Non temete il Cambiamento — kasabake

Un altro splendido articolo – trattato di Kasabake.

Chi ha occasione di leggere con frequenza le mie esternazioni sa bene che uno degli adagi popolari che più spesso amo citare è quello che recita «sasso che rotola non fa muschio», sottolineando fondamentalmente il primato del cambiamento contro l’immobilismo, dell’evoluzione contro l’entropia, del progresso contro il conservatorismo: amo quel proverbio perché sono seriamente convinto […]

vai all’articolo Non temete il Cambiamento — kasabake

Sinossi, sintassi, presentarsi

Dopo aver vagato per mari monti e blog, essermi imbatutto in decaloghi e consigli, aver capito la sinossi e la sintassi per presentare e presentarsi, be’ credo però che alla fine, a meno che non si sia davvero costanti come la stella polare e bravini, l’esito sarà una nuova coperta per la mezza stagione. Tuttavia, il divertente sono la fase 1 e la fase 2, e mettiamoci la fase 3*.

C. Schultz


fase 1: l’idea
fase 2: la stesura
fase 3: la correzione

Nomination

sunshine-blogger-awardLo spam-killer si era mangiato la nomination ricevuta da Evelyn, che ringrazio,  che mi aveva posto dieci interessanti domande. Ora, non so se le risposte date, sono quello che si aspettava… ^_^ il decalogo, il cominciare con la parola dieci, a me fa sempre venire in mente dieci piccoli indiani. Però nella versione con i personaggi di Lamù.

Il resto è in questa comoda pagina

>> vai alle risposte <<


 

Recensioni pericolose…

Il titolo del post credo* sia anche il titolo di un episodio di una serie TV inglese. Avrei voglia di raccogliere tutte quelle che ho letto sui vari siti di e-commerce, perché alcune sono deliziose: si va dalle ben fatte a quelle più assurde. Vorrei, ma non lo farò.

In particolare quelle sui telefoni sono davvero notevoli. Si va da entusiasmo estremo, a voti scarsi per cose che tu ti domandi: “ma io il telefono come lo uso?”, sì perché ti viene da domandarti “ho un telefono del 1971**, ha la tecnologia della NASA … di allora, e lo trovo fin troppo potente” eppure c’è chi dimostra di usare lo smartphone davvero in modo estremo e nota particolari assurdi. C’è poi l’italiano, passi che 3/4 sono scritte col cellulare e quindi niente accenti, apostrofi, ripetizioni assurde, ma … vabe’ la fretta… Ok, taglio qui, il messaggio è chiaro. E le recensioni sui libri? Ne avete trovate di divertenti?

Potrebbero essere il là per un racconto? Secondo me sì.


* no ne sono sicuro in realtà, quantomeno il titolo italiano
** ok, nel 1971 non c’erano cellulari, tantomeno smartphone, però si intuiva il potenziale, che di lì a un paio di anni…

Lontano 2014

Nel lontano 2014 mi venne chiesto: giacché scrivi, perché non fai qualcosa per un’amica? Perché non scrivi un racconto sullo stile de “Trilogia sporca dell’Avana” qualcosa per usarlo sotto la doccia*? A chiederlo era, giustappunto, un’amica! Ok, chi lo chiese non aveva intuito alcuni punti fermi:

1 – Gutiérrez scrive un zinzinino meglio di come potrò mai scrivere io
2 – scrivere qualcosa sul sesso non è facile, si rischia di fare un disastro, di scadere nel porno più assurdo o nel rosa triste
3 – si corre il rischio di scadere nel manuale di manutenzione dell’apparato genitale** stile mommy-porn
4 – si rischia di fare qualcosa di episodico, slegato, senza andare a tirar fuori la profondità dei personaggi, che restano leggeri, inconsistenti

Fatti questi 4 assunti: che cos’è successo? Be’ alla fine ne è venuto fuori qualcosa di decente, lungo 180 pagine (cosa che non credevo) … ci ho messo un bel po’ a domandare in girò cos’è il rapporto con la propria intitmità a vari personaggi e poi? Poi correzioni, bozze, e alla fine? Alla fine niente ^_^ si scrive per scrivere! E comunque ringrazio sia gli alfa, che i beta tester! 🙂

Arrivando al punto: avete mai scritto qualcosa non esattamente nel vostro genere?


* che ci si creda o meno
**usare una chiave del 12 e stringere il bullone A fino a sentire un click, lubrificare bene la parte, poi spingere a fondo il segmento in metallo applicando una pressione di 2,5Kg…

La terza arca

Prontamente ribloggo questo interessante racconto di…Featured Image -- 7565

Non Solo Campagna - Il blog di Elena

Cari amici, in particolare quelli che si sono aggiunti di recente, voglio riproporre un racconto di fantascienza che ho scritto sul blog due anni fa circa. Il titolo iniziale era “Dopo il diluvio”. In seguito fu revisionato e proposto su Amazon con il titolo “La terza arca”.

Poiché l’ho ritirato dalle vendite, ve lo propongo in questo spazio a puntate.

Buona lettura.

Capitolo 1

Gerusalemme, 2015 d.C.

Joshua guardava i rotoli aperti sul tavolo da lavoro del suo ufficio e si domandava quali effetti avrebbero potuto produrre le notizie in suo possesso e, soprattutto, se qualcuno avrebbe dato credito alle implicazioni derivanti da esse. Anni prima, durante gli scavi archeologici che portarono alla scoperta dei manoscritti di Qumran[1], furono rinvenuti, in un sito archeologico adiacente, altri reperti molto antichi che non furono resi noti prima perché ritenuti di dubbia provenienza e, in seguito, perché avevano rivelato caratteristiche piuttosto…

View original post 191 altre parole

I bistrattati

Quali sono i filoni letterari più bistrattati? Ora, per fare un lavoro serio, occorrerebbe scorrere le classifiche di vendita degli ultimi anni e, tolto tutti i libri stranieri di qualunque genere (che quelli vendono a prescindere, avendo un bacino più ampio e meno limiti nella scelta dei generi da parte delle Case Editrici) provare a vedere cosa non c’è affatto o quasi.
Qui sotto si prova a fare una lista di generi e di corrispondenti famosi (all’estero).
Per esempio horror puro? Magari con bambini che vengono coinvolti in terribili vicende (IT).
Soft porno? (50 sfumature).
Fantascienza spinta verso il mentale (i vari libri di Asimov).
Fantasy derivato da saghe nordiche e religione cristiana (Signore degli Anelli).
Storie di violenza pura e degrado (Arancia meccanica, Trainspotting).

Ecco, come sarebbe scrivere qualcosa, in italiano, di questi generi?

Nasce Mendel Edizioni, a cura di Elena Romanello – Liberi di scrivere

Dal blog di Elena Romanello

Il momento non è certo dei più rosei per i libri e l’editoria, i dati dei primi mesi del 2020 sono a tratti sconfortanti, ma nonostante questo c’è chi ha ancora voglia di investire in questi universi: dopo le Edizioni Euridice si registra la nascita di un’altra realtà, la Mendel Edizioni, un progetto editoriale indipendente […]

via Nasce Mendel Edizioni, a cura di Elena Romanello — Liberi di scrivere