approccio alle cose, quindi

Vai all’articolo [5 luoghi comuni da sfatare]