Nuova definizione, che forse c’era

Dopo uno studio di diverse decine di minuti, e dopo un’attenta selezione, è stata creata una nuova definzione (che forse c’era già) per un certo tipo di pornografia, che non immediatamente ha che fare con il consueto senso del pudore legato agli atti che richiamano la sessualità.

Porno emotivo – si definisce porno emotivo l’atto di ricreare fatti ed eventi di fantasia, al fine di conciliare atti onanistici* dell’anima, che cioè creino sollazzo all’ego di chi li crea e ne fruisce, atti che al contempo offendono in tutto o in parte il comune senso del pudore.

La definizione appena data, utile o meno, scaturisce da brillanti letture e in particolare dai commenti a [questo articolo] sulle vite vissute in quel di Vagnari, antico centro industriale della Roma imperiale.


*qui nell’accezione di autocompiacimento, anche autoerotico.

Si ringrazia per il contributo dato il blog Fortezzanascosta

11 pensieri riguardo “Nuova definizione, che forse c’era

  1. Si ringrazia in particolare la grande intellettuale Kellyanne Conway che, in un’intervista del 22 gennaio 2017, coniò il termine “alternative facts”, rinforzando così l’idea che la realtà sia una sorta di democrazia dove se io credo sinceramente qualcosa, ciò è reale, perché tu hai la tua opinione e io la mia.
    Tale magico meccanismo è osservabile anche nelle centinaia di disgraziati morti perché “io non credo nel Covid”. La triste verità è che al Covid non sbatte assolutamente nulla se ci credi o no, non è una fatina di Peter Pan. E stesso vale per il grande Noumeno che è la realtà. Certa gente è passata dal “la realtà oggettiva non è interamente conoscibile” (corretto) a “siccome non è interamente conoscibile, è irrilevante”.
    La cosa ancora più deliziosamente ironica è che questo atteggiamento, che potremmo definire come “postmodernismo per deficienti”, è adottato un po’ da tutti gli schieramenti ideologici, ma sempre di più dallo schieramento ideologico che usa il termine “postmodernismo” come uno spauracchio terrificante in stile Red Scare Maccartista.

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    1. Tradotto: io posso non credere nel segnale di divieto d’accesso, però se entro contromano in autostrada sono problemi… o anche la sua versione: siccome non è capitato a me, allora non esiste.
      Anche la filosofia più pura, che postula che tutto è nostra interpretazione, cerca di capire come mai, però, così non è, e che nonostante sia tutto in continuo, opinabile, interpretabile, poi interagiamo, eccome, in maniera concreta… e quindi? Quindi una verità di base c’è.

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