Nuova definizione, che forse c’era

Dopo uno studio di diverse decine di minuti, e dopo un’attenta selezione, è stata creata una nuova definzione (che forse c’era già) per un certo tipo di pornografia, che non immediatamente ha che fare con il consueto senso del pudore legato agli atti che richiamano la sessualità.

Porno emotivo – si definisce porno emotivo l’atto di ricreare fatti ed eventi di fantasia, al fine di conciliare atti onanistici* dell’anima, che cioè creino sollazzo all’ego di chi li crea e ne fruisce, atti che al contempo offendono in tutto o in parte il comune senso del pudore.

La definizione appena data, utile o meno, scaturisce da brillanti letture e in particolare dai commenti a [questo articolo] sulle vite vissute in quel di Vagnari, antico centro industriale della Roma imperiale.


*qui nell’accezione di autocompiacimento, anche autoerotico.

Si ringrazia per il contributo dato il blog Fortezzanascosta

Delirio linguistico

Senza troppa enfasi, quindi un’enfasi minima, sebbene un’enfasi sia per forza troppa, sottolineo questo esperimento a quattro mani.

Un racconto senza capo né coda, ma molti contenuti, da cui si dipana un notevole, e per il momento illimitabile, flusso di frasi.

Finirà? Una data di fine non c’è… forse WordPress scoppierà prima.

[Di cosa si parla? Clickare qui per il racconto]
[e qui il riassunto delle prime cento e qualcosa frasi dell’esperimento]

Racconto di Natale, o quasi

Quello che segue è il racconto a quattro mani (e se vogliamo a dieci dita) ancora in corso, senza schema e senza necessità di conclusione, non pensato per Natale 2020, né per il prossimo capodanno, ma che potrebbe raggiungere perlomeno la lunghezza di un poema epico cavalleresco.
L’idea alla base di tutto è scrivere tutto ciò che passa per la mente, senza che il proprio contributo abbia nulla a che fare con quello dell’altro, ma senza che questa regola venga imposta. Il racconto è nato senza un vero motivo sulla base di una risposta all’articolo (come sempre provocatorio) di Ysingrinus, che invito a leggere.
Scrivere per scrivere, di tutto ciò che si vuole scrivere, senza dover scrivere per forza qualcosa che si voglia scrivere. Un po’ come se il racconto si autogenerasse.
A un certo punto è stata sentita l’esigenza di aggiungere una seconda linea evolutiva, se non proprio una nuova trama. Quanto ci costa in termini di impegno? Non so il mio esimio collega, a me praticamente niente, anche se è una… beh una.
Qui sotto il lungo, lunghissimo contributo, lungo almeno in pagine. Diverrà una nuova forma di scrittura?

Linea Evolutiva 1
gianni ha detto:
dicembre 1, 2020 alle 4:02 pm

L’idea è geniale
potresti fare il role player o il master di qualunque cosa

ysingrinus ha detto:
dicembre 1, 2020 alle 4:15 pm

Qualsiasi cosa questi termini vogliano dire!

gianni ha detto:
dicembre 1, 2020 alle 8:17 pm

Esatto è lì il punto, chi non sa fare niente sa fare qualunque cosa alla stessa maniera, con lo stesso grado di competenza! E’ la soluzione a tutto.

Continua a leggere “Racconto di Natale, o quasi”

Lovecraft 130 – La cupa voliera del Conte Gracula

Reblog, per appassionati di HP… Lovecraft ovviamente

 

Lasciandomi distrarre da un sacco di menate collaterali (Lucius mi ha suggerito di tirare in ballo le locuste, come in The Blues Brothers, perciò sì, è stata colpa delle locuste. Delle locuste da Yuggoth) ho finito per rimandare il mio contributo a questo “giro di blog”, dedicato al 130° anniversario della nascita di Howard Phillips […]

Lovecraft 130 — La cupa voliera del Conte Gracula

Nomination

sunshine-blogger-awardLo spam-killer si era mangiato la nomination ricevuta da Evelyn, che ringrazio,  che mi aveva posto dieci interessanti domande. Ora, non so se le risposte date, sono quello che si aspettava… ^_^ il decalogo, il cominciare con la parola dieci, a me fa sempre venire in mente dieci piccoli indiani. Però nella versione con i personaggi di Lamù.

Il resto è in questa comoda pagina

>> vai alle risposte <<


 

Cronistoria di un disastro – Rosario Galatioto Libri Racconti e Blog

Reblog, per chi volesse approfittare, dal blog di Rosario Galatioto, il giorno 11 e 12 aprile 2020


 

 

 

Cronistoria di un disastro 

Ho voluto provare a sperimentare una possibilità distopica a breve termine. “Un distopico soft”; o, se si vuole, un rischio possibile del prossimo futuro se le coscienze non cambiano direzione.

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Il numero Zero di Sf & Fantasy — Elena Romanello

Adorabile numero Zero di una rivista di SF e Fantasy a opera di Elena Romanello.
Si legge rapidamente, ha molti spunti interessanti, si spera ci siano altri numeri.

Avevo un progetto che mi girava in testa da tempo, quello di fare una rivista sul modello della mitica SFX di cui sono una lettrice assidua da tempo. Avevo già messo giù un po’ di roba, poi è arrivata la quarantena e dato che non posso andare in tutti i posti in cui amo andare, dalle biblioteche […]

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Ci piace leggere! – Le letture di Biblioragazzi

Questo reblog dovevo farlo un anno fa, ma era rimasto nella penna. Un interessante parlare di libri, uno spunto anche per chi vuole scrivere per ragazzi.

Parlare di libri e di ragazzi: quali sono le preferenze, i generi più amati, leggono “ancora” i classici, verso che tipo di confezione (formato, copertina, titolo, ecc.) sono attratti? Questa volta però si parla di libri coi ragazzi, o meglio ancora sono loro stessi a parlarne agli adulti. Sono i ragazzi coinvolti in questi ultimi […]

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