Top Fifteen 2016 (tra 1° e 2° posto…)

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Credo di avere già speso un bel po’ di parole su Kasabake sul suo blog e su chi lo segue e sui bloggers che come lui parlano di celluloide (anche se ormai è tutto digitale) quindi, visto che in questo periodo sono poco attivo qui, vi ribloggo questo monumentale post di fine 2016 con la sua somma totale globale di quanto ha visto, con i commenti e i post degli altri, parimenti splendidi recensori!
I miei complimenti a cotanti redattori e ora il post…

kasabake

cover-top-15-2016

E’ tutto davvero pronto per il Season Finale del Gathering (anzi, in realtà è già scritto persino tutto il plot della Seconda Stagione!), ma sto aspettando che alcune cose accadono, assolutamente prioritarie… quindi mi sono guardato attorno ed ho visto il fioccare ovunque di post a consuntivo del 2016 appena trascorso, pieni di chart e graduatorie varie… ed allora mi sono chiesto perché io no?

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Per un giallo geniale

Sebbene parlare di giallo geniale faccia venire in mente una bella verniciatura: se si tratta di un’auto a me fa pensare ad una fiancata lucida, con lo sportello che si raccorda perfettamente al passaruota, ebbene no qui si tratta di altro.
La difficoltà di scrivere un giallo geniale, non sta solo nel trovare una storia originale, sta nel non cadere nel ridicolo, nel finale Scooby-Doo con lo smascheramento del cattivo stile colpo di scena, che nessuno prevede e che in realtà non si poteva prevedere perché non stava e non sta in piedi.

Per questo sono interessanti i gialli di Lucarelli o di una Caroline Graham finché non s’è stufata, di Vichi, perfino di un Eco quando era in palla, piuttosto che specialisti di gialli puri e duri, perché sono importanti la storia, i personaggi, i risvolti umani e le situazioni e non solo il tecnicismo, che pure è il marchio di Lucarelli. Descrivere cioè cosa? Le persone, i quartieri, le trame che le persone vivono e non il tal procedimento chimico per capire se l’intonaco è schizzato di sangue e da lì risalire a tutto.
E voi? Che giallo preferite? Tutto basato sul dettaglio? Sull’indagine pura, oppure sull’intreccio? Sullo psicologico? In fondo molta parte delle indagini di Poirot, per dirne una, sono basate sull’osservazione dei comportamenti, sui dettagli insignificanti e tralasciati, sulla routine, è tuttavia vero che i pur bei libri di Kathy Reichs sono al contrario molto tecnici…
La virtù sta sempre in mezzo?

Ma ora un leggendario contributo filmato.

cose per chi vuole scrivere 17

E ribloggo ancora da cose da libri, sempre denso di notizie.

cose da libri

venusperugia. se per caso foste giovani sceneggiatori di perugia (in realtà anche di fuori perugia) e voleste perfezionarvi, per voi c’è il master di scrittura seriale di fiction, organizzato dal centro italiano di studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo. materiale di selezione da spedire entro e non oltre il 15 marzo 2017.

lucca. se per caso foste di lucca, il 4 2 il 5 marzo per voi c’è il workshop di scrittura condotto da eleonora sottili, docente della scuola holden.

la spezia. se per caso foste donne e spezzine, entro il 18 febbraio potrete partecipare con un racconto al concorso “nereidi, il mare delle donne”.

bari. se per caso foste di bari, per voi c’è “scriviamo!”, corso di scrittura creativa organizzato dal centro internazionale alti studi universitari.

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Lettori forti

Qualche tempo fa Booktribu a cui sono iscritto come lettore mi ha inviato la partecipazione a una loro iniziativa, cioè leggere e decidere. Far parte di una giuria non è il mio forte… Ed è da tempo che ahibooktribulogomé un forte lettore non lo sono più. Varie traversie che non sto qui a dirvi. Ma la domanda interessante è: e voi? Quanto leggete? E a quali iniziative avete partecipato o partecipereste come giuria? Perché qui molti scrivono, ma chi legge? E sappiamo fare da giurato? Ovvero quanto si riuscirebbe ad astrarci dai gusti personali?

Comunque se vi va clickate sul logo per l’iniziativa “il 2° Concorso Letterario Nazionale di BookTribu per Opere inedite di narrativa.”!

C’è anche la possibilità di partecipare come autore, ovviamente. Booktribu pubblica e vende, ha una sua piattaforma di pubblicazione è social, ha un blog ed è molto on-line,  è cioè una comunity editoriale e non una casa editrice propriamente detta. Sinceramente la conosco poco, perciò vi sfrutterei per capire com’è starci dentro 😉

Da quello che ho visto però, come spesso accade, mancano i lettori… Forse perché c’è già tantissimo da leggere e in fondo delle novità ci interessa poco specie e soprattutto se novità di autori sconosciuti (e sovente non o mal editati)?

Chissà.

 

Link alla pagina di booktribu