Spazio ultima frontiera? Ma no, dai…

Cosa c’è di più bello di un libro di fantascienza? Due libri di fantascienza. Ok, banale, non da tutti condivisibile e soprattutto di parte.NASA- Miranda ripresa da Voyager2
Cosa fa grande la fantascienza? Il concetto, la filosofia, la novità, quel qualcosa che non si trova qui, ora, sulla Terra o comunque nella nostra realtà presente. E cosa ci propina la grande fantascienza nei libri? Distopiche realtà dove le persone sono numeri o sono semplici esecutori di gesti sempre ugueali, impensabili impianti cibernetici, che rendono disumani gli individui, fino a fargli perdere il contatto con la vita degli altri e vederli non all’altezza di vivere, o ancora entità superiori con cui entrare in contatto, mentale prima ancora che fisico.

Eppure sotto sotto c’è quell’insieme di robe banali che un po’ adoriamo vero? Partiamo dall’ambientazione

Il luogo – la Terra va bene, siamo nel futuro, è sempre brutto tempo e ci sono due diversi livelli principalmente: l’Eden e il Purgatorio. Il primo è abitato da quel tot di individui eletti a condurre vita di studi e a prevalere sugli altri e quindi guidarne l’esistenza, il secondo invece è abitato da quelle che possiamo considerare le formiche operaie.

La/il protagonista – la/lo vogliamo adolescente quanto basta, ma anche maturo quanto basta per essere carismatico, intelligente e brillante. Che sia uno degli eletti o uno degli sfigati del Purgatorio, ha caratteristiche brillanti, ma soprattutto è bella\o come il firmamento d’inverno in una serata di freddo rischiarata dal fuoco delle stelle (azz).

Il/la coprotagonista – è all’altro lato del mondo, se il protagonista è uomo, sarà donna, se il protagonista vive nell’Eden, vivrà nel Purgatorio, oppure il contrario. Ciò che non gli fa difetto sarà la bellezza e soprattutto un senso dellag giustizia che nemmeno un samurai…

L’antagonista – di solito va bene un personaggio maschile, anche se non sempre è così (siamo per l’assoluta parità) e anzi i migliori romanzi sono caratterizzati da crudeli antagoniste di rango. L’antagonista può abitare solo ed esclusivamente nell’Eden, essere crudele con quella crudeltà che ti può dare solo la certezza di fare cose giuste ed ha la cieca fedeltà dei suoi soldati, affiliati, Eden-abitanti che dir si voglia (tranne uno, che poi vedremo).

Il fatto – c’è sempre un fatto: una navicella che da una zona dell’Eden all’altro sbatte contro un piccione e precipita, una rivolta sedata con troppo zelo ai cancelli di una delle roccaforti dell’Eden, oppure la volontà di uno dei protagonisti di capire, di vedere cosa c’è dall’altra parte. Se a cercare il contatto è l’abitante del Purgatorio, magari è per salvare il fratellino malato.Gli ospedali dell’Eden, sono i migliori, senza lista di attesa, con i medici che ti parlano dolcemente.
Da non tralasciare la trama “ora faccio arrabbiare papino e mi metto con uno dell’altra parte”!

Tutto questo ci porta all’intrusione. Per amore i due si devono incontrare e allora sicuramente faranno disastri. Metti che si incontrino laddove si stanno riunendo i ribelli (ci sono sempre ribelli in un mondo così) e che poi arrivi qualche blizzone degli sgherri dell’Eden. O ancora che la filosofia imposta all’abitante dell’Eden scricchioli e vedere quanto male si vive al livello sottostante mini le certezze.

Scontro – Alla fine si avrà comunque uno scontro, ideologico certo, ma oh, siamo nella fantascienza occidentale e magari non in quella più filosofica dove si bruciano libri, oppure si cerca di dimenticare le emozioni, oppure ancora si vive nell’abulia no, questa è fantascienza di quella soda e allora sono mazzate! Botte e missili, sinché Eden e Purgatorio collassano, gli uni si mischiano agli altri.

Finalone – Alla fine? Alla fine potrebbero succedere varie cose: la fine dell’Eden così come lo abbiamo conosciuto all’inizio, con la sua distruzione ed un messaggio finale di morale, un monito a non ripetere più lo stesso sbaglio, ma anche un tarlo… Quel che di buono cera in Eden verrà pure distrutto? Oppure la comprensione, ovvero che alla fine chi abita in Eden capirà che non è possibile andare avanti con due mondi così divisi. In tutto ciò quello che dà il là è l’abitante di Eden che si rifiuta, che non obbedisce perché ha capito. E’ lui che alla prima occasione libererà i nostri o comunque li aiuterà anche – e soprattutto – a costo della vita!

Ma non è finità qui… perché fantascienza è anche astronavi, è anche corridoi e luci al neon, porte pressurizzate e locali angusti, da condividere con altri e con le loro manie, con le loro percezioni. Che ne dite di un bel viaggio pluriennale – no non solo quello quinquennale no – in una nave che incontra una distorsione, un nuovo pianeta forse, e mette in contatto gli astronauti (o cosmonauti perché no) con entità non solo fisiche ma anche mentali? Pazzia, claustrofobia, assenza di ossigeno e passaggi mozzafiato dalla sala macchine che sta per collassare alla navetta di salvataggio.

(C) BBC - Space Odysey Voyate to planets

Oppure un bel robot, che impazzisce, che ad un certo punto si ribella ai suoi, magari lo fa in una sperduta base orbitale, magari si innamora della bella di turno e la vuole sino a sublimare questo suo amore cibertronico in violenza cieca! O peggio il prodotto degli esseri umani che, ad un certo punto, diventa ingombrante e va combattuto.

E ancora, è fantascienza anche credere di essere un ingegnere ed avere progettato un mondo virtuale, scoprire che c’è un insieme di personaggi virtuali che crede di essere vivo e che vuole contattarti, per poi scoprire che l’esperimnto sei tu!

Insomma ce n’è da dare e da regalare come sempre e quindi? Quindi buon w.e.

E ora segnalo un bel video documentario… Ok, è da patiti. In fondo le cose migliori le si scoprono con le sfide*.
E musica di … spessore

*opinione personale!

L’immagine dell’attracco è tratta dal fanta-documentario BBC Space Odyssey – Voyage to the Planets
L’immagine di Miranda (non è quella di Sex & the City) uno dei satelliti di Urano, è tratta dal sito NASA.

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16 pensieri riguardo “Spazio ultima frontiera? Ma no, dai…

  1. La fantascienza. Dove anche un piccione puo’ dire la sua! (povera navicella) Pensare che credevo non mi piacesse, la fantascienza, poi mi sono resa conto che per una vita praticamente non avevo letto altro.

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  2. hai praticamente riscritto l’inizio, romanzandolo un po’, della Bibbia, come se Adamo ed Eva avessero le tute spaziali e non la loro pelle nuda. D’altronde le fantascienza è proprio questa: inventare delle storie fantastiche (o magari veramente avvenute e riportate a noi in maniera sbagliata) o predire il futuro prossimo venturo; pensa che tutte le intuizioni della saga di Star Trek (a parte la velocità a curvatura e il teletrasporto… ma non si sa mai) si sono avverate, così come in altri casi dove la fantascienza intelligente è stata innovativa…
    Ciao !

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    1. Ed eccomi finalmente dotato di una tastiera che sia tale e che quindi mi permetta di scrivere non assistito dai suggerimenti del tablet! Dunque, quello che hai colto è un bell’argomento, direi che lo approfondirò, dovrò ovviamente stare lieve nell’accostare la Bibbia alla fantascienza, per evitare mi righino la macchina 😀 . Nello specifico il post era una rivisitazione in chiave cialtronesca (mia firma) di quel che ho letto e visto negli anni. Si va da Dick alla LeGuin per fiondarsi su The Black Hole di Disneyana memoria per arrivare a Saturn 3 con un’indimenticabile Farraw Fawcett (non per la recitazione forse). Passando da ogni corridoio pressurizzato e porta a soffietto della mia memoria.

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