…video testo e musica, mix intenso

Video creato da Costin Chioreanu
Testo: Aleah Starbridge
Musica: Raivio / Starbridge
dall’album Hour of the Nightingale, Trees of Eternity

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I gatti di Emma

I gatti possono essere un mistero, non sai mai cosa pensano*, possono sparire in un cassetto, e apparire dal nulla, sanno nascondersi dentro un microscopico cono d’ombra, guardarti con due occhi così, ma semplicemente perché hanno sonno.
I gatti hanno un’importanza fondamentale nei racconti dove compare Emma. Emma è circondata da gatti, e c’è un perché (non appena lo scopro anche io** lo dico). Intorno a Emma ce ne sono di vari colori, il più citato è il fulvo Lou, con i suoi otto chilogrammi di pelosa presenza, ma poi c’è il grigio, il nero, il pezzato (il pezzato ha tre colori, quindi è una femmina, secondo una legge non scritta ma vera) e altri ancora, che di tanto in tanto appaiono e compiono azioni importanti, o forse no, nell’economia del racconto. E allora? Che nomi dareste a questi tre gatti? Così, a pelle. Come potrebbe chiamarsi un gatto nero, come potrebbe chiamarsi un gatto grigio, e il pezzato?

Di nessuno si sa il sesso, forse il pezzato è femmina, di nessuno sappiamo l’età, potrebbero non averla***, ognuno ha un carattere, chi più schivo, il nero, chi più indolente, il grigio, chi si defila, il pezzato.

Ce ne sarebbero altri, ma limitiamoci a questi. Insomma che nomi mettere ai tre mici?

Sì, la foto è sgranata impastata, contrastata poco, ma il gatto in questione non mi ha rilasciato alcun nulla osta, quindi non posso fare in modo che sia riconoscibile.


* anche se spesso è “cibo, cibo, cibo”
** giuro mica so tutto nemmeno io
*** un gatto non ha forse nove vite? Quindi magari è vissuto molto a lungo.

Link vari
[Emma]

Dell’usare gli evidenziatori sui libri

Interessante articolo dal blog di Tersite. Evidenzia alcuni concetti che, ahinoi, sono ben noti. Parla anche di libri preziosi, trovati su scaffali impolverati, e di economia, di drenaggio verso l’alto (del denaro) e di costumi di cinghiale, sempre utili.

Mi piacciono i negozi di roba usata. Tutte quelle tazzine, bicchieri, bicchierini, coppe gelato, caffettiere, teiere, fatine con le ali che si illuminano al buio, pupazzi e costumi da cinghiale. Quanto mi sono pentita di non averlo comprato, quel costume da cinghiale. E poi i mobili disposti in file, alti quanto te, così dopo qualche […]

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Mi era sfuggito Writers, n°16

La cadenza dei numeri non è – almeno mi sembra – regolare, e mi ero perso l’ultimo numero di Writersezine, il n°16.
Qualcuno ha avuto esperienze di pubblicazione su riviste? Da quel che leggo, sì, ma perché non condivete le vostre esperienze? Intanto…

Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16 Per scaricare il nuovo numero di WRITERS clicca qui: WRITERS 16

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I luoghi comuni da sfatare – reblog

Dal blog Anima di carta cinque interessanti riflessioni su alcuni luoghi comuni.

In questo periodo mi capita spesso di riflettere sulla relatività di alcuni modi di pensare o affermazioni, che si tramandano da persona a persona e che hanno su Internet terreno fertile per attecchire, ma che andrebbero secondo me considerati in modo meno radicale. In particolare, nel mondo della scrittura ci sono determinati punti di vista che vengono spacciati per verità assolute, ma che in realtà non lo sono affatto.
Nella realtà infatti siamo tutti diversi, con il nostro bagaglio di esperienze, la nostra personalità, il nostro peculiare approccio alle cose, quindi

Vai all’articolo [5 luoghi comuni da sfatare]