Defunta una poltrona.

Se vi domandate il perché del titolo, vi dico solo: capirete poco più avanti.


Ho deciso di fare uno dei miei post criptici, uno di quelli dove si capisce poco, dove anche io comunque ci capis125co poco.

  • Annuncio perciò che 125 è in corso d’opera e presto, vostro malgrado ve ne parlerò!
  • Aggiungo anche due righe riguardanti l’Epic Reads Book Award, che ho mancato ancora di assegnare come da regola ad altri 5 blogs, vi anticipo solo che per ruffianeria eEpic-Readsstrema sarà assegnato a sole donne 😀
  • Ma veniamo al titolo! Sappiate anche che ho appena ucciso una poltrona! Potere delle virgole messe durante l’estasi creativa o se preferite (e più correttamente) messe a caso in quello che scrivo* !
  • Inoltre vi volevo dire anche un’altra cosa, ma temo che il neurone con detta informazione abbia finito il turno e se la sia portata dietro (l’informazione) perciò sino a che non se ne accorge o la riporta domani, non so cosa volessi scrivere.

* Se metti la virgola al punto giusto, sembra che tizio sia morto sulla poltrona, ma se sbagli hai una poltrona morta con un tizio sdraiato su di essa! La scena è paradossale non trovate? Chi farà il riconoscimento del cadavere? Un copridivano?

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41 pensieri riguardo “Defunta una poltrona.

      1. A dire il vero devo leggere anche il ragno prima e dirti, al momento sono dietro alle mie correzioni e penso ci vorrà ancora almeno un mese. Prometto che dopo leggerò tutto il residuo, sono davvero indietro con un sacco di persone, da bacchettare sulle dita! Scusa se il ragno ancora non l’ho letto.

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      2. Ti capisco, non smetteresti mai di rimettere in discussione ogni frase e ogni volta ti viene il dubbio se hai aggiunto altri errori. Tieni presente che (non è mia) come nella scultura, anche nello scrivere si toglie materiale, non si mette.

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      1. Eh, nella fretta per non perdere il filo dei pensieri ed intanto scrivere, va bene,… poi però rileggi e correggi… Ma non sempre ci si riesce. 😛
        Piangiamo quindi quella povera poltrona con su riverso un cadavere!

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    1. Caspita ma lo sai che mi hai dato un’idea? Scrivere un racconto senza una punteggiatura (stile sibilla) e poi in fondo dire quante virgole e punti, punt’e virgola inserire… Sarebbe da fare.

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    1. Oh sì! Sì… Da qualche parte sepolto nel melassone che è il mio cervello, la ricordo… Caspita… Sono dovuto però ricorrere al papersera … Il sito 😀
      Come ho visto la copertina rosa dell’Almanacco del 1981, mi sono sentito come in Ratatouille il critico gastronomico che ricorda l’infanzia.

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      1. Mi e’ piaciuto Gianni, come tutti i racconti che ho letto finora, sono troppo contenta di averti conosciuto, quando diventerai famoso ricordati di Laura, quella che cucina, 😀 un abbraccio e buonanotte, 🙂

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      2. Eheheh Ti ringrazio molto! E’ servito anche a me conoscere te e tutti gli altri, perché il confronto mi dà molto sia in termini di idee che di crescita.

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      1. mmmm non proprio halloween, ma sicuramente noire, l’arancione però hai ragione, ricorda la zucca.
        Spero sempre di non fare dormire la notte (e non perché russo) con quanto scrivo. Nella mia mente, 125 è il nome in codice del 3° libro su Emma, i primi due capitoli erano 121 e 123, questo quindi non poteva che chiamarsi 125! 😀

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